Cataloghi e libri in pdf. Modifiche e conversioni in altri formati

5 mesi fa  •  Di  •  0 Commenti

Spesso l'unica cosa che ci rimane di un vecchio lavoro è un file pdf. Come facciamo allora ad aggiornare testi e immagini e ad esportarlo in un nuovo formato e magari fare un ebook?


Libri, cataloghi… arriva il momento in cui è necessario apportare delle modifiche: prodotti da aggiungere o da togliere, testi da modificare, errori da correggere, necessità di esportarli in un nuovo formato (magari fare un ebook) ma c’è un problema: l’unica copia di cui disponiamo è un file in formato pdf…

Aiuto. Ho solo il pdf!

Un editore potrebbe dover convertire una serie di libri dal formato pdf al formato epub o in quello azw di Amazon per la lettura attraverso ebook reader e tablet ma per un motivo o per un altro non è possibile risalire al file originale che magari è rimasto in possesso del vecchio grafico o si è semplicemente perso da quale parte.

Il titolare di un’azienda ha un vecchio e corposo catalogo (e costoso,) che fece realizzare molti anni anni fa e che deve essere aggiornato: molti prodotti sono fuori produzione e altri se ne sono aggiunti. Si ritrova ad avere solo un pdf. Non dispone più del file originale o magari fu realizzato con un programma obsoleto che non esiste più o non dispone delle funzionalità necessarie.

Un bellissimo poster, pagato profumatamente, realizzato per una vecchia campagna pubblicitaria va assolutamente modificato per essere adattato nel contenuto, col nuovo logo aziendale. Cosa abbiamo a disposizione? Solo il pdf naturalmente.

Forse si possono fare altri esempi, è una situazione frequente.  Pensare di fare copia-incolla dei testi dal pdf è una soluzione lunga, non rispetta le sillabazioni (a capo), è fonte di errori (ci si dimentica di copiare una parte o si copia due volte lo stesso paragrafo…).

La soluzione c’è. La tecnologia viene in aiuto

Per fortuna ho un’ottima notizia. Non disperare anche se l’unica cosa che ti è rimasta è il pdf finale. In molti casi esso è sufficiente per percorrere la strada “all’incontrario” e utilizzarlo per ricavare un file che sia completamente editabile in un programma di impaginazione professionale come Indesign o Xpress.

converting pdf to indesign
La strada all’incontrario, da pdf a Indesign o Xpress è possibile e spesso senza grossi interventi. Il vantaggio di disporre nuovamente di una versione “nativa” è quella di poter realizzare modifiche, correzioni e nuove versioni: pdf per la stampa, pdf per il video, epub…

Un studio grafico ben attrezzato o un grafico professionista sono in grado di riportare in vita i tuoi vecchi pdf a un costo certamente inferiore rispetto al rifacimento totale del lavoro. Se vuoi cavartela da solo, devi comunque disporre del software Indesign o di Xpress per l’impaginazione professionale e utilizzare le soluzioni offerte da recosoft o markzware, entrambe molto valide, purtroppo a pagamento, per convertire il file pdf.

Questi software restituiscono un file riconvertito con ottima fedeltà da pdf a Indesign (o Xpress) che non necessita di interventi eccessivi. Oplà (quasi) e avrai di nuovo il tuo lavoro, magari un librone di 500 pagine o un catalogo di 120, in formato Indesign pronto per tutti gli aggiornamenti e le correzioni che servono.

Tutto facile? Quasi.

La qualità delle immagini. Il problema maggiore

Le immagini in un file pdf possono essere state salvate in diversi livelli di qualità. Se è una versione realizzata per lo schermo, saranno probabilmente in bassa definizione e con una compressione elevata. Questo le rende inadatte alla stampa.

È facile accorgersene. Se zoomando le immagini contenute nel tuo file pdf, queste rimangono ben definite, sono probabilmente immagini di qualità sufficientemente buona da essere recuperate per una nuova stampa. Se noti i pixel, ti trovi di fronte a una versione in bassa definizione. Un esperto può valutare con precisione.

Purtroppo non è possibile aumentare la definizione di un’immagine senza sfocarla. Photoshop gode di una così grande popolarità che gli si attribuiscono doti incredibili ma miracoli ancora non ne fa. Speriamo in un aggiornamento futuro…

Le immagini “al tratto” fatte di stacchi di colore netti, ad esempio disegni in bianco e nero, disegni tecnici, disegni a colori senza sfumature, consentono invece di avvicinarsi molto di più alla qualità dell’immagine originale anche partendo da immagini in bassa definizione. Qua Photoshop può fare molto.

Se le immagini inserite sono vettoriali (indipendenti dalla risoluzione), non vi sono invece problemi sotto questo aspetto.

Come minimo è possibile, disponendo ora di una versione nativa in Indesign o Xpress, sostituire una ad una tutte le immagini. Può costare un po’ di lavoro ma è comunque una strada percorribile.

Quindi, sì, si può fare

A volte con qualche problema relativo alle immagini, è quindi possibile rielaborare un vecchio file pdf in un programma di impaginazione come, per esempio Indesign: apportare qualsiasi modifica o aggiunta, sostituire i testi, aggiungere pagine ecc. e quindi esportare il lavoro in un nuovo pdf o, magari, in un formato per ebook (epub o azw).

Richiede un software professionale come Indesign o Xpress e un programma di conversione o devi rivolgerti a un grafico professionista come me ma non devi rifare tutto il lavoro. Costi e tempi rimangono contenuti.

Quindi, non dire più “ho solo il file pdf”. Intesi?

 

 

 

 

 

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