Epub e formato cartaceo. Considerazioni e confronto

1 mese fa  •  Di  •  0 Commenti

L'Epub, ovvero il "super libro" o per dirla in modo tecnologico il "meta libro"... Inteso come estensione delle potenzialità del supporto tradizionale cartaceo riesce a offre il meglio di sé e a sollevarci dall'indecisione: perché realizzare un epub?


Esisteva ed esiste ancora il libro su carta ed esiste da un po’ una nuova specie: l’Epub. Se questa si proponeva dapprima come copia elettronica della versione cartacea, negli anni, con il migliorare delle tecnologie e la considerazione di nuovi utilizzi, ha assunto una sua fisionomia. Insomma, cosa può fare un Epub?

Chi lavora nell’editoria in genere conosce a grandi linee questo formato ma so che per molti è un oggetto ancora abbastanza misterioso e so persino che molti editori stessi ne hanno ancora un’idea confusa o molto superficiale. Quando qualcuno si presenta e mi dice “devo realizzare un ebook”, la mia risposta è automatica: “intende un Epub?”.

Ebook ed Epub non sono sinonimi. È bene quindi esordire con una rapida definizione presa in prestito dagli esperti, proprio quelli che sviluppano le specifiche di questo standard:

“Probabilmente avrai sentito usare i termini Ebook ed Epub come sinonimi. Sebbene i due termini condividano una relazione comune nella produzione di libri elettronici, non sono intercambiabili. L’Epub è un formato per la rappresentazione elettronica dei documenti. L’Ebook, dall’altro lato, è semplicemente un termine che comprende – qualsiasi – rappresentazione elettronica di un libro, incluso formati quali Pdf, Html, testo ASCII, Word e altri, incluso l’Epub.”

— Matt Garrish, Markus Gylling, Epub 3 Best Practices.

L’Epub è una rappresentazione precisa della versione cartacea?

No, non può e non dovrebbe esserlo e, se vogliamo, il formato ebook che vuole essere una copia esatta della versione di stampa esiste già da molti anni: il già citato pdf ed è un formato ebook in tutto e per tutto con ottime potenzialità e di fatto il più usato.

Il pdf è stata un rivoluzione silenziosa. Lo scambio di gran parte di informazioni: moduli, contratti, pubblicazioni commerciali, bozze di lavorazioni grafiche ecc., avviene oggi attraverso questo formato.

L’epub è una specie differente: l’epub è più di un pdf e soprattutto è qualcosa di diverso. L’epub è un “super libro” se vogliamo. Ci possiamo mettere insieme multimedia, link, testo sincronizzato. È adattabile alle preferenze del lettore, è leggibile in dispositivi molto piccoli, è estremamente “portabile”. È un formato aperto, il che significa che l’editore può aggiungere dati al suo interno, per la protezione o per la distribuzione.

Epub “Sentieri di Guerra sugli Altopiani Vicentini“. Un libro che ho scritto per sperimentare l’autopubblicazione su Amazon (e un bellissimo libro, fidati!). Un giusto equilibrio tra semplicità, ricchezza e struttura delle informazioni

Anche graficamente è qualcosa di diverso. Un Epub che è la copia di un libro su carta è un “Epub sprecato”. Dovrebbe avere la sua copertina, il suo indice, la sua formattazione. Consideriamo, ad esempio che nell’epub non abbiamo una vera II, III e IV pagina di copertina (le pagine interne ed esterne della copertina stessa e non abbiamo nemmeno un dorso. Epppure tali elementi hanno la loro importanza in un libro e andrebbero quindi inclusi in modo “speciale” e diverso rispetto alla versione su carta.

La copertina stessa dovrebbe essere più semplice o prevedere caratteri più grandi per il titolo e l’autore poiché negli store viene rappresentata come icona di pochi pixel. Per l’interno, meglio sarebbe studiare una impaginazione il meno spezzettata possibile ed evitare illustrazioni con dettagli che su un piccolo schermo risultano illeggibili. Un indice con pagine numerate non ha senso, un indice alfabetico è molto discutibile vista la facilità di fare ricerche all’interno.

Data l’esiguità di un supporto come uno smartphone o un piccolo lettore, un testo a colonne o immagini e tabelle complesse in un Epub vanno riconsiderati. L’Epub ci costringere a rimanere semplici da un punto di vista grafico.

