Come deve essere l’impaginazione grafica di un libro? Qual è la struttura fondamentale? A cosa servono, ad esempio, la premessa, l’introduzione, il colophon…? Proviamo ad affrontare l’argomento.

Come si deve impaginare un libro dal punto di vista della struttura? Per essere chiari: cosa va dopo la copertina? Dove vanno scritti, per esempio, il nome dell’autore, la data di pubblicazione e i copyright? Dopo il titolo si parte in quarta col testo o ci sono sezioni intermedie?

Bene, vediamolo, andando ben oltre il semplice elenco ma sviluppando un ragionamento così che capendo il “perché” si possa meglio afferrare –e ricordarsi– il “come”.

Impaginazione grafica del libro. Introduzione al problema

Uno scrittore alle prime armi pensa al corpo principale del testo e poi pensa a un titolo e crede (o spera) che la questione finisca qui e che si possa passare alla preparazione per la stampa o per la versione digitale.

Egli stesso si accorge però, strada facendo, che manca qualcosa. Se ne accorge da solo o grazie all’amico o all’editore che controlla il testo o comunque sente che qualcosa sfugge.

La sensazione è corretta. In realtà, oltre al corpo principale e al titolo, mancano diverse cose, probabilmente più di quanto egli stia immaginando. Insomma, l’impaginazione grafica zoppica un po’.

Sapevi che esistono persino alcuni elementi obbligatori per legge (e ti pareva se non ci avessero messo qualche regoletta anche qui…) e altri raccomandati per aderire agli standard internazionali. Ma non spaventiamoci, ve li sto per elencare.

La struttura del libro “minima sindacale”

La copertina, il frontespizio, il colophon, il corpo del testo

Potremmo dire che l’impaginazione grafica più semplice, ad esempio un romanzo o un saggio, presenta come minimo questa struttura:

  1. Copertina. Eviterei di darne una spiegazione. Ma puoi trovare degli approfondimenti qui.
  2. Frontespizio. È la prima pagina dopo la copertina che di solito contiene il titolo e l’autore ma potrebbe contenere altri elementi considerati rilevanti, come ad esempio i curatori e l’editore col suo logo.
  3. Colophon. Contiene elementi obbligatori a norma di legge: titolo, autore, editore, anno di pubblicazione, stampatore (se non inserito in una pagina separata), titolo originale se cambiato o se trattasi di una traduzione e altre informazioni di profilo “progettuale” come l’autore delle illustrazioni, lo studio che ha curato il design ecc.
  4. Corpo del testo. Il contenuto vero e proprio che a sua volta può essere suddiviso in parti e sezioni (es. capitoli).
come fare il frontespizio
come fare colophon
struttura libro corpo principale
Frontespizio, colophon e corpo del testo. Dal libro Il colore dei capelli – per Trend Color – progetto grafico Carlo Gislon

Orientare il lettore e fornire un’anteprima dei contenuti

L’indice

Quanto sopra è quindi il minimo sindacale che purtroppo raramente si dimostra sufficiente a un’impaginazione grafica professionale. Anche se il nostro è un libro semplice, si rende necessario offrire a colpo d’occhio un’idea dei contenuti e un orientamento per una facile ricerca utilizzando l'”indice”. Il nostro elenco ragionato dei contenuti si evolve e diventa quindi:

  1. Copertina.
  2. Frontespizio.
  3. Colophon.
  4. Indice generale. Contiene l’elenco dei capitoli e di altre sezioni eventuali nel loro ordine e serve sia come ricerca che per offrire un quadro generale dei contenuti.
  5. Corpo del testo.

Impaginazione grafica: il ruolo del “presentatore”

L’introduzione

È probabile che l’autore si ritroverà quasi in modo naturale a sentire la necessità di fornire un’anteprima dei contenuti o di fornire informazioni basilari o propedeutiche che preferisce distinguere dai contenuti principali veri e propri. Immaginate, altrimenti, uno spettacolo senza un… presentatore.

L’impaginazione del libro si arricchisce quindi dell’introduzione:

  1. Copertina.
  2. Frontespizio.
  3. Colophon.
  4. Indice generale.
  5. Introduzione. Contiene un’anteprima dei contenuti, uno schema generale, informazioni propedeutiche, se parte di una serie, un riassunto delle… puntate precedenti.
  6. Corpo del testo.

E perché mai dovrei leggerlo?

L’impaginazione grafica del libro e il ruolo della premessa

Se vogliamo spiegare anche cosa c’è all’origine del nostro lavoro o come vada interpretato, perché l’abbiamo scritto o perché si dovrebbe leggerlo dobbiamo aggiungere un altro tassello: la premessa o prefazione. L’ordine di impaginazione diventerebbe:

  1. Copertina.
  2. Frontespizio.
  3. Colophon.
  4. Indice generale.
  5. Premessa/Prefazione. Gli antefatti, il contesto, le basi del ragionamento.
  6. Introduzione.
  7. Corpo del testo.

La premessa o prefazione viene prima dell’Introduzione e differisce da quest’ultima perché non tratta dei contenuti esposti ma delle motivazioni e del contesto generale.

come scrivere prefazione

L’impaginazione del libro e le illustrazioni

L’indice delle immagini

In un libro dove le illustrazioni, le foto e le tabelle sono numerose e vestono un ruolo di per sé importante, costituendo quasi un soggetto a sé stante di studio, si rende necessario un ulteriore indice. Aggiornando la sequenza…

  1. Copertina.
  2. Frontespizio.
  3. Colophon.
  4. Indice generale.
  5. Indice di immagini e tabelle. Riporta il numero di riferimento, titolo o abbreviazione delle didascalia.
  6. Premessa/Prefazione.
  7. Introduzione.
  8. Corpo del testo.

