Come realizzare una pagina pubblicitaria

6 anni fa  •  Di  •  0 Commenti

Avendo la tecnica giusta per realizzare una pagina pubblicitaria efficace possiamo finalmente dar sfogo al nostro messaggio e alla nostra creatività! Le regole e la struttura di una pagina hanno una importanza vitale. Eccole spiegate!


Realizzare una pagina pubblicitaria efficace non è solo una questione di creatività ma anche una questione di regole. Scomponendo una pagina pubblicitaria “modello” nelle sue parti fondamenti avremmo così ottenuto una guida perfetta su come realizzare una pagina pubblicitaria che funziona.

La headline

La headaline – l’intestazione, il titolo per dirla in modo più semplice. Nell’esempio in basso “EVOLUZIONE STRAORDINARIA” (notate il gioco di parole con “edizione straordinaria”). Di solito una breve frase che da sola deve essere capace di attrarre l’attenzione e creare interesse. A tal scopo si utilizzano vari artifici (prima di tutto quello molto semplice di scriverla in modo evidente…), tecniche di comunicazione e capacità di destreggiarsi tra i significati e le ambiguità di una lingua per creare in poche parole un frase carica di significati e capace di rendere partecipe il lettore.

Ci manca la destrezza del grande scrittore? Usiamo una frase che miri ai vantaggi del prodotto o che almeno ne dia una descrizione istantanea. Rendete perlomeno chiaro di cosa si tratta e/o dei vantaggi che ne derivino dall’utilizzo. Provate a catturare l’attenzione di chi è in cerca di un prodotto simile. Quando riesce ad attrarre anche coloro i quali non erano minimamente interessati al prodotto in questione, allora si tratta di un capolavoro.

Non è un elemento scontato. Si vedono spesso pubblicità persino senza una headline o con una headline graficamente poco evidente o molto “soft sell”.

Il visual

Il visual è l’immagine principale. Non rappresenta necessariamente il prodotto. Deve soprattutto attrarre l’attenzione e suscitare interesse per il prodotto. Non deve nemmeno portare completamente fuori strada con improponibili metafore (doppi sensi) o eccessive “pretese poetiche”.

Headline e visual si sostengono a vicenda. Il visual non dovrebbe essere una semplice rappresentazione grafica della headline (e quest’ultima non dovrebbe essere una spiegazione del visual). Piuttosto interagiscono per creare un significato più ampio e più chiaro.

pubb05Una pagina pubblicitaria da manuale. Non manca niente e mi sembra che l’insieme comunichi in modo scorrevole e incisivo. Il bel gioco di parole della headline. Diretta e senza giri di parole la call to action. Creativa ma semplice l’idea di base e il visual. Ottima la qualità delle immagini e della composizione.

Body copy

È il testo dell’annuncio. Serve fondamentalmente a persuadere. Continua l’opera dell’headline e del visual. Come deve essere un testo persuasivo? Beh, cosa direste ad un cliente per convicerlo a comprare?

Un buon testo non dovrebbe parlare al cliente ma del cliente. Significa che dovete evidenziare i benefici – reali – dall’utilizzare il vostro prodotto piuttosto che descriverne le caratteristiche, il “cosa fa” piuttosto che “il cosa è”.

Meglio andare cauti coi soliti cliché del tipo “prezzo irripetibile”, “offerta imperdibile”. Se avete qualcosa da dire, ditelo, se avete poco da dire, scrivete poco. Non siate banali, non dite alla gente quello che già sa e nemmeno quello che dovrebbe secondo voi sapere ma cercate di pensare a quello che vorrebbe sapere.

Un buon testo non dovrebbe parlare al cliente ma del cliente.

Packshot

Immagini del prodotto. Necessarie soprattutto se il visual non ce lo mostra. Prima di acquistare vuoi vedere il prodotto, giusto? Se, metti caso, l’annuncio ha suscitato un po’ di interesse, desideri a quel punto che ti venga mostrato il prodotto. Il pubblico interessato si aspetta di capire di cosa si tratta. Potremmo anche aggiungere qualche dato tecnico.

Call to action

Cosa vorremmo che facesse il nostro pubblico (target) quando legge il nostro annuncio? La risposta è la call to action. Deve acquistare? Diteglielo. Deve fissare un appuntamento? Diteglielo. Deve venire all’evento? Diteglielo. E ditegli dove e a chi rivolgersi. Se vendete auto, potrebbe essere “provala dal concessionario”. Se vendete un seminario: “vieni qui per iscriverti”.

Meglio se riuscite ad incoraggiarlo e a fargli vedere che non c’è alcun “pericolo”. In realtà, pur essendo la fase finale della stesura dell’annuncio, dovrebbe essere il primo punto da considerare perché è il nostro obiettivo, quello al quale si devono allineare copy, visual, headline e tutto il resto.

Firma

Logo, indirizzo, recapiti vari dell’azienda. Servono per identificarvi e per farvi contattare. Sono la garanzia, sono il sigillo impresso sulla lettera del re.

Tag line

Una frase che riassume il tutto. Nell’esempio sopra “UNA RIVOLUZIONE NEL TUO QUOTIDIANO”.

Se cercate esempi di tag line ed esempi di slogan famosi, troverete molto, molto spesso le stesse frasi. È più la funzione che cambia: “riassuntiva” per la tag line, un “grido di battaglia” per lo slogan.

La tag line riassume il tutto e coordina il pezzo con gli altri elementi pubblicitari della campagna. Potrebbero esserci svariati pezzi pubblicitari diversi tra loro accomunati però dalla stessa tagline.

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Un ripasso sulle vecchie, sane e semplici regole sulla stesura di una pagina pubblicitaria fa sicuramente bene. Ci riporta coi piedi per terra e ci fa sembrare le cose un po’ più facili.

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