Realizzazione menù. Esempi, consigli, osservazioni

3 mesi fa  •  Di  •  0 Commenti

Devi realizzare un menù o rinnovarne uno esistente per il tuo ristorante, bar o pizzeria e sei a corto di idee, non sai a chi rivolgerti o vuoi conoscere le possibili soluzioni? Ecco alcune utili osservazioni.

Realizzazione menù. Aspetti generali

Acquistare un pratico raccogli-menù in pelle, finta pelle, legno o plastica e inserirvi i fogli menù elegantemente stampati all’interno, è la scelta spesso più pratica ed elegante.

In altri casi, dove l’immagine del prodotto in vendita deve essere più immediata, è necessario un depliant stampato, dove poter magari riprodurre delle immagini di qualità a colori dell’offerta.

Esiste poi il “menù del giorno” o il “menù d’occasione”, come quello di matrimonio o quello del cenone di capodanno, che richiede un suo formato magari piegato e appoggiabile come segnaposto sul tavolo o stampato in formato di invito.

Esiste quindi il menù da esposizione, quello che trovate all’ingresso dei ristoranti o appeso nei bar o nelle pizzerie, applicato ad appositi espositori o vetrine.

Comunque sia, per la realizzazione di questi menù valgono gli accorgimenti qui raccolti.

Rispetta l’immagine coordinata della tua attività

Graficamente il menu deve riflettere lo stile grafico già utilizzato o che hai in programma di utilizzare nella tua promozione e nel design in generale del tuo esercizio.

Pensa, solo per fare un esempio, a rispecchiare l’aspetto della tua insegna nel titolo del tuo menù (con opportuni adattamenti), pensa al colore e allo stile degli arredi, pensa allo “spirito” che intendi infondere nel tuo lavoro.

Se non hai mai pensato a una veste grafica coordinata, questa potrebbe essere l’occasione per farlo e in tal caso costruiscila in linea con il tuo servizio, col tipo di pietanze che offri, con lo stile del tuo locale, con la tipologia della tua clientela.

È possibile acquistare un porta-menù e personalizzarlo col proprio logo. Anche lo stile del carattere utilizzato e perfino il tono della comunicazione generale dovrebbe allinearsi al messaggio principale.

Pensa a un corretto ordine dei piatti del menu

Va da sè che l’ordine dei prodotti deve seguire lo svolgimento di un pranzo: primi, secondi ecc. Quando si tratta di un bar mettere invece al primo posto i prodotti più richiesti, esempio i caffè.

All’interno della stessa categoria mettere i nostri piatti migliori all’inizio, indipendentemente dal prezzo. A parità di scelta mettere quello col prezzo maggiore prima. Leggendo prima i prezzi più alti, i prezzi più bassi saranno percepiti come ancora più economici di quanto siano.

In generale, ingolosire il cliente col piatto migliore è la prima scelta, sarà più difficile per lui passare a qualcosa di più economico.

Vi sono altre interessanti teorie sul posizionamento dei piatti in un menù derivanti da ricerche psicologiche e di mercato come descritto in questo articolo. Qui inseriremo i piatti che desideriamo “spingere” maggiormente.

Sii semplice

Evita i “ghirigori”, le immagini di fondo che distraggono e sono la soluzione prediletta dei dilettanti della grafica (con tutto il rispetto per i dilettanti, noi vogliamo dare un’immagine professionale).

Usa un solo tipo di carattere tipografico o al massimo due (uno per le descrizioni e uno per i titoli). Usa un solo colore per il testo. Evita le ombreggiature.

Scrivi descrizioni più brevi possibili. Usa icone semplici e solo se lo stretto necessario. Mantieni uno schema colori semplice e in linea con la tua immagine.

Usa immagini di alta qualità

Fotografare i cibi è difficile. Serve un professionista. Rassegnati. Se hai poco budget investilo qui. Se non hai budget… non mettere foto.

In alternativa, valuta l’utilizzo di foto stock. Sul web ci sono banche dati di milioni di immagini che mettono a disposizione probabilmente anche la foto che cerchi.

Per tavole calde, gelaterie, pizzerie potrebbe essere una soluzione percorribile.

Dove possibile evita di plastificare i menu

Lo so che molti ci sono affezionati. Se cambia il prezzo, è sufficiente cancellarlo e riscriverlo… se si macchiano si possono pulire…

Può andare bene per una gelateria popolare ma ci sono modi molto migliori di risparmiare. Plastificazione su un menu di prodotti bio? Uhm…

Stampare oggigiorno costa molto poco. Prevedine una scorta che ti basti per un anno. L’anno dopo è probabile (e auspicabile) tu debba ristamparlo in ogni caso poiché avrai nuove proposte e altre saranno state cancellate.

Un’altra soluzione possibile potrebbe essere quella di utilizzare delle schede su un raccoglitore ad anelli, una per offerta oppure una per ogni raggruppamento. In caso di cambiamenti non dovrai ristampare tutto.

Racconta una storia

Pensate ai titoli dei piatti come a una headline pubblicitaria o come il titolo di un racconto. Devono creare un certo impatto e suscitare interesse.

Poche righe, intendiamoci. Non sono secondari i problemi di spazio. Al posto dei soli ingredienti, aggiungete una breve descrizione e nel caso di un piatto tradizionale, chi l’ha inventato e dove.

Qui potete trovare esempi di titoli e descrizioni di piatti da cui prendere spunto per realizzare quelli del vostro menù. Approfittatene per fare una breve ricerca che vi sarà utile anche per saper illustrare la vostra offerta.

Cura il formato

Il formato più elegante è l’A4 (21 x 30 cm) con ampi margini . Nei bar si usa spesso un formato chiuso 10 x 30 cm.

Un ristorante di alto livello farebbe meglio optare per un formato più largo con la colonna dei piatti stretta al centro (margini molto ampi). Molto elegante, incluso in un raccoglitore in pelle o in una cartella di cartone spesso.

Ricordiamoci che va creata anche una versione da esposizione per l’ingresso o da appendere all’interno.

Usa la carta appropriata

In linea con l’immagine da voi proposta, la scelta della carta può spaziare da un classico patinata opaca, a una riciclata non sbiancata (dove si vedono i difetti diciamo) a una lavorata con trama e addirittura filigrana per i ristoranti di alto livello.

Lavora sugli inchiostri e sui colori

Considera le varie tipologie di stampa: quella in quadricromia, coi 4 colori: economica, “normale” adatta a bar, pizzerie di medio-basso target, adatta quando si debbano rappresentare immagini a colori.

Quella a tinte piatte, che usa cioè inchiostri non sovrapposti, dando la possibilità di usare pellicole metalliche, stampa in rilievo, colori speciali. Un’opportunità per offrire un’immagine di maggior lusso ma anche, con un uso creativo, più trasgressiva. Adatta a ristoranti, pizzerie.

 

 

 

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