Realizzare un’infografica: la massima espressione del Datadesign
Molto di ciò che viene spacciato per infografica è costituito, in realtà, da tabelle semplicemente abbellite. Le migliori infografiche raggiungono, invece, livelli artistici e quasi ingegneristici nel loro intento di comunicare in modo interessante e chiaro un insieme di dati. Vediamo alcuni esempi e ragioniamoci un po'...

Sommario
Cos’è una infografica?
Potremmo definire l’infografica come il livello più alto di comunicazione di dati e la massima espressione del Datadesign, branca speciallistica del graphic design.
Non si tratta di “abbellire” qualche informazione o di fare una qualche tabella “carina” o perlomeno questa sarebbe l’espressione più bassa di infografica.
Si tratta di comunicare nel modo più efficace possibile con immediatezza e chiarezza e suscitando interesse una molte considerevole di dati.
L’infografica è la massima espressione del graphic design prestato alla comunicazione di dati. La sua realizzazione richiede una professionalità molto elevata e non comune.

Una vera infografica, ribadiamolo, non è una tabella o una pagina ben organizzata.È molto di più, è un prodotto di elevato senso estetico, bello e interessante di per sé stesso. Se ti vien voglia di appenderla alla parete allora è fatta bene.
Il senso estetico che pervade un’infografica si ottiene coordinando gli elementi testuali e grafici, giocando sui contrasti, sulle regole della composizione, sulla qualità delle illustrazioni e sull’idea generale.
Un’infografica può essere anche una soluzione per creare raffronti o illustrare un prodotto specifico. L’aggiunta del fattore “emozione”, proporzionale alla qualità artistica che si riesce ad infondere, riesce a coinvolgere il pubblico.
L’organizzazione dei contenuti è ciò su cui si concentra lo sforzo. Ma l’infografica va oltre: crea un collegamento tra tutti gli elementi come dovesse risultare un’illustrazione unica. È questo che la rende attraente.
Un concepet per raccontare una storia
L’ide grafica generale –il concept– è il filo conduttore. L’uniformità e il giusto contrappunto tra gli elementi la mettono in pratica. Il compito più difficile sta proprio qui: creare unità e bilanciamento.
L’elemento principale di una infografica sono i dati, le informazioni, i numeri, le statistiche, le cifre. Questo è contenuto.
Questi numeri vanno raccontati attraverso una storia o un “flusso”, se vogliamo. In caso contrario non vi è un comun denominatore e il risultato è un semplice impaginato o una semplice tabella ben decorata.




Come si produce un’infografica?
Può essere utile suddividere il processo di produzione di una infografica in più fasi, simili in qualasiasi lavoro di grafica per il datadesign:
- Raccolta e classificazione informazioni.
- Ideazione di un concetto unificatore (esempio la spirale di cui sopra).
- Traduzione grafica e tipografica di tale concept unificatore.
- Elaborazioni grafiche secondarie.
- La cura specifica dei testi che di per sé devono essere sintetici ma interessanti
- Impaginazione e produzione dell’esecutivo che può essere statico o animato
La lavorazione può essere molto complessa anche se il risultato finale è semplice. Lo sforzo è ripagato dall’efficacia e dai molteplici usi di una comunicazione di questo genere:
- Le migliori infografiche sul web vengono linkate creando popolarità.
- Sono un efficace veicolo del brand in generale.
- Possono creare interesse attorno a un evento o un prodotto.
- Sostituiscono spiegazioni prolisse o complicati schemi
- Riescono a valorizzare enormemente un articolo tecnico.
- Offrono una sintesi chiara utile all’orientamento e all’addestramento.
Ora conosci definizione e potenzialità di una infografica. Se hai la necessità di comunicare molte informazioni in ambito tecnico, statistico, medico, sociale e altro ancora, è senz’altro lo strumento principe massima espressione artistica del datadesign.





