La sincronizzazione testo-audio

Il formato Epub apre un nuovo orizzonte nella sincronizzazione testo scritto – parlato. I vantaggi del poter ascoltare un libro piuttosto che leggerlo non sono solo quelli ovvi in caso di disabilità. Poter imparare la pronuncia o poter ascoltare il libro mentre si è impegnati in altro, come a guidare, sono altri esempi.

Tecnicamente ogni paragrafo  può essere associato a un file multimediale (mp3 e mp4), l’audio procede quindi in sincronia con lo sfogliare delle pagine. Mentre in un audiolibro il suono è separato dal testo, nella sincronizzazione, tecnicamente Media overlay, l’audio si sovrappone esattamente al testo man mano che si scorreono le pagine.

Da un punto di vista editoriale si apre un nuovo orizzonte quindi: non più l’audiolibro da una parte e il libro tradizionale come due estremi opposti (cartaceo o elettronico dall’altra) ma un unico media fruibile a piacimento: in lettura, in ascolto o in entrambi i modi. Nuove potenzialità comunicative e una accessibilità all’ennesima potenza sono traguardi raggiungibili col Media overlay.

Possiamo perciò immaginare uno “spettro” che parte dal puro testo e arriva al puro audio e pensare a un Epub Media overlay come a tutte le sfumature di grigio in mezzo, con il testo pienamente corrispondente all’audio che si colloca a metà strada.

Esiste quindi un integrazione testo e audio parziale o totale a seconda delle necessità e degli scopi creativi. Più o meno:

  • Audio in aggiunta. La parte udibile non corrisponde al testo ma rappresenta un ausilio. Un classico esempio è la pronuncia delle parole. Si pensi a un dizionario o a un corso di lingue.
  • Pieno testo e pieno audio. L’audio corrisponde al testo al 100%.
  • Parte del contenuto testuale e parte audio. Pensiamo ad esempio a tutte le parti tecniche del libro: colophon, indici analitici, note di redazione, note tecniche che potrebbero rimanere solo testuali
  • Immagini e audio. Per esempio un libro di favole potrebbe contenere solo immagini e audio e pochissimo testo scritto.

L’accessibilità

Forse un Epub su dieci è prodotto in modo accessibile, a essere ottimisti… Un Epub accessibile è un Epub fruibile dagli ipovedenti, a chi ha mobilità limitata e disturbi legati alla lettura e anche ai normodotati in situazioni particolari.

Per estensione un epub “accessibile” è un Epub facilmente fruibile e comprensibile da chiunque. La struttura stessa del libro dovrebbe essere il primo pensiero nel produrre un Epub come di un libro per la stampa.

Oltre alla cura della struttura, l’Epub permette di etichettare ogni parte in modo che sia identificabile. Nell’Epub vanno incluse informazioni ulteriori, “udibili”, circa la navigazione e l’identificazione delle diverse sezioni.

Come può un ipovedente sapere che sta ascoltando delle note? Come può sapere che sta ascoltando una parte introduttiva, un parte complementare (come un box di spiegazioni)? Come può un ipovedente “vedere” le immagini? Come è possibile con la sola voce spostarsi a piacimento nell’Epub?

Se a queste barriere aggiungiamo poi quella di un libro mal strutturato…

Un Epub accessibile non può affidare nulla completamente alle immagini. La soluzione di convertire in immagini formule matematiche, giusto per fare un esempio classico, non è percorribile, come è impensabile inserire immagini senza un descrizione testuale incorporata al codice.

Evitare di inserire immagini troppo piccole o troppo dettagliate, evitare tabelle troppo complesse, realizzare libri dalla struttura convincente, aggiungere sezioni dove sia evidente una relazione logica con i contenuti principali sono aspetti dell’accessibilità di cui chiunque si avvantaggia.

Fortunatamente, gli sviluppi del linguaggio che sta alla base della scrittura di un Epub hanno permesso, nell’ultima versione di questo standard, di risolvere tutti questi problemi.

Non c’è partita. Sotto l’aspetto dell’accessibilità l’Epub straccia il formato cartaceo. Eppure, come accennato sopra, probabilmente solo un Epub su dieci è progettato per essere pienamente fruibile.

Possiamo perciò affermare come si sia ancora fermi all’interpretazione puramente grafica dell’Epub. Che sia dovuto ai maggiori costi? Che sia dovuto a una carenza professionale? Alla scarsa promozione e incentivazione allo sviluppo di queste soluzioni?

