Composizione grafica. Il bilanciamento
Composizione grafica… qui sta il segreto, il motivo per cui una pagina pubblicitaria o la pagina di un libro o di un catalogo ha un aspetto gradevole, interessante o sorprendente. Cominciamo a conoscerla partendo dall'elemento della composizione grafica noto come bilanciamento
Sommario
Cos’è la composizione grafica?
La composizione grafica è l’arte di mettere d’accordo elementi eterogenei testuali e grafici in direzione di un messaggio. Dalla composizione grafica dipende buona parte della sua efficacia, del suo senso e della sua bellezza. La composizione grafica in sé stessa –è– parte del messaggio.
Al grafico arrivano testi, immagini, dimensioni di pagina, qualche criterio di stampa e tocca a lui far stare assieme questi “giocatori” in modo che non facciano casino ma comunichino all’unisono formando una “squadra”.
Il grafico aggiunge poi qualche elemento di sua iniziativa, magari un paio di “top player” o dei gregari importanti: qualche forma geometrica, qualche filetto, un po’ di colori ecc.
Uno strumento della composizione grafica: il bilanciamento.
Proprio come un falegname, il professionista della composizione grafica dispone di precisi strumenti. Uno di questi è il bilanciamento.
È uno strumento, non un obiettivo. Questa è in effetti una mia tesi ma credo sia abbastanza condivisibile e condivisa.
Una composizione gradevole trasmette un senso di equilibrio. Probabilmente perché nella realtà è ciò che le cose fanno, in effetti non si incontrano molte cose sospese nel nulla in giro…
Questo non significa necessariamente simmetria, non significa certo “specularità” e non significa nemmeno che –si deve– ottenere una composizione in equilibrio.
Infatti, laddove si voglia creare un forte senso di movimento si possono sperimentare composizioni più o meno sbilanciate. Il bilanciamento è uno strumento o un elemento del design, non una regola.
Più bilanciamento = più equilibrio, quiete, normalità, conservatorismo, fiducia e altre sensazioni simili.
Meno bilanciamento = movimento, dinamismo e perfino disordine e incompletezza.

Cosa significa bilanciamento nella composizione grafica?
Secondo la nostra teoria di base, le persone cercano equilibrio. Proprio per questo laddove manca sembra ci sia qualcosa che non quadra.
Per questo, se si vuole che una pagina (o un poster o una copertina) risultino gradevoli e naturali devono essere bilanciati.
Al contrario, se si vuole dare un “pugno in un occhio”, opterò per una composizione “inspiegabilmente” sbilanciata.
Nella composizione grafica si sfrutta tale “necessità” per creare “movimento”. Ad esempio per creare un flusso di lettura, per creare interesse, partecipazione, senso di sorpresa e appagamento finale, per sottolineare taluni contenuti.
La ricerca di questo equilibrio (o la sua consapevole elusione) è la teoria alla base del principio della composizione grafica noto come bilanciamento.
Una serie di esempi con le loro ampie didascalie spiegheranno in modo chiaro e semplice nella composizione grafica.
Tipi di bilanciamento ed esempi







Composizione grafica e bilanciamento. Considerazioni conclusive
Sfruttate questo bisogno di equilibrio che le persone cercano: assecondatelo quando volete rassicurarle, calpestatelo quando volete scuoterle o creare una certa tensione o drammaticità.
Questa è la differenza tra il professionista e uno che procede a casaccio: entrambi cercano di sorprendere violando il “senso comune” ma il primo è perfettamente consapevole dei suoi strumenti e può tornare sui suoi passi quando si accorge di averli applicati in modo sbagliato o di aver esagerato, il secondo no, esce dal sentiero tracciato e si perde per sempre.