Avrei dovuto scrivere questo articolo tanto tempo fa perché non c’è lavoro nel graphic design che non implichi il problema: “dove trovo immagini gratis per i miei lavori?” Ma sto per rimediare…

Il ripiego è spesso quello di usare pessime immagini, di rinunciare ad esse, di copiare il lavoro altrui sul web. Tutti trucchi scadenti e poco etici, che lasciano con un po’ di amaro in bocca nella consapevolezza che si doveva dare al lavoro un po’ di qualità in più o che non si è stati molto onesti.

Ma, arrivano i nostri… ecco uno dei modi migliori, dei più etici ed assolutamente legali per trovare immagini gratis per il vostro depliant, libro, manuale che sia. Parlo di immagini professionali, ad alta definizione, di alta qualità tecnica e artistica.

Sono le immagini distribuite con licenze Creative Commons, termine che letteralmente significa “Beni Comuni Creativi”.

dove trovo immagini

Creative Commons è un ente internazionale, con sede negli Usa che propone, nel rispetto della legge sui copyright delle singole nazioni, delle licenze, stilate da giuristi esperti, che puoi applicare ai tuoi lavori creativi stabilendo quali diritti d’uso concedere.

Spieghiamo bene la faccenda…

Il problema: dove trovo immagini gratis?

Il fatto di trovare un’immagine sul web non significa che possa essere utilizzata. Qualsiasi opera “d’ingegno” (non vale solo per le immagini naturalmente) è tutelata, per il solo fatto di esistere, dalla legge sui copyright che ne impedisce l’uso senza il permesso esplicito dell’autore.

Già, purtroppo non è che “se non è scritto niente la si può usare”, casomai è proprio il contrario: “se non è scritto niente –non– la si può usare”.

Non è necessario che l’opera sia registrata, non è necessario che sia depositata presso qualche ufficio (non è un brevetto). La legge la protegge e se vieni trovato a usare un’opera di Tizio e Tizio riesce a dimostrare di esserne l’autore (e basta che Tizio possegga una copia con una data precedente alla tua), sei fregato.

Per la legge è considerato “proprietario dei diritti” chi appone la propria “firma” su di essa o chi ha “firmato” i contenuti dove essa viene usata. Questo fino a prova contraria, con l’onere della prova che spetta a chi contesta quella firma.

E tanto per buttarti ancor più giù di morale, sappi che il vecchio consiglio del tipo “se fai un tot di modifiche all’immagine, allora la puoi usare” è solo una leggenda metropolitana. Piuttosto dovresti renderla completamente irriconoscibile ma a quel punto è –veramente– tua.

È proprio così, e non importa quanto queste regole vengano infrante o quanto sia d’uso comune fare diversamente. Quindi, dove trovo immagini utilizzabili e di alta qualità?

La soluzione

Per fortuna l’aiuto ce lo danno i creativi stessi e Creative Commons. Esistono moltissimi lavori messi a disposizione gratuitamente in rete a determinate, semplici condizioni. Tali condizioni sono espresse nelle licenze Creative Commons.

In poche parole, l’autore decide il livello di protezione dell’opera stabilendo quale licenza Creative Commons applicarvi: liberamente utilizzabile, liberamente utilizzabile solo per scopi non commerciali, liberamente utilizzabile e modificabile. Alla data in cui scrivo sono le licenze applicabili sono 6.

Le immagini a disposizione con tali licenze sono miliardi. Perciò, perché continuare a scopiazzare o usare foto di pessima qualità quando possiamo utilizzare lavori professionali se non vere opere d’arte gratuitamente nel pieno rispetto della legge e degli autori?

Non ti sembra negligente, sciocco e irrispettoso del lavoro altrui? Da modesto “creativo”, ti garantisco che mi dà molto fastidio, per esempio, quando qualcuno copia un articolo del mio blog mentre sarei felicissimo di concedere il permesso di copiarlo se mi venisse chiesto.

Le foto con licenze Creative Commons prevedono che ne sia riconosciuta la paternità e che vi sia un link alla licenza applicata. In molti casi, non serve nient’altro che questo per usarle.

Se una foto è protetta con tali licenze, la cosa è specificata e trovi il link alla licenza. Devi controllare che la licenza collegata ti consenta di usare l’immagine per gli scopi che ti prefiggi.

dove trovo immagini di sportivi famosi
Per usare una foto di Lionel Messi non occorre chiamare… il suo agente. Questa foto è stata cercata tramite il portale Creative Commons. L’area inquadrata ci dice che possiamo usare il contenuto purché: 1. Si riconosca l’autore, 2. Non venga usata a scopi commerciali, 3. Non venga modificata. Potremmo usarla benissimo in una rivista o in un blog purché applichiamo in basso questa scritta con relativo link alla licenza: “Lionel Messi” di cpozo. Distribuita con licenza CC BY-NC-ND 2.0. Non potremmo invece rivenderla o usarla in un depliant commerciale e nemmeno modificarla.

Perché si lasciano le persone libere di usare immagini gratis?

Potresti chiedere: “perché uno è così fesso da lasciare usare i propri lavori?”. In realtà non è fesso, la mossa è intelligente oltre che altruista.