L’Epub sotto il cofano

O, meglio ancora, come si arriva a un Epub? Giusto le considerazioni tecniche utili per valutare il lavoro da farsi, scegliere il professionista giusto e capire il perché di tempistiche e costi. Prometto che non vi annoierò.

Poiché nove volte su dieci oltre al formato Epub si prevede di realizzare una versione cartacea, si parte di solito da un programma di editoria professionale come Indesign o Xpress e con questo si prepara un file per l’esportazione nel formato Epub che contiene diversi accorgimenti utili al miglior risultato finale.

Quando si realizza un libro, il più delle volte si creano due file leggermente differenti: uno per la versione cartacea e uno per la digitale.

All’esportazione in formato Epub segue un lavoro diretto sul codice tramite un editor molto simile a quelli usati per produrre siti web. È qui che si ottimizzano molti aspetti, grafici e funzionali. È qui che diciamo “bye-bye” alla versione Indesign o Xpress che non ci servirà più.

Io uso Sigil per le lavorazioni finali sull’Epub. È un ottimo editor. Dall’immagine potete intuire com’è fatto un semplice Epub al suo interno. Nella colonna a sinistra sono elencati tutti i file di cui è composto un Epub. Al centro il contenuto della pagina, testo e codice.

Immaginate di dover lavorare con un codice simile a quello usato per produrre siti web più qualche istruzione specializzata. Un Epub “scompattato” è un insieme di file, di solito uno per capitolo, più il file della copertina, dell’indice e qualche altro file “di servizio”.

Finito il lavoro sul codice, si “re-impacchetta” tutto, si verifica l’Epub secondo gli standard internazionali così che sia funzionante e accettato dagli store e il gioco è fatto. Il lavoro è finito.

Eppure la carta non morirà mai

Dopo tutto questo po’ po’ di elogio all’Epub, arriva la critica. Ammettiamolo: leggere un libro sulla carta è sempre più gradevole e meno affaticante (ovviamente per i normo-vedenti e per le situazioni comuni). Così come non è molto rilassante la lettura sullo schermo del pc. È un fatto, pensateci. A mio modesto parere questo è l’unico limite dei formati elettronici.

Pensate, ho appena acquisto un libro sulle tecniche del formato Epub… su carta! È un libro che voglio studiare in dettaglio e che voglio godermi ma, tranquilli, ho anche la sua versione Epub che “accendo” magari prima di mettermi a dormire. Mi piacciono e li trovo utili entrambi.

Stampa ed Epub convivono pacificamente. Tecnicamente le potenzialità dell’Epub sono indiscutibili, piccoli e grandi vantaggi sbucano fuori da qualsiasi lato si guardi questo prodotto, eppure… Eppure quando il comune mortale sfoglia un libro su carta sente che è un’altra cosa. Perciò cosa è successo? I formati elettronici hanno sostituito la carta? No, non è accaduto.

Questa sorta di “superiorità della stampa”, si evidenzia curiosamente quando si fanno correzioni sui testi. Provate a correggere un testo sullo schermo e provate a correggerne la versione stampata. Nella seconda noterete molti più errori e necessità di miglioramenti (ortografia sbagliata, errori di battitura, formato inadatto), aspetti quasi invisibili nell’ebook.

Per non essere troppo filosofici, limitiamoci a rilevare come l’Uomo, nonostante la sbornia di bit e byte rimane sempre un essere semplice e molto legato al concreto, alla materia,  alla naturalità delle cose. L’assalto digitale non ha sconfitto questa natura. Affatto. Direi anzi che a volte ha intensificato una certa bramosia contraria.

Certo, in un libro di intrattenimento non è così importante la comprensione quanto in un libro scolastico. Un libro dalla struttura semplice come un romanzo si adatta meglio al formato elettronico. Dovendo realizzare un libro ricco di schemi, immagini, capitoli e paragrafi dovremmo studiarci sopra un po’ prima di poter realizzare un Epub eccellente.

Il problema si risolverà definitivamente quando, così come nei film di Harry Potter, avremmo dei veri giornali, simili in tutto e per tutto al puro formato cartaceo ma con l’aggiunta delle complete funzionalità di un supporto elettronico. Forse il grafene permetterà di realizzare pagine elettroniche sottili come la carta.

Per il momento i due formati convivono e si completano e la cosa migliore è riconoscere le alterne superiorità dell’uno sull’altro in base alla situazione, ai nostri scopi e gusti. Senza ideologie.

 

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