Corporate identity – è tutta colpa del logo

1 anno fa  •  Di  •  0 Comments

È un peccato vedere che anche aziende di una certa dimensione, aziende che investono regolarmente alte somme di denaro in pubblicità, non curino la loro corporate identity. La realizzazione o il restyling del logo potrebbe essere il punto di partenza.

Corporate identity e logo scadenti possono andare d’accordo?

Logo troppo complessi, con troppi elementi grafici, con troppi colori, con scritte illeggibili perché troppo piccole o perché utilizzano caratteri un po’ troppo “artistici”. Questi sono alcuni errori frequenti e ai quali si può porre rimedio abbastanza facilmente.

La mancanza di un senso artistico, l’incapacità di convogliare una comunicazione e creare impatto, l’incapacità di comunicare in modo immediato una sorta di spirito aziendale o del prodotto, sono invece errori altrettanto frequenti ma più difficili da correggere.

È un’illusione cercare di progettare una comunicazione di alto livello essendo ancorati a una rappresentazione grafica del brand scadente.

Un logo che presenta tali difetti non può contribuire a trasmettere una corretta corporate identity. I vostri prodotti e i vostri servizi rimarranno nell’anonimato o, alla meno peggio, verranno confusi con una moltitudine di prodotti simili.

A volte si richiede di realizzare una pagina pubblicitaria altamente professionale, micidiale nella sua efficacia o un catalogo o un depliant di livello molto elevato. A volte si richiede di portare a un livello più alto la comunicazione di un’azienda piccola o grande. Posso affermare in maniera definitiva che se manca un lavoro efficace sotto l’aspetto della corporate identity, questo non è possibile.

È un’illusione cercare di progettare una comunicazione di alto livello essendo ancorati a una rappresentazione grafica del brand scadente.

Se avete deciso di portare a un livello superiore la vostra comunicazione aziendale, fate per prima cosa un restyling del logo esistente. È il primo passo per la comunicazione corretta di una corporate identity. Diversamente bisognerà accettare un compromesso.

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Forme semplici, morbide e decise, colori vivi in equilibrio cromatico danno un grosso aiuto alla creazione di una corretta comunicazione della corporate idendity. Credits: https://www.rajasandhu.com/

Quanto conta il gusto personale?

Capita che non ci si renda conto che ogni disciplina ha i suoi principi e le regole che da essi derivano. I principi della comunicazione grafica esistono ben identificati, in modo quasi uniforme, in molti libri d’arte e di design. Non c’è molto spazio alle opinioni.

Un grafico che voglia chiamarsi tale o qualcuno che voglia fare il lavoro del grafico, deve conoscerli. Spazio Bianco, Bilanciamento, Contrasto, Ripetizione, Vicinanza, Allineamento. Ne avete mai sentito parlare? Questi sono i principi della composizione grafica.

Il “gusto personale” trova veramente poco spazio nella grafica e perfino nell’arte.

Anche i colori vanno messi assieme secondo un criterio scientifico, secondo il senso di equilibrio o di contrasto che vogliamo aggiungere alla comunicazione. Certi colori, come le parole, hanno un significato, altri ne hanno un altro. Certi insiemi di colori danno un senso, altri insiemi di colori ne danno un altro.

Il “gusto personale” trova veramente poco spazio nella grafica e perfino nell’arte. Ciò che è relativamente personale in realtà è solo il contenuto della comunicazione, non le tecniche per trasmetterlo.

corporate identity - logo

Contrasto, armonia cromatica, semplicità, versatilità, capacità di evocare il prodotto. C’è tutto. Autore Carlo Gislon

È vero che l’ispirazione ha il suo peso. È vero che è necessario andare oltre il ragionamento logico. Questa è la creatività. Ma, guarda caso, i migliori creativi, sono quelli che per anni hanno studiato e si sono esercitati sui principi ben decodificati della composizione, del colore e nelle tecniche di disegno.

Ci vogliono “anni di bottega passati a mescolare i colori” per diventare dei bravi creativi. Si può essere ispirati quanto si vuole ma se non si hanno gli strumenti per mettere in pratica tale ispirazione, non si fa molta strada.

Le idee abbondano, è la capacità di metterle in pratica che è data dallo studio e dall’esercizio della giusta tecnica che è scarsa. La comunicazione di una corporate identity richiede di mettere in campo tutte queste abilità.

Allora, com’è fatto un logo ben progettato?

Se il logo è il primo passo per la corretta rappresentazione grafica di una corporate identity, come deve essere fatto allora? Alcuni punti meritano di essere sottolineati.

Un logo ben progettato rispetta i principi della composizione grafica e dell’armonia cromatica.

Trasmette un’idea, o meglio ancora sa stimolare delle idee.

Un logo ben progettato è semplice, non è un minestrone di elementi che hanno la pretesa di raccontare la storia aziendale. Di solito è accompagnato da una frase (pay off) che ne completa il significato, una frase descrittiva o meglio uno slogan capace di colpire l’emozione.

corporate identity - logo

Un pay off descrittivo che completa il significato del logo. Credits: https://www.rajasandhu.com/

Un logo ben progettato è originale e si deve capire che è un logo. Non deve assomigliare a un nome generico, a un’illustrazione o a una fotografia, non deve essere uguale a logo esistenti.

Un logo ben progettato è semplice, di per sé, non è un minestrone di elementi che hanno la pretesa di raccontare la storia aziendale.

Un logo ben progettato comprende della varianti da utilizzarsi in diverse situazioni. Esiste una versione in bianco e nero, esiste una versione adatta per una riproduzione in dimensioni molto piccole, esiste una versione per il web, una per la stampa in quadricromia e una per la stampa con colori pantone (tinte piatte). Esiste una versione per la stampa sui fondi scuri, una per sfondi chiari.

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Un logo facile da riprodurre su ogni superficie, fatto così bene che la versione positiva (per fondi chiari) e negativa (per fondi scuri) è la stessa. Credits: https://www.rajasandhu.com/

Un logo ben progettato identifica colori, stile di carattere e stile della comunicazione che da lì in avanti rappresenteranno il filo conduttore di tutta la comunicazione aziendale così da rendervi riconoscibili e distinti.

Un logo ben progettato è una fonte di ispirazione per il grafico, per lo sviluppo di tutti gli elementi grafici della corporate identity e lo aiuta a mantenere la rotta giusta.

Conclusioni

Decidere per il restyling di un logo aziendale è una scelta molto saggia. Costringerà a rivalutare il prodotto (o il servizio) e il modo in cui proporlo al pubblico. Costringerà a dare una rinfrescata al modo di comunicare e darà la possibilità di realizzare e comunicare in modo corretto una corporate identity.

Così vuoi una pubblicità perfetta? Bene, diamo un’occhiata alla corporate identity cominciando dal logo. Quando acquisti la progettazione di un logo da parte di un grafico professionista, stai acquistando un prodotto realizzato in base alle caratteristiche che ho appena elencato, niente di meno.

Un brutto logo è come un virus che infetterà tutta la tua promozione, per tutta la storia della tua azienda. Al contrario, un logo realizzato secondo gli accorgimenti qui descritti, produrrà una catena di effetti positivi che è quasi impossibile elencare.

Ci sono molti altri strumenti grafici capaci di implementare una corporate identity ma nessuno prescinde completamente dal logo. Concentriamoci su questo prima di passare oltre. Troppi progetti grafici vengono rovinati da logo scadenti.

 

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