I motivi sono presto detti:

  • Per promuoversi.
  • Per un fattore di scambio: chi è autore spesso è anche utilizzatore.
  • Per ottenere visite e link.
  • Per convogliare persone verso servizi pagati.
  • Per scopi divulgativi.

Come funziona – lato autore

Quando un utente pubblica una propria foto su una banca immagini, ha la possibilità di scegliere quale licenza applicare, in altre parole, quale “livello di copyright” applicare. Non sarà un livello “Tutti i diritti riservati” ma “Alcuni diritti riservati”.

L’autore si può riservare, per esempio, la facoltà esclusiva di vendere e di modificare. Per il resto, campo libero. Naturalmente può anche scegliere di riservare a sé stesso tutti i diritti, in tal caso dovrai chiedere il permesso se la vuoi usare.

Esistono diversi portali dove autori di vario genere pubblicano le loro opere e che permettono di definire quale licenza CC applicare. Ad esempio Flickr, Unsplash, Pixabay, Pexels.

Al momento di pubblicare il proprio lavoro viene chiesto quale tipo di licenza scegliamo (quali diritti concedere).

L’autore stesso, se ha un suo sito web può pubblicarvi i suoi scatti o le sue illustrazioni e inserirvi metadati e testo che indicano il tipo di licenza CC che ha scelto.

Tali metadati e le indicazioni necessarie per trovare la giusta lincenza si possono ricavare dal sito Creative Commons tramite procedura guidata.

Si parte da questa pagina del sito web Creative Commons per capire qual è la giusta licenza da applicare al nostro lavoro creativo.

Come funziona – lato utilizzatore

Posso dirlo, nella mia esperienza di lavoro per clienti e agenzie è un cruccio costante, più o meno pesante sulla coscienza, capace di produrre indecisioni più o meno grandi: “Si può usare questa immagine?”.

So che è così e so che ci si limita. E ora so che con le lincenze Creative Commons non c’è bisogno di farlo.

Il modo più semplice per cercare delle opere sotto licenza CC è usare Google. Le immagini pubblicate con licenza CC vengono infatti salvate assieme a dei metadati specifici che Google riconosce e può quindi selezionare.

Ma forse il modo più diretto è usare il servizio di ricerca Openverse che fornisce unicamente risultati Creative Commons.

Una volta trovata l’immagine e la licenza che fa per noi, è sufficiente indicare l’autore e il link alla licenza stessa nel punto in cui l’immagine viene usata (sul prodotto stampato o sul sito web).

dove trovo immagini
Il servizio Openverse sul portale WordPress.org, è il modo più diretto per cercare immagini Creative Commons
Anche Google consente di cercare immagini Creative Commons

Un’importante precisazione

Le licenze non vanno intese come garanti dei propri diritti (garanzia che la legge in ogni caso offre a chiunque, semplicemente per il fatto di essere l’autore) ma, al contrario, come un “addolcimento” di tali diritti.

Le licenze CC non sono un servizio dedicato a chi desidera una tutela legale del proprio lavoro ma ai potenziali utenti per indicare loro in quali termini tali opere possano essere usate.

A questo scopo, nell’ultimo paragrafo di questo articolo, ti indicherò un modo semplice e infallibile per proteggere i tuoi lavori. Le licenze CC sono invece una sorta di ponte tra “Tutti i diritti riservati” e “Nessun diritto riservato”.

Va detto anche che il portale che pubblica tali licenze non è nemmeno un centro per dispute legali. Creative Commons semplicemente pubblica licenze verificate da giuristi specialisti in linea con le leggi sui copyright dei singoli paesi.

In teoria, chiunque potrebbe redigere le sue proprie licenze ma dovrebbe accertarsi che siano corrette a livello legale e non potrebbe comunque creare un sistema standardizzato cui tutti fanno riferimento.

Qui sta l’importanza del servizio di Creative Commons e anche nel fatto di tradurre in modo comprensibile agli umani le norme di diritto civile connesse ai copyright.

Le licenze sono infatti presentate in tre formati: il primo come sintesi complessiva, che è quello che di solito leggi sotto l’immagine (come negli esempi sopra); il secondo in “burocratese”, necessario per poter far valere legalmente queste licenze; il terzo è il codice da includere nei metadati (informazioni leggibili dai motori di ricerca) delle immagini.

Tra “tutti” i diritti riservati e “nessuno” ci sono le vie di mezzo di Creative Commons e spesso queste vie di mezzo sono per il grafico e per il suo cliente una vera manna dal cielo!

Una chicca… extra

Come accennavo, ti piacerebbe conoscere un modo semplice, semplice per procurarti una prova della paternità di un lavoro (foto, libro, musica…)? La soluzione è fin troppo semplice: spediscilo a te stesso tramite una casella Pec.

È sufficiente a provare legalmente che eri in possesso dell’opera prima dello scopiazzatore seriale e per questi non ci sarà, ahimé, via di scampo in una eventuale disputa legale.

E così, un altro problema che affligge da tempo l’Umanità: “Si può usare questa foto?”, è stato risolto. Passiamo al prossimo.