Carta intestata. La progettazione secondo Vignelli

7 anni fa  •  Di  •  0 Commenti

La progettazione della carta intestata va affrontata seriamente per non produrre risultati banali o disordinati. Vediamo come un importante studio grafico affronta la questione.

Lo studio Vignelli di New York ha progettato, giusto per fare qualche esempio, tutta la segnaletica della metropolitana di questa e altre grandi città e molti altri lavori di impatto internazionale. Nel suo sito web mette a disposizione Il Canone Vignelli, un documento in pdf nel quale viene definita la sua “filosofia progettuale”. Potete scaricare l’intero pdf (in inglese) a questo link, nel frattempo vi propongo un estratto, tradotto in italiano, che riguarda la progettazione della carta intestata.

Queste indicazioni non sono semplicemente lo “stile Vignelli” ma rappresentano un punto di vista comune dei professionisti del settore della comunicazione grafica. Così come ogni musicista, pur nella sua originalità, utilizza sempre le stesse note e le stesse tecniche sviluppate dai suoi precedessori, così un grafico approfitta delle regole della composizione per dare un senso alla sua creatività.

Buona lettura.

La carta intestata aziendale – Il Canone Vignelli

Dopo aver stabilito un margine esterno di 10 mm dai bordi della pagina, dividiamo lo spazio in tre colonne destinando quella a sinistra per il logo o lasciandola vuota. Le altre due saranno usate per il testo. Lo schema generale asimmetrico comunica un senso di modernità.

In cima metteremo il nome della compagnia in modo che inizi e termini nella seconda colonna, in maniera che sia centrata sulla pagina. Se abbiamo realizzato una gabbia di sei moduli orizzontali, metteremo l’indirizzo del ricevente nel secondo modulo, seconda colonna. La prima piegatura della carta coinciderà col terzo modulo da dove inizierà il testo della lettera scritta con giustificazione a sinistra occupante fino al margine destro. A volte potremmo posizionare il logo o il simbolo sulla prima colonna proprio sotto la prima piegatura. Di solito mettiamo l’indirizzo del mittente in fondo alla pagina dividendo le informazioni tra la seconda e la terza colonna.

L’aspetto definitivo della lettera sarà determinato nel momento in cui verrà completata col suo contenuto. In questo esempio ogni elemento occupa la sua propria posizione con la sua propria gerarchia.

La scelta giusta del carattere darà il look definitivo alla carta intestata. Ovviamente questa è solo una delle possibili combinazioni in accordo coi nostri canoni. Lo scopo di questo esempio è solo quello di mostrare l’uso di una gabbia nella carta intestata.

Un altro tipico esempio di carta intestata è quello progettato attorno al suo asse centrale.

Per questo tipo di carta intestata disegneremo una gabbia di cinque colonne, delle quali una è per il margine sinistro, tre sono per il testo e una per il margine destro. Posizioneremo il logo in cima sulla colonna centrale. L’indirizzo sarà posizionato sul terzo modulo, allineato a sinistra sulla seconda colonna.

L’aspetto finale è maggiormente indicato per dare un tocco più tradizionale.

[…]

Naturalmente lo stesso approccio verrà usato per creare il modulo di un fax, una fattura o qualsiasi altro tipo di carta intestata. Il concetto fondamentale non cambia. Una pagina viene organizzata dalla gabbia e le informazioni vengono posizionate nel posto corretto che è sempre in relazione alla gabbia stessa. Lo scopo della gabbia è prevenire un posizionamento casuale e privo di significato delle informazioni sulla carta stampata. Ovviamente esistono molti modi di farlo, alcuni più ispirati altri meno.

Le immagini forniscono diversi esempi di layout per carte intestate.

È come la musica dove cinque linee e sette note permettono infinite composizioni. È la magia della gabbia.

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