Avevi mai ascoltato una canzone che all’inizio sembrava orribile, piena di dissonanze, di suoni apparentemente casuali ma che dopo un po’ ti coinvolgeva a tal punto da non poter fare a meno di riascoltarla? Sicuramente sì. Le cose che piacciono subito sono le più banali, quelle che diventano memorabili raramente hanno un successo immediato, se poi provengono da sconosciuti, il raggiungimento del successo è ancora più arduo. Ai nuovi talenti manca la buona reputazione…

È la reputazione che vende

Nelle arti come in qualsiasi attività produttiva, gli esempi sono innumerevoli.

Tuttavia, un artista famoso può permettersi molta originalità ed avere subito successo. Perché? Perché ha già una reputazione.

Perciò, è proprio perché hai un prodotto originale, innovativo e destinato a fare epoca che potresti avere più difficoltà nel venderlo. Le innovazioni vengono accettate difficilmente perché non rientrano negli schemi correnti di pensiero. Questo a meno che tu non abbia una buona reputazione.

Vieni scelto per la tua reputazione non perché lavori bene. Certo, quando continui a sfornare prodotti scadenti il buon nome se ne và. Ma la gente non acquista i tuoi prodotti perché li esamina uno ad uno o perché ne soppesa tutte le caratteristiche. Li acquista perché si fida di te. Non si tratta di un atteggiamento da biasimare: le persone non hanno il tempo e la conoscenza necessarie per valutare il tuo lavoro.

Se non hai una reputazione le tue idee non valgono nulla. Puoi essere solo un mero esecutore delle volontà del cliente ma non un leader nel tuo campo. Un danno morale oltre che commerciale. Un grande professionista o un rinomato studio vengono riconosciuti tali non perché i loro servizi siano ottimi ma perché tali entità posseggono una buona reputazione. Lo stesso dicasi di un artista, di una casa di moda, di una rosticceria… Si può dire che il loro brand abbia acquisito valore.

Questo è il motivo per cui è tanto difficile avere successo anche se si producono prodotti formidabili: prima di vendere i prodotti devi vendere te stesso e la tua azienda e devi continuare a farlo. Qualsiasi mestiere e qualsiasi arte funziona così. Ma c’è anche un lato positivo: riuscendo a vendere te stesso (come professionista o come azienda), la vendita dei singoli prodotti diventerà liscia come l’olio. Ti basterà dire “L’ho fatto io” e questo sarà tutto il discorso pubblicitario che serve!

Come iniziare a costruirsi una reputazione?

Inizia col dire alle persone che, semplicemente, consegni degli ottimi servizi o che produci degli ottimi prodotti. La modestia non serve per costruirsi una buona reputazione. Probabilmente penseranno che sei un po’ sbruffone ma penseranno anche che forse, se sei così sicuro del tuo lavoro, qualcosa di vero ci dev’essere. D’altronde non riusciresti ad essere convincente se fosse falso. La modestia è la virtù… dei modesti, non di chi sforna prodotti o servizi di alto livello. Inizia a produrre prodotti di alto livello e inizia ad asserirlo, comincerai a guadagnare una reputazione. Il passaparola farà il resto.

La pubblicità non deve insegnare nulla ma deve sicuramente contribuire a creare una buona reputazione. Tu stesso dovresti iniziare a creare la tua reputazione. Chi vuoi che parli bene dei tuoi prodotti se tu non sei il primo a farlo? Il discorso sembra quasi ovvio ma molti hanno un atteggiamento timido.

La qualità dei prodotti e dei servizi costituiscono le fondamenta dell’attività. Se mancano, nulla rimane in piedi a lungo. Ma un’attività non è fatta solo delle fondamenta… ci sono le pareti, il tetto ecc.

Per fortuna ci sono numerosi strumenti di marketing per risolvere questo.

 

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