Vedi come già a questo punto stia diventando più articolato il discorso? E vedi quanto sia migliore la comunicazione che ne risulta? Comprendi come questi “accessori” arricchiscano il lavoro? Ne stavamo tralasciando di cose, no? E si può fare anche di più. Vediamo.

Impaginazione grafica: i contenuti “extra”

Le appendici del libro

Spesso abbiamo la necessità di inserire contenuti che non sono strettamente correlati alla narrazione, che non troverebbero spazio in una specifica sezione o capitolo.

Cosa sono le Appendici? Sono tutti quegli argomenti che per argomenti e formato si discostano dal flusso generale del testo. Vanno impaginati a chiusura del libro. Aggiorniamo quindi il nostro schema:

  1. Copertina.
  2. Frontespizio.
  3. Colophon.
  4. Indice generale.
  5. Indice immagini e tabelle.
  6. Premessa/Prefazione.
  7. Introduzione.
  8. Corpo del testo.
  9. Appendici. Tutti i contenuti che non rientrano nel normale flusso del testo o che per il loro formato (ad esempio una mappa) non possono essere, per questioni tecniche, inseriti nella giusta sequenza.

Nei libri più complessi troviamo ulteriori elementi…

Ora facciamo proprio i fenomeni…

Il glossario, la bibliografia, le note, l’indice analitico

Un libro di saggistica o tecnico contiene spesso delle Note. Sono disposte a fondo pagina o alla fine (è una scelta di impaginazione). Un altro elemento è il Glossario che contiene la definizione di termini specifici. È anch’esso a volte necessario, specie in un libro scientifico. Altro elemento ancora: la Bibliografia che raccoglie i titoli di riferimento necessari per approfondire gli argomenti trattati.

Nei libri molto complessi e laddove si voglia aiutare il lettore il più possibile nella ricerca degli argomenti di interesse, nell’impaginazione grafica del libro viene incluso l’Indice analitico. Questo è un indice in ordine alfabetico dei termini più importanti usati nel testo indicante le pagine dove il termine viene usato.

La nostra struttura, che potremmo definire quasi completa, comprende ora:

  1. Copertina.
  2. Frontespizio.
  3. Colophon.
  4. Indice generale.
  5. Indice immagini e tabelle.
  6. Premessa/Prefazione.
  7. Introduzione.
  8. Corpo del testo.
  9. Appendici.
  10. Note. Quando non sono definite lungo il flusso del testo a pié pagina.
  11. Glossario. Soprattutto nei volumi tecnici ma non solo.
  12. Bibliografia. I volumi di saggistica e i trattati scientifici in genere hanno corpose bibliografie.
  13. Indice analitico. Quando è importante, per esempio in un libro scolastico, rimandare il lettore nel punto esatto dove viene trattato uno specifico argomento o viene citato un preciso termine.
come fare glossario
come fare bibliografia

Glossario e bibliografia. Libri vari – studio grafico carlo gislon

È finita? A seconda della categoria editoriale specifica potrebbero mancare altri elementi, ad esempio, nei testi scientifici e scolastici, un Indice delle abbreviazioni utilizzate da inserire nelle pagine iniziali.

Potremmo, e secondo il mio parere sarebbe vivamente consigliato, aggiungere una sezione Conclusioni che fa da contrappunto all’introduzione e potrebbe fare da ponte ad opere presenti o di prossima pubblicazione.

Potremmo inserire delle pagine dedicate alle biografie degli autori se non presenti in copertina e se vogliamo dedicare loro un discreto spazio. Abbastanza spesso vengono aggiunti anche i Ringraziamenti.

struttura libro

In linea di massima potresti quindi usare questo elenco, al quale siamo giunti con un ragionamento progressivo, come lista di verifica e come corretta sequenza dei contenuti prima di passare il manoscritto all’editore, al grafico o prima di iniziare noi stessi l’impaginazione finale.

È un bel po’ di roba, no?

Impaginazione grafica e accessibilità dei documenti

Ultimo, ma non ultimo, l’accessibilità dei documenti trae enorme beneficio da una impaginazione grafica ordinata e completa.

La produzione di un file accessibile, un pdf e negli ultimi anni sempre più un Epub, per esempio, impone fondamentalmente che dei tag (letteralmente: etichette) identifichino l’ordine di lettura e la tipologia degli elementi nel testo come: titoli, sottotitoli, immagini ecc. in modo che il lettore vocale possa identificarli e proporli nel modo corretto all’ascoltatore.

Se la struttura del libro è incompleta o scorretta, il disorientamento in un lettore ipo-vedente è anche maggiore rispetto al normo-vedente.

Per verificare l’accessibilità di un libro, come di un qualsiasi documento, è possibile intervenire in modo molto semplice se disponi di un programma come Word: Farlo leggere ad alta voce e seguire il narratore senza leggere il testo.

I passaggi che faticherai a seguire, sono quelli che richiedono un intervento. Può essere solo una questione di punteggiatura ma potrebbero mancare spiegazioni fondamentali, titoli di paragrafo o potrebbe essere necessaria una migliore impaginazione grafica del libro.

Sono sicuro che queste indicazioni ti saranno di valido aiuto.

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