I miei auguri per un Buon Natale e per un felice 2020

5 mesi fa  •  Di  •  0 Commenti

Cari clienti, cari amici, cari iscritti al mio blog,

un anno sta terminando e voglio farvi i miei più cari auguri perché passiate delle feste serene, un buon Natale e un felice anno nuovo. Non sono in vena di facili proclami e facili ottimismi da venditore d’assalto ma piuttosto voglio sfruttare questa occasione per condividere una riflessione.

Possiamo chiamarla “deformazione professionale” ma sono sempre molto attento al lato estetico-funzionale delle cose e non solo per ciò che riguarda le mie strette competenze grafiche.

Mi capita di valutare spesso il senso di equilibrio, di armonia, il messaggio di qualsiasi cosa mi capiti osservare. L’Italia è piena di ispirazioni da questo punto di vista: nel paesaggio, nell’architettura, nell’arte, nel design.

Per questo amo passeggiare nei centri storici. Per esempio dalle mie parti c’è quello della città di Este, in provincia di Padova. Un’altra incredibile cittadina, il cui intrico di strade e le perfette mura medievali lasciano a bocca aperta, è Montagnana. Circa 20 chilometri più a ovest. Vi invito a visitarle entrambe.

Il centro storico di Este (PD)
Il centro storico di Montagnana (PD)

Mi chiedo: “come mai nei secoli trascorsi si riusciva a costruire cose così belle? Perché ora ho come l’impressione che si abbia perso tale capacità?”

Una bellezza quasi struggente a un occhio attento che nemmeno i tanti negozi chiusi e le case sfitte, segni dei cambiamenti economici, riescono a sminuire.

Qualcosa di eterno, qualcosa che sopravvive a tutto: la bellezza. Dobbiamo ringraziare menti semplici e acute, intelligenze pratiche, persone abiutate alla fatica, persone, che nonostante la lotta per il cibo giornaliera, mettevano al primo posto la precisione e la cura artistica, il messaggio, l’arte.

Finora non ci siamo dimostrati degni di questa eredità. Certo, portiamo avanti attraverso le nostre istituzioni molte iniziative e programmi degni di lode ma è sufficiente uscire nelle periferie per vedere lo scempio che l’uomo moderno, quello colto, quello della scuola dell’obbligo fino a 18 anni e della laurea alla portata di tutti, ha saputo creare.

Contrariamente ai nostri centri storici, le periferie per non parlare delle zone industriali e commerciali una volta perso lo spirito vitale di un commercio e di un artigianato e industria fiorenti non sono altro che delle scatole vuote di cemento segnate da cicatrici d’asfalto adatte a ricettacolo di delinquenza, droga e prostituzione.

Chi pensa che l’arte, l’architettura in tutte le sue forme, la cura del paesaggio e il senso estetico profuso in ogni nostra azione sia un bisogno secondario, rifletta su ciò che rende l’Italia un posto dove ancora valga la pena vivere.

Perciò questo è il mio augurio per il prossimo 2020: rimettere il gusto, l’arte, la precisione e la cura di un lavoro fatto bene al primo posto nelle nostre vite.

È una meta che travalica probabilmente il corso di questa nostra vita. Una meta fatta di una infinità di mattoncini dove ognuno porta il suo, una meta verso un nuovo Rinascimento che veda ancora una volta l’Italia protagonista e traino per il mondo intero.

Nel mentre cerchiamo che questo postulato si avveri, nel piccolo si va avanti cercando il nostro personale “Rinascimento”. In questo 2019 ho portato a compimento diversi piccoli progetti e ne ho in serbo altri per l’anno a venire. Andiamo avanti quindi concentrandoci su quello che si può fare piuttosto che sugli ostacoli.

C’è molto da fare e da conoscere nel mio mestiere, come penso nel vostro, e più mi addentro nei suoi aspetti, più sembra che ci sia qualcosa in più da imparare ma ho forse l’impressione che sto per chiudere un cerchio.

Parafrasando Steve Jobs, unendo tutti i puntini che casualmente, o quasi, ho continuato a porre sul foglio bianco, seguendo passioni e intuizioni, sembra ne possa uscire un disegno compiuto e stabile. Diamogli un’occhiata.

Editoria

Lo studio grafico carlogislon sta terminando una transizione dalla gestione dei formati cartacei a quelli digitali. Ebook, epub, layout fisso, scorrevole sono temi forse ostici ma ho preso il toro per le corna.

Ormai è dimostrato che i formati elettronici non vanno a sostituire la carta perché, pur offrendo vantaggi impensabili, hanno anche delle lacune intrinsiche. I due media si completano a vicenda.

