Il colore nella pubblicità. Come utilizzarlo in modo efficace

3 settimane fa  •  Di  •  0 Commenti

Come usare in modo efficace il colore nella pubblicità? In questo articolo, alcuni suggerimenti e osservazioni per ampliare il nostro punto di vista e la nostra capacità di comunicare in modo efficace.


Una riordinata alla cassetta degli attrezzi ogni tanto fa bene. Riposti e dimenticati da tempo riaffiorano a suggerirci non solo un modo più agevole di fare le cose ma anche idee completamente nuove. Così succede coi colori, abituati come siamo a usare i nostri cavalli di battaglia o le soluzioni più scontate. Scopriamo come spezzare questa routine e come usare nel modo corretto il colore nella pubblicità.

Nella nostra cassetta degli attrezzi: i colori

È così che si dovrebbero intendere i colori: un attrezzo come gli altri o, meglio, un insieme che include anche altre caratteristiche come la luminosità, la saturazione (vivacità) e le armonie (combinazioni di colori diversi).

È facile individuare qualcuno che non ha molta dimestichezza nell’uso del colore: tende a usare sempre gli stessi e tende a creare degli insiemi sempre molto prudenti ed equilibrati. Di solito chi non li padroneggia bene esprime delle preferenze del tipo “il rosso non mi piace” che si dovrebbe tradurre in “il rosso non lo so usare”.

Ma se dobbiamo comunicare nel modo giusto, nel modo più efficace e diretto come nella pubblicità, non dobbiamo avere colori preferiti ma dobbiamo saper associare a un preciso messaggio un determinato colore o armonia .

Così come un falegname per fare un preciso intaglio seglie una determinata lama, il grafico, se vuole comunicare un preciso concetto, deve scegliere il colore giusto.

Un professionista non ha un colore preferito, non preferisce toni chiari o scuri. Un professionista ha il suo set di attrezzi, in questo caso la sua ricca tavolozza di colori, e sceglie quello giusto per quel preciso lavoro. Un percorso che prosegue poi con le giuste scelte grafiche, tipografiche e di stampa.

Il logo in senso stretto non è pubblicità ma partendo da questi esempi è più facile evincere il senso dell’uso del colore nel messaggio. Le banche  usano di solito uno o due colori ma vi sono dei casi un po’ più originali dove si osa aggiungere un po’ di vivacità come negli archi del logo Intesa Sanpaolo il cui intento è forse quello di rendere più amichevole e un po’ meno “business” il messaggio aziendale. Azzurro e verde scuro dominano col loro senso di fiducia e stabilità ma l’accostamento di rosso col nero è anch’esso ritenuto un messaggio di solidità magari con una tocco di aggressività (verso il mercato?) in più.

Come associare il giusto colore nella pubblicità?

Allora, come associare il colore giusto al lavoro che stiamo facendo? Sì, l’avrai già sentita: il blu significa affidabilità, l’azzurro spiritualità, un certo tipo di verde è collegato a prodotti relativi alla medicina e alla salute, il rosso è passionale e potente, il nero è esclusivo e lussuoso…

Tutto giusto ma abbastanza risaputo e limitativo e vorrei perciò andare un po’ oltre: vorrei spingermi a mostrare e commentare degli esempi di come i migliori grafici usano il colore per rafforzare il messaggio e come essi usano le armonie per rendere ancora più significatvoi il senso di un preciso colore, enfatizzato dal contrasto con i suoi vicini.

Troverete alcune soluzioni che pur applicando i principi di base sanno uscire dagli schemi e proporre qualcosa che colpisce e suscita interesse.

Tra le agenzie pubblicitarie che più mostrano maestria, scelte temerarie ma allo stesso tempo lavori sempre pervasi da un elevato senso di razionalità nell’uso del colore, vi è Hornall Anderson.

Mi piace la loro grafica e penso abbiano qualcosa da insegnarci. Lanciamoci quindi in alcuni esempi e considerazioni prendendo spunto dai loro lavori.

Colori caldi per prodotti e servizi legati al mondo del cibo e in particolare alla panificazione. Una scelta abbastanza prudente. In questo primo esempio HA non si è sbilanciato molto devo dire ma è solo l’inizio della mia carrellata.
Qui si fa più interessante. I prodotti medici e i servizi di ricerca fanno spesso uso di questo tipo di verde. La trovata più interessante è l’abbinamento a questo fondo nero che dà un forte senso di analisi scientifica e precisione tecnica. E, se vogliamo esaminare la cosa anche più a fondo, non si tratta di un nero qualsiasi ma un nero “caldo” che accentua il contrasto coi colori verdi freddi.
Il violetto, essendo un colore praticamente complementare al verde dei carciofi non fa altro che enfatizzare il prodotto e il suo senso di freschezza
I prodotti bio usano il verde, gli altri, i modo piuttosto insolito per il prodotto in questione, usano il blu. Mi permetto di giudicare la scelta di questo blu un po’ discutibile ma l’esempio è ugualmente esplicativo di come il colore sia usato per creare una netta distinzione.
5 prodotti diversi dello stesso brand. Notare come il minimo comune denominatore sia strettamente mantenuto dalla grafica a triangoli mentre completamente diversi sono i colori. Caldi e “famigliari” per il cibo per cani, quelli del vino e dello yogurt di mirtilli rafforzano il senso del prodotto mentre per l’acqua l’azzurro, simbolo di purezza e freschezza, è un classico.

Il colore nella pubblicità. Altri esempi

Per evitare di essere giudicato un adepto di Hornall Anderson, ecco alcuni altri esempi raccolti sulla rete.

Il bianco è purezza, naturalezza, normalità. Campagna Real Beauty – Dove. Faccio notare che un minimo di contrasto e di calore in contrapposizione al bianco si è rilevato necessario ed è dato dalle carnagioni. 
Femminile al 100%. Maschi vietati. Forse il rosa è il colore più femminile che esiste anche se sono state di moda magliette rosa anche per i maschi fino a un paio di anni fa.
Un azzurro-grigio patriottico. Accostamento corretto ma forse troppo prudente
Il verde Heineken col rosso del logo capaci di piazzarci un gradevole pugno in faccia e creare un brand basato quasi esclusivamente sul colore

Conclusioni

Abbiamo visto molti esempi e potremmo continuare. Tirando le somme, una volta trovato il giusto colore potreste attorno ad esso creare un’armonia che riesca renderlo ancor più intrigante e con esso il suo messaggio.

Ognuno degli esempi indicati ha un colore che fa da padrone, che determina la sensazione generale e altri che ne fanno da contrappunto o da complemento, spesso in modo inaspettato e che amplificano questa sensazione.

Perciò è corretto cavalcare l’uso del colore nel suo stretto significato ma l’aggiunto di un elemento estraneo potrebbe essere efficacissimo nel creare interesse su qualcosa che potrebbe risultare altrimenti troppo scontato.

Più che darti una precisa equazione colore = sensazione, di cui si può trovare una infinità di lezioni sul web, ho preferito offrire, in un certo senso, un insegnamento meno macchinoso che lascia aperte più soluzioni creative. Spero ti sia di stimolo.

 

 

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