Creare ambientazioni col fotoritocco professionale

4 anni fa  •  Di  •  0 Commenti

Col fotoritocco professionale è possibile creare ambientazioni per i nostri prodotti in modo che siano percepiti in tutta la loro reale bellezza.

Usato nel modo giusto, il fotoritocco professionale non serve a ingannare l’utente ma al contrario a restituirgli una realtà ancora più… reale.

L’ambientazione che non c’è

Spesso ci troviamo a disporre di foto tecnicamente buone ma prive di qualsiasi ambientazione ed elemento in grado di valorizzare il prodotto.

Creare ambientazioni giuste è un problema molto comune a causa del costo molto elevato di questo tipo di foto: ricostruzione ambiente in studio + modello/a + logistica = parecchie centinaia di euro a soggetto.

Usato nel modo giusto, il fotoritocco professionale non serve a ingannare l’utente ma al contrario a restituirgli una realtà ancora più… reale.

Creare ambientazioni col fotoritocco professionale elimina tali costi.

Negli esempi qui sotto, il cliente ha fornito gli scatti dell’infisso, alcuni di buona qualità tecnica ma di carente plasticità (percezione dei volumi) e prive di qualsiasi ambientazione.

Con l’aggiunta di foto d’archivio scrupolosamente scelte e un sapiente e meticoloso lavoro di fotoinserimento e fotoritocco è stato raggiunto un risultato senz’altro buono.

creare ambientazioni - esempio 1
Foto infisso (in alto a sx), foto ambiente (alto a dx) acquistata da archivio on line e immagine finale dell’infisso ambientato. Notare l’eliminazione dei lavandini, un controsenso in una finestra con ante.
creare ambientazioni - esempio 2
Qui abbiamo anche la modella. Foto infisso (in alto a sx), foto ambiente (alto al centro) e foto modella, sempre acquistata da archio on line.  In basso immagine finale dell’infisso ambientato con modella. Notare, oltre all’ambientazione, anche la plasticità conferita all’infisso stesso con l’aggiunta di luci e riflessi e uno esterno molto appropriato.

Meglio fotoritocco professionale o rendering per creare ambientazioni?

Nei confronti di un rendering fotorealistico, altra soluzione che permette di rappresentare addirittura prodotti che non esistono ancora, i costi sono nettamente inferiori e i risultati spesso superiori.

Va detto, in tutta onestà, che in certi casi il rendering fotorealistico è insostituibile: quando il prodotto ancora non esista, quando dobbiamo rappresentarlo sotto diverse angolazioni o situazioni d’uso, quando ne esistano molte varianti.

Lo scatto del prodotto in sé dovrebbe comunque essere fatto da un professionista o perlomeno da qualcuno che disponga di attrezzatura professionale e la sappia usare.

In una mattinata di lavoro un professionista può riprendere diversi soggetti. I costi risulterebbero contenuti e avremo delle ottime immagini di partenza.

È possibile fare da sé un buon scatto?

Se volete provvedere voi stessi, sappiate che foto scattate con reflex di bassa qualità possono apparire sfocate e con pochi dettagli specie delle zone più chiare o più scure.

Queste macchine fotografiche hanno mille opzioni ma hanno obiettivi di bassa qualità e un sensore incapace di scattare foto molto nitide specie con poca luce. Una foto scadente può fare precipitare la percezione di qualità di un prodotto.

In aggiunta, un fotografo amatoriale ha una scarsa conoscenza delle tecniche di illuminazione e scarsi mezzi, fattori indispensabili per accentuare volumi e dare “vita” all’immagine.

Lo scatto del prodotto in sé dovrebbe comunque essere fatto da un professionista o perlomeno da qualcuno che disponga di attrezzatura professionale e la sappia usare.

Spesso non ci accorgiamo di quanto scadenti siano le immagini di cui disponiamoe. Questo perché si conosce così bene il nostro prodotto che mentre pensiamo di osservarlo nella foto, in realtà lo stanno solo immaginando. Il pubblico non lo può fare. Spesso non vogliamo accorgercene…

Per fare dei buoni scatti da poter usare efficacemente in un fotoinserimento, è necessario almeno scattare con una reflex di alta qualità posta su un cavalletto.

Se non abbiamo un ambiente e un’illuminazione adatta, il soggetto va almeno posto in un ambiente con luce diffusa in modo che non si creino ombre troppo pesanti o parti troppo chiare. Eventuali effetti di luce e ombre possono essere accentuati, se necessario, in fase di fotoritocco.

Migliore è lo scatto iniziale, minori saranno i costi di fotoritocco.

Esistono perfino alcune compatte di alta fascia in grado di fornire ottime prestazioni, si tratta comunque di macchine più costose delle normali compatte.

In definitiva, compatte di bassa fascia, reflex economiche e cellulari sono da escludere.

Conclusioni

Foto professionali sono quasi sempre un obbligo per un articolo pubblicitario efficace. Sono costose ma creare ambientazioni con fotoritocco professionale può portare a risparmio dal 50 all’80% rispetto ad una foto ambientata in uno studio.

Un prodotto che non abbia un alto valore di design, ad esempio un macchinario, può permettere qualche compromesso in termini di qualità dello scatto. Con altri prodotti si deve essere intransigenti.

In ogni caso, più alta è la qualità delle foto, più è alta l’efficacia del pezzo promozionale, anche nel caso di semplici macchinari o componenti meccanici o altri prodotti “umili”.

Dovete realizzare delle foto molto “emozionali”? Non disperatativi quindi. Con dei buoni scatti di partenza e un’azione di fotoriticco professionale, questo è possibile a costi accessibili.

Scrivi un commento