Se dovessimo trovare un minimo comun denominatore di un logo di successo, sarebbe la “semplicità”. Si potrebbe migliorare qualsiasi logo lavorando –unicamente– su tale aspetto. Dimostriamo la tesi prendendo ad esempio alcuni marchi famosi.

Logo di successo. Esempi di aziende famose

Ci sono aziende che investono cifre impossibili sulla realizzazione o sul restyling del loro logo, cifre superiori (spesso ben superiori) ai 100 mila euro, giusto per darvi un ordine di grandezza.

Ipotizzando che esse non siano formate da sprovveduti ai quali piace buttare i soldi dalla finestra ma che qualche regola di questo gioco chiamato marketing l’abbiano capita, proviamo a prendere in esame i loro logo.

Invariabilmente vanno tutti nella direzione di una maggiore semplicità.

L’esempio del logo Nike

Il loro marchio è un “baffetto”. Difficile immaginare qualcosa di più semplice. Un marchio così può essere riprodotto in qualsiasi dimensione, da pochi millimetri a decine di metri, su qualsiasi supporto rimanendo sempre facilmente distinguibile. Ampiamente usato come elemento decorativo in sé nei loro prodotti.

Il vostro marchio è così ben riuscito da poter essere usato come elemento decorativo? Questo è un ottimo test estetico. Sarebbe in grado, da solo, di migliorare l’immagine del prodotto?

logo nike evoluzione

Esempio del marchio Apple

All’inizio, oltre al simbolo, un po’ più complicato dell’attuale, veniva usata anche la scritta Apple. Col tempo il simbolo è diventato così emblematico (come nel caso Nike) da non averne più bisogno.

Non v’è rischio di confusione. La mela morsicata, monocromatica, fino a qualche anno fa con una sfumatura metallica è inconfondibile. Tutti i pregi del marchio Nike con un valore estetico, a mio umile parere, superiore, lo dimostra il fatto che la gente si diverte ad usarlo, diffusissimo come adesivo.

Forse il marchio più “virale” che esiste.

Marchio Tic Tac

Un marchio italiano. Beh, semplice anch’esso, no? Non quanto gli esempi precedenti ma la grande idea di questo marchio è che riproduce un suono anziché una caratteristica del prodotto. Questo logo è nato già semplice e tale è rimasto.

L’ideatore ha saputo brillantemente cogliere un aspetto del prodotto, o meglio della confezione. Pochi loghi al mondo richiamano musicalmente un prodotto. Due brevi parole su una forma. Un marchio “sonoro”. Un_marchio_di_grande_successo

Marchio TIM

Ancora Italia. Linearità e ripetitività delle forme. Il progetto ha saputo cogliere il concetto del servizio nei suoi aspetti fondamentali tutti magistralmente evocati: tecnologia, connettività, dinamicità, progresso. Semplice, chiaro, gradevole, evocativo. Un grande esempio di sintesi degli aspetti tecnici del servizio.

Un restyling resosi necessaria dall’espansione del mercato mobile. Da questo possiamo trarre un ulteriore vantaggio dalla semplicità: la versatilità

logo tim esempio

Il marchio biologico europeo

Ridurre una spiga di grano a 6 chicchi, se non è ricerca della semplicità questa! Ci siamo permessi di stravolgere persino la natura per rendere il marchio più semplice e non solo.

È diventato anche meno serio, più gradevole. Insomma, aver portato il simbolo principale alla massima semplificazione lo ha reso più evocativo: capace di stimolare ricordi e sensazioni. Il biologico va a braccetto con la semplicità.

Possiamo anche da questo logo trarre un insegnamento? Forse: comunicare il concetto, non l’oggetto. Il concetto è l’idea, ed è una via di comunicazione più immediata.
Marchio_di_successo_bio

Marchio Virgin

Vivo, vivace, dinamico, positivo. Nella semplicità nasconde una grande ricercatezza. Il carattere è disegnato a mano. Riconoscibile e riproducibile in tutte le salse senza perdere la benché minima efficacia. Un carattere, un colore, nessun simbolo, solo testo.

Marchio_di_successo_virgin

Marchio Cisco

Un bellissimo esempio di restyling in direzione di una ancor maggiore semplicità ma anche di un maggior impatto e di una maggior originalità . Meno “istituzionale”, meno serio.

Una tendenza della grafica moderna che mira a ridurre la distanza tra l’azienda e il suo pubblico. Il nuovo marchio rende molto meglio su qualsisi superficie, risalta maggiormente ed ha un superiore valore estetico.

L’insegnamento del marchio Cisco? Potrebbe essere: la semplicità avvicina il cliente all’azienda.

marchio cisco evoluzione

Marchio Shell

L’evoluzione di questo marchio, spesso citata come esempio in libri di graphic design, è emblematica. È evidente che le evoluzioni sono sempre state in direzione di un maggior impatto e semplicità. In questo caso una semplicità più basata sulla stilizzazione che nella “riduzione”.

Da riproduzione fedele dell’oggetto rispetto a una rappresentazione concettuale. La conchiglia attuale di Shell (un’immagine stilizzata) è più riconoscibile come tale della conchiglia originale (un’immagine praticamente reale in bianco e nero).

logo shell evoluzione

I vantaggi della semplicità

1. Un logo semplice è versatile

È frequente che molte aziende adottino logo troppo complessi. Spesso questo è causato dall’idea sbagliata che un logo debba descrivere qualcosa.

Un logo non dovrebbe descrivere, piuttosto dovrebbe evocare lo spirito generale dell’azienda. Un logo troppo descrittivo si lega a un’offerta precisa che con l’andar del tempo, di solito, si amplia o cambia.

“Installo computer perciò il mio logo dovrebbe contenere un computer stilizzato…” E se un giorno iniziassi ad occuparti anche di realizzare siti web? O di creare un servizio di hosting?

Un simbolo ha valore nella misura in cui rimane immutabile. L’obiettivo è quindi quello di creare un logo che sia “immortale”. Certo potrebbe subire un restyling col modificarsi dei gusti generali del pubblico.

2. Un logo semplice è portabile

È necessario tenere conto dei numerosi supporti su cui andrà riprodotto e dei numerosi scopi per cui verrà usato.

Il logo potrà servire a coprire l’intero telone di un camion oppure potrà essere stampato su una penna biro, su un fax, su una rivista a colori, su una maglietta…

Logo con linee sottili, con molti colori, con caratteri troppo piccoli, con molti elementi costituiranno una fonte di problemi.

3. Un logo semplice è più incisivo

Troviamo un concetto da esprimere, lavoriamo su quello. Non si può raccontare l’azienda intera (e non serve) con un logo.

Il logo è “un particolare che deve raccontare il tutto”. Piuttosto che cercare di raccontare mille cose in un secondo, cerchiamo di esprimere un concetto.

Un interessante esercizio

Sarebbe un bell’esercizio di restyling, quello di prendere il proprio logo e liberarlo da quei fronzoli che non ne caratterizzano significativamente il messaggio. Fate delle prove.

Togliete questo o quello. Togliete elementi, togliete colori, togliete sfumature. Provate a sostituire colori pastello (tenui) con colori vivi.

Non è richiesta nessuna brillante idea in questo caso. Lascia solo quel che serve veramente e anche… meno.

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