Come scrivere un’efficace Call to Action. Il gran finale dell’annuncio pubblicitario
"Iscriviti ora". "Approfitta della nostra offerta". "iscriviti alla newsletter". "Scarica il pdf gratuito"... sono esempi di call to action ma non sono scritte molto bene, si può fare meglio. La Call to action è l'ultimo gradino della realizzazione di un messaggio pubblicitario ma è il primo da considerare perché si accompagna all'aspetto più importante di un annuncio: il suo scopo. Vediamo come creare delle buone call to action

Sommario
Call to action, ovvero: cosa deve fare un annuncio pubblicitario?
Partiamo quindi… dalla fine. Cosa si richiede ad un annuncio (o ad una pagina pubblicitaria o da un banner)? Voglio che venda! È la risposta che la maggioranza fornisce ed è anche quella sbagliata. Troppo generica e magari neanche realistica.
Se promuovo un libro potrei pretendere che la gente lo ordini subito. Se sto vendendo una cucina, un gioiello, una casa, allora devo “volare più basso”.
In questi casi l’annuncio potrebbe avere come scopo che la persona si rechi al negozio, ci contatti telefonicamente per una informazione, richieda un catalogo, si prenoti per una consulenza ecc.
Bene, adesso abbiamo l’obiettivo giusto. Adesso possiamo prendere la mira con un adeguato annuncio pubblicitario.
Dopo aver stabilito lo scopo dell’annuncio, esso può quindi indicare l’azione da compiere (call to action). Ovvio? Non tanto. La call to action deve essere scritta in modo da allinearsi al contenuto generale.

Call to action: un po’ di controllo e una spintarella
Si vedono tanti bellissimi annunci che mancano di questa “banale” indicazione e che ci lasciano interdetti per quei pochi secondi che bastano per spostare l’attenzione su qualcos’altro.
Non dobbiamo dare per scontato che qualcuno ci chiami perché abbiamo messo i nostri recapiti da qualche parte, in qualche angolino della pagina.
Le persone hanno fretta, sono distratte, spesso annoiate o addirittura troppo apatiche per essere capaci di scoprire da sole le informazioni necessarie e hanno bisogno di una spinta finale per decidersi.
È poi, se non vi mostrate convinti, le persone possono subodorare qualche inganno o un po’ di incompetenza.
Una call to action del tipo “compra ora” avrebbe probabilmente poca attinenza col messaggio, sarebbe troppo generica, non sarebbe interessante.
Veniamo quindi alle buone regole per scrivere una call to action efficace. Stai per scoprire che “si può fare meglio”.
Due call to action nello stesso annuncio: “acquista ora” – per chi è già convinto e “richiedi degli esempi” – per gli scettici. Due call to action mostrano insicurezza rendono insicuri.
Come scrivere delle buone call to action
Le buone prassi di marketing ma anche il nostro semplice buon senso ci possono suggerire i modi migliori per scrivere una call to action efficace:
- Usare verbi d’azione — Usa verbi forti e diretti come “Scarica”, “Acquista”, “Prenota”.
- Esprimere un beneficio chiaro — Comunica cosa l’utente guadagnerà, ad esempio “Risparmia il 30%”.
- Usa elementi di urgenza — Aggiungi elementi di scadenza o esclusività, come “Offerta valida solo per oggi”.
- Usa un buon design — Se si tratta di un pulsante o link, usa colori, font e posizionamento strategico.
A volte per cominciare bene bisogna partire dalla fine.
