Grafica menu: proposte fuori dagli schemi. Esempi, consigli, osservazioni
Come progettare graficamente un menu e stamparlo in modo innovativo? Abituati ai soliti formati e prigionieri del "si è sempre fatto così", le idee più funzionali e originali ci sfuggono. In questo articolo alcune proposte creative e professionali per la grafica dei tuoi menu

Sommario
Grafica menu e brand image
Un menù che riflette l’immagine aziendale (brand image) è tale quando graficamente segue lo stile già utilizzato nella tua promozione e nel design in generale del tuo esercizio secondo uno stile individuato o un vero manuale del brand.
Pensa, solo per fare un semplice esempio, a rispecchiare i colori della tua insegna o il tipo di carattere. Pensa al colore e allo stile degli arredi, pensa allo “spirito” che originariamente intendevi infondere nel tuo lavoro.
Se non hai mai pensato a una vera veste grafica coordinata, questa potrebbe essere l’occasione per farlo e in tal caso costruiscila in linea con il tuo servizio, col tipo di pietanze che offri, con lo stile del tuo locale, con la tipologia della tua clientela, con la tua personalità.


Semplicità, chiarezza e originalità nella grafica del menu
Potrebbero sembrare elementi in contrasto tra loro. Non lo sono anche se ci vuole abilità per farli coesistere e, onestamente, il lavoro di un bravo grafico.
Evita i “ghirigori”, le immagini di fondo che distraggono e sono la soluzione prediletta dei dilettanti della grafica (con tutto il rispetto per i dilettanti, noi vogliamo dare un’immagine professionale).
Usa un solo tipo di carattere tipografico o al massimo due (uno per le descrizioni e uno per i titoli, ad esempio). Usa un solo colore per il testo. Evita le ombreggiature.
Scrivi descrizioni più brevi possibili. Usa icone semplici e solo se lo stretto necessario. Mantieni uno schema colori semplice e in linea con la tua immagine.

Immagini o non immagini?
Il web è pieno di articoli che “rendono tutto facile”, questo paragrafo si discosta da tale tendenza un po’ truffaldina e vi dice chiaramente che: fotografare i cibi è difficile. Serve un professionista. Rassegnati. Se hai poco budget investilo qui. Se non hai budget… non mettere foto. Fine dell’anti-tutorial!
Una volta scrissi un articolo sulla possibilità di creare da sé foto per cataloghi. Alcune volte è possibile. Per i menù non dovresti arrangiarti, a meno che tu non sia un ottimo fotografo e non abbia l’attrezzatura per foto all’interno.
In alternativa, valuta l’utilizzo di foto stock. Sul web ci sono banche dati di milioni di immagini che mettono a disposizione probabilmente anche la foto che cerchi.
In tal caso aggiunti una postilla/didascalia vicino alla foto che avverti che essa non rappresenta l’esatto prodotto reale ma un esempio. Per tavole calde, gelaterie, pizzerie potrebbe essere una soluzione percorribile.
Ad ogni modo: evita foto scadenti.
Plastificazione, sì o plastificazione no?
Lo so che molti ci sono affezionati. Se cambia il prezzo, è sufficiente cancellarlo e riscriverlo… se si macchiano si possono pulire…
Attenzione però, