Teoria del colore “istantanea” e colori complementari

7 anni fa  •  Di  •  0 Commenti

Questo articolo è una guida pratica sulla teoria del colore, in particolare sull'uso dei colori complementari. I principi basilari spiegati in modo molto semplice ed esempio sul suo utilizzo.


Esiste un modo migliore che andare a tentoni quando si accostano tra loro colori o quando si deve trovare il colore perfetto ? Sì. È necessario conoscere le basi della teoria del colore. Ecco la guida più breve al mondo che  svela i retroscena del colore e ci aiuta ad usarlo per realizzare degli ottimi progetti grafici usando i colori complementari.

Qualche secolo fa uno scienziato di nome Newton scoprì, vedendola passare attraverso un pezzo di vetro, che la luce si divideva in fasci di diversi colori. Di sicuro non è stato il primo ad osservare il fenomeno ma è stato il primo a diffondere la teoria secondo cui la luce bianca del sole potesse scomporsi in colori fondamentali.

Monitor, TV e proiettori usano queste basi teoriche per formare le immagini sullo schermo. Proiettano e combinano fasci o elementi luminosi dei tre colori primari Red, Green e Blu – Rosso, Verde e Blu – RGB per comporre le immagini che vediamo. Questi strumenti sono un esempio di applicazione della teoria del colore.

I colori primari “materia”

I colori che vediamo sulla carta o su altri materiali, non sono però colori diretti della luce ma l’espressione dei colori riflessi in base alle caratteristiche dello specifico materiale. Così un bel tessuto potrà riflettere il blu, un altro una tonalità di rosso, un altro il verde ecc., a seconda del pigmento con cui è stato trattato.

Per questi colori, a volte chiamati “colori materia” in contrapposizione ai colori della luce, sono stati individuati i tre primari: giallo, rosso e blu. Nella stampa tipografica si usa un particolare tipo di rosso, il magenta e un particolare tipo di blu, il Ciano.

teoria del colore colori primari

La ruota dei colori è un prodotto della teoria del colore e rappresenta lo strumento principale per gestire i colori. Ai lati opposti troviamo i colori complementari, i colori “più diversi” tra loro. Essa ci dice anche cosa accade se mescoliamo assieme due colori vicini e ci dice che dai colori primari possiamo ottenere tutte le tonalità desiderate. Qui evidenziati i colori primari per la stampa tipografica.

Comporre coi colori complementari

I colori complementari si trovano ai lati opposti della ruota dei colori. Due colori complementari non contengono elementi di colore simile. In altre parole, sono le coppie di colori “più diversi” sulla ruota. Creano quindi una sensazione di elevato contrasto.

Un’armonia simile, l‘armonia complementare divergente, risulta un po’ più “morbida” di questa e mette in campo tre colori invece che due.

Se mescolati tra loro otterremo un grigio perché, da opposti, si neutralizzano a vicenda. Otteniamo un grigio anche quando mescoliamo parti uguali dei tre colori primari. Per questo, tentativi a casaccio di mescolare i colori tra loro, danno spesso come risultato dei colori spenti.

Una composizione fatta di parti uguali di colori tra loro complementari è molto stridente ma allo stesso tempo piuttosto statica. Appariscente ma immobile. Una composizione dove vi sia una netta prevalenza di uno dei due complementari appare invece dinamica, contenente un implicito senso di movimento o di evoluzione. Particolari del colore complementare spiccano nettamente rispetto al resto, sembrano pronti a muoversi nello spazio della pagina e indirizzano verso un soggetto preciso.

teoria del colore - colori complementari 1
Giallo e Blu violaceo. Due colori complementari usati in egual misura risaltano reciprocamente e creano una scena di grande equilibrio e contrasto.

Non conta solo quale colore si usa ma anche quanto colore si usa

È facile intuire quindi l’importanza dell’accostamento dei colori nella comunicazione del messaggio. Un po’ più difficile è intuire che non è importante solamente quali colori accostare. È altrettanto importante quanto di quei colori utilizzare.

Nel caso dell’armonia complementare già citata, man mano che ci si avvicina a uguali proporzioni la composizione risulta sempre più stridente e statica. Due colori complementari sono come due forze opposte che possono “cozzare” così violentemente da stravolgere il senso della scena e renderla sgradevole. Usando invece uno dei complementari in piccola quantità, la composizione risulta più piacevole e dinamica, più inaspettata e curiosa.

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Il colore primario magenta usato in minore quantità (quadro e cuscini) aggiunge dei particolari che rendono vivace, profonda e movimentata la scena.

Come dar profondità alla composizione usando i colori primari

I colori degli oggetti in natura e nell’universo fisico in generale possiedo infinite tonalità e sfumature, questo rende più difficile gestirne i colori. Tuttavia approssimando il soggetto al suo colore dominante, potremmo ugualmente applicare il trucco dei colori complementari per far risaltare un elemento della composizione.

Così. se dovessimo fotografare una persona su uno sfondo prevalentemente verde, come per esempio un paesaggio di campagna, il nostro soggetto risalterebbe se indossasse un vestito tendente al rosso o al magenta. Sull’azzurro di un lago di montagna, lo scafo rosso di una barca spiccherebbe di certo e allo stesso tempo creerebbe equilibrio dinamico.

Ma il modo di usare l’armonia complementare potrebbe persino diventare più raffinato. Se dovessimo, per esempio, far risaltare un oggetto su un fondo azzurro come quello di un cielo, potremmo aumentare la componente di colore complementare nello sfondo o nel soggetto.

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Le foglie a destra sembrano di un colore più vivace. In realtà è stata solo aumentata la quantità di azzurro (complementare del rosso) presente nel cielo dello sfondo. L’immagine dà anche una sensazione di maggior profondità (il cielo sembra più lontano e le foglie più vicine).

Un grafico, un pittore o chiunque padroneggi in modo competente il colore sa spesso in anticipo quale effetto otterrà aggiungendo o diminuendo certe tonalità. Questo è ovviamente vitale quando si cerca di comporre un determinato colore ma lo è anche per dare profondità alle immagini, per mettere in risalto elementi rispetto ad altri, per dare un tono emotivo diverso.

Bene, questa era l’armonia complementare in un trattato tutt’altro che scientifico e approfondito. Presto, spero, esamineremo altri tipi di armonie e impareremo a sfruttare altre caratteristiche del colore. Col colore si può comunicare ed essendo un linguaggio ha una sua grammatica: la teoria del colore.

Teoria del colore, una guida pratica

Per te una guida pdf, parte di un mio corso di graphic design, dove trovi approfondimenti sulla teoria del colore e sul suo utilizzo. Tratta tutte le armonie principali, non solo quella complementare del presente articolo. Teoria del Colore

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