Cosa rende speciale un progetto grafico?

8 anni fa  •  Di  •  0 Commenti

Succede spesso che un progetto grafico che all’inizio ci piaceva, man mano che il tempo passa ci appaia sempre più inadatto o semplicemente brutto. È vero per un marchio, un depliant, una copertina e qualsiasi lavoro di grafica pubblicitaria o editoriale. L’ho visto accadere tantissime volte. Siamo inizialmente contenti del lavoro, abbiamo dato noi stessi precise indicazioni perché fosse fatto in quel modo ma poi si cominciano a scoprire magagne qui e là e l’idea a non piacere più. Cos’è successo?

Due ingredienti fondamentali di un progetto grafico

È successo che al lavoro mancano almeno una di queste cose: a) un’idea semplice e allo stesso tempo originale, b) un esperto uso delle regole della composizione e del colore.

Succede anche il contrario. Avete mai ascoltato una canzone che all’inizio non vi piaceva affatto, piena di contrasti, con un testo apparentemente banale e incomprensibile, con accordi che sembravano casuali e cambi di ritmo dissonanti ma che con l’andare del tempo vi diventava sempre più familiare e piacevole e magari si confermava come il grande successo dell’anno? Sono sicuro di sì.

I più grandi successi musicali iniziano quasi sempre così. È vero anche nella pittura e in tutte le arti in genere dove spesso le opere di grandi artisti sono state capite solo dopo la loro morte. Trovami un grande artista e scoprirai che all’inizio subiva feroci critiche. In tali casi, un esame scoprirebbe che gli aspetti citati sopra sono spesso presenti entrambi. Intendiamoci, tra questi c’è anche chi le critica le merita, chi è stato e chi è rimasto un artista mediocre o un assoluto dilettante.

Caravaggio
Uno dei più grandi innovatori della pittura: Caravaggio. Il suo uso delle luci, l’utilizzo di personaggi e ambientazioni prese dalla realtà comune, il concentrarsi sul soggetto della rappresentazione, sono a tutt’oggi tra gli approcci più utilizzati da pittori, fotografi, artisti e designer in genere ma al suo tempo ha dovuto farsi strada a spallate.

Originalità: il prodotto più richiesto e anche il più osteggiato

Si pensa a qualcosa di nuovo, che spicchi rispetto alla concorrenza e, puntualmente, ci troveremo a correggere la nostra idea in modo che sia simile a qualcosa di già visto e rivisto. Il lavoro cesserà di essere originale e diventerà casomai chiassoso, colorato o, ancora più spesso, inutilmente complesso. Questo non vale solamente per i lavori artistici ma si può estendere anche ad altre sfere.

L’originalità richiede un certo grado di tolleranza rispetto alle nuove realtà, qualità non facilissima da sviluppare e da trovare. È più facile seguire le abitudini e le strade già battute. L’originalità richiede coraggio e individualità.

Glaser
Uno dei marchi più famosi al mondo, opera di Milton Glaser. Noi leggiamo “Love” ma non è scritto da nessuna parte. Che idea geniale sostituire una parola col suo simbolo.

“Purtroppo” l’originalità è anche un ingrediente irrinunciabile. Se dobbiamo costruire un’identità (immagine) a un’azienda, dobbiamo per forza esserlo. Se dobbiamo creare un prodotto nuovo, abbiamo bisogno di un prodotto che sia… nuovo.

Per questo motivo un lavoro artistico o di design all’inizio può non piacere affatto. Non disponiamo di un facile elemento di paragone, nessuno ha mai fatto una cosa simile prima, ci trova spiazzati. Richiede un po’ di tempo per essere capito.

Come quella canzone che prima di piacerci dobbiamo riascoltare più volte. Un po’ alla volta ne carpiremo tutti i segreti. Noteremo quel ritmo ricorrente, capiremo certe frasi, certe sottolineature. Tutto lentamente assumerà un senso.

L’artista capace e fiducioso sorride alle critiche perché sa che il suo prodotto è di valore e che prima o poi la gente “cadrà nel tranello”. Il tempo gioca a suo favore.

I migliori lavori hanno un successo a lungo termine

Un ottimo lavoro artistico ha un successo a lungo termine. Può non piacere all’inizio e bisogna essere abili a  distinguere quel “filo” che collega la novità con la realtà finché il filo diventerà una corda d’acciaio.

Quel filo è fatto di tecniche artistiche: composizione, uso dei colori, uso delle immagini e dei disegni. Tecniche che contribuiscono a porgerti l’idea su un vassoio d’argento in modo che tu la possa accettare più facilmente.

Le autostrade sono facili da percorrere ma è molto più interessante una lunga e stretta strada panoramica con qualcosa di nuovo ad ogni curva e tanti scorci interessanti. Non ho mai saputo di turisti  che fotografassero l’autostrada A4 prima di giungere a Venezia anche se è comodo viaggiarci.

Quello che è “comodo”, spesso è banale e passa velocemente in secondo piano. Così anche il vostro logo, la vostra presentazione aziendale, il vostro poster, la vostra insegna, il vostro prodotto. Certo è vero, un lavoro di cattivo gusto e che non vi piace potrebbe effettivamente meritare tutta la vostra disapprovazione. Il vostro rifiuto potrebbe essere ben motivato.

Ma ricordiamoci che Identità e Innovazione richiedono originalità e perizia tecnica. E occhio alle cose che non ci piacciono subito, perché questa è una caratteristica delle migliori.

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