Forse un giorno, ed è meglio che stiamo all’erta, verrà sviluppata una vera “carta elettronica” che unirà perfettamente i vantaggi dei due media.

Pubblicità

Continuo a sforzarmi nel migliorare il messaggio pubblicitario dei miei lavori e la loro capacità di offrire un’immagine elevata del servizio. Un impegno che passa attraverso studio, sperimentazione, confronto col cliente, confronto coi “maestri” del settore.

Parte del lavoro è proporre al cliente il corretto modo di comunicare. Vi è troppa attenzione sul prodotto o servizio da consegnare e poca sulla realtà del pubblico. Non è così importante quello che tu pensi del tuo prodotto ma piuttosto quello che il pubblico pensa. Il pensiero del cliente è la nostra porta d’accesso nel promuovere e vendere.

Questo semplice, singolo, dato permette di costruire un messaggio pubblicitario molto più efficace. Purtroppo si è in genere troppo fissati sul servizio e sul prodotto e poco sui problemi del cliente e cerchiamo di imporre sempre il nostro punto di vista.

Web design

Anche qui, tanto studio è coinvolto, soprattutto nella gestione dei linguaggi che consentono di personalizzare completamente un pagina web dal punto di vista grafico e nell’offrire sempre nuove funzionalità.

Nel 2019 il passo in avanti tecnico più importante è stato l’acquisto di un server cloud che mi permette di gestire in completa autonomia i siti web dei miei clienti sia dal punto di vista amministrativo che tecnico, di decidere cosa esattamente offrire, come modulare esattamente il servizio e a quale tariffa offrirlo. In aggiunta a maggiori prestazioni in termini di velocità di download.

Varie, eventuali e progetti futuri

Illustrazione, composizione, gestione del colore, tipografia, testi. Sono gli aspetti artistici del lavoro del grafico. Il grafico è colui che applica l’arte alla comunicazione d’impresa. L’arte è comunicazione all’ennesima potenza.

Quando si sceglie un colore o un carattere tipografico si sta cercando di migliorare la comunicazione, di trasmettere in modo più immediato e preciso un messaggio, di migliorare il concetto che le persone hanno della nostra attività.

A disposizione dei miei clienti ho messo a disposizione una banca dati di milioni di immagini che assiame possiamo utilizzare per realizzare il lavoro migliore.

Le mie tecniche di scrittura si vanno raffinando e posso ora offrire un servizio di copywriting di ottima qualità che ho già venduto a molti clienti.

Attraverso abbonamenti specializzati mi tengo aggiornato su tecniche nuove di progettazione grafica e su come sfruttare al meglio il software esistente così che tu cliente possa avere dei lavori migliori, più precisi, consegnati in tempo più breve. La rapidità di consegna anche per me è un ingrediente importante.

Il 2020 sarà un anno interessante dal punto di vista dei trend visivi. Un grafico ha il dovere di fare i conti con la realtà e pur essendo importante quello che di proprio si mette è altrettanto importante essere consapevoli di ciò che piacerà di più alle persone.

Perciò lo studio grafico carlogislon è pronto a sintonizzarsi su alcuni concetti come realtà aumentata; una grafica più “brutale” fatta di elementi apparentemente in aperto contrasto; il dilemma “controllo della macchina sull’uomo”; intelligenza artificiale; effetti grafici spazio-temporali.

Un po’ di filosofia

Forse, semplicemente, dovremmo tutti cercare di fare qualcosa di più bello e appagante e forse non vi è altro motivo più valido di questo per andare avanti.

Tanto impegno, tanta pianificazione, tanta attenzione a “entrate e uscite” ma a volte fa bene anche tirare il fiato e guardarsi un po’ da fuori. Forse non c’è nulla di più serio del divertirsi. O forse la vita non è una cosa così seria.

Meritiamo una tregua da questo conflitto eterno. Ogni tanto dovremmo uscire dalle trincee, stringerci sinceramente la mano e fare le cose per il gusto di farle bene. Il Natale ci ricorda che siamo tutti sulla stessa barca e che il nostro lavoro per quanto ci possa apparire cinico non è altro che aiuto reciproco.

Perciò auguro a tutti delle feste serene e un 2020 avventuroso, pieno di interessanti piccoli pericoli, di gioia e di divertimento, di novità piacevoli e inaspettate, di grandi felicità e piccoli piaceri.

Dicono che si viva una volta sola ma io non ho mai creduto alle facili conclusioni. Tuttavia meglio affrontare il futuro con scelte coraggiose e non rimandare mai al domani.

Con rinnovato affetto, buon Natale.

Carlo

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