Composizione grafica… è questo il segreto… è il motivo per cui una pagina pubblicitaria o la pagina di un libro o di un catalogo ha un aspetto gradevole, interessante o sorprendente. Impariamo come padroneggiarla con alcuni solidi principi.

La composizione grafica è l’arte di distribuire gli elementi su una pagina: testi, immagini, riquadri ecc. col fine di migliorare la comunicazione. Dalla composizione può dipendere buona parte della personalità del nostro messaggio. La composizione in sé stessa –è– messaggio.

Il bilanciamento. Uno strumento della composizione grafica

Gli strumenti della composizione grafica sono diversi. Ognuno meriterebbe almeno un articolo, in questo parliamo del bilanciamento. Un composizione gradevole raggiunge un senso di bilanciamento tra i suoi elementi. L’uomo tende a cercare l’equilibrio. Probabilmente perché nella realtà è ciò che le cose fanno.

Questo non significa necessariamente simmetria, non significa necessariamente che gli elementi della pagina debbano essere disposti in modo speculare. E non significa nemmeno –dover– ottenere una composizione equilibrata: laddove si voglia creare un forte senso di movimento si possono sperimentare composizioni più o meno sbilanciate.

Stampatelo a caratteri cubitali: il bilanciamento è uno strumento, non una regola.

composizione grafica pagine rivista
Equilibrare il titolo e la foto dell’autore in alto a sinistra con l’immagine in basso a destra è un esempio di bilanciamento asimmettrico. Si crea un insieme che si equilibra, appare quindi gradevole in modo, però, dinamico, senza la staticità di un bilanciamento simmetrico.

Alcuni esempi di composizione grafica

composizione grafica bilanciamento asimmetrico sito web
L’immagine così grande a destra sposta evidentemente molto “peso” da quel lato ma è bilanciata dalla gran mole di testo spostato a sinistra rispetto al centro. Questa è una pagina bilanciata in modo asimmetrico. Questo tipo di bilanciamento dà un senso di movimento alla pagina.
poster con bilanciamento simmetrico centrato
Questa invece è una composizione “immobile” perché ogni elemento trova una suo contrappeso uguale e opposto. La sensazione è di staticità. Questa pagina è bilanciata in modo simmetrico.
bilanciamento asimettrico
Un depliant a tre ante va considerato aperto poiché così apparirà alla persona che legge. In questo caso di bilanciamento asimmetrico la serie di immagini a destra è bilanciata dall’immagine all’estrema sinistra, dall’immagine scontornata e dalla headline. Gli elementi si evidenziano reciprocamente facendo rimbalzare l’occhio da una parte all’altra.
composizione grafica, la regola dei terzi
La regola dei terzi è molto utile per creare un bilanciamento asimmetrico. L’elemento più evidente è spostato sulla destra ed è bilanciato dagli elementi sulla sinistra.
composizione grafica sbilanciata composizione grafica completamente sbilanciata
Ho fatto fatica a trovare degli esempi di composizione nettamente sbilanciati come quelli sopra ma ne esistono. La naturale tendenza a trovare nelle cose un senso di equilibrio crea una certa tensione nell’osservatore quando osserva composizioni così sbilanciate. Quando questa sensazione è voluta si può ricorrere a una composizione completamente sbilanciata. L’obiettivo è pur sempre comunicare, il bilanciamento è un mezzo non un fine. Queste sono le classiche composizioni che piacciono al grafico ma non al cliente!
bilanciamento asimmetrico
In questa pagina pubblicitaria, il testo è rigorosamente centrato su due colonne per essere più facilmente leggibile con la headline in basso anch’essa ben centrata. Per alleggerire il tono e renderlo meno serioso, le immagini sono state disposte in modo da dare un minimo di instabilità, un senso di fuga verso l’alto a destra. Un contrappunto che evidenzia reciprocamente testo e immagini e rende la composizione più interessante. Questa composizione è leggermente sbilanciata.

Il bilanciamento. Considerazioni conclusive

Sfruttate questo bisogno di equilibrio che le persone cercano: assecondatelo quando volete rassicurarle, calpestatelo quando volete scuoterle o creare una certa tensione.

Questa è la differenza tra il professionista e uno che procede a casaccio: entrambi cercano di sorprendere violando il “senso comune” ma il primo è perfettamente consapevole dei suoi strumenti e può tornare sui suoi passi quando si accorge di averli applicati in modo sbagliato o di aver esagerato, il secondo no, esce dal sentiero tracciato e si perde per sempre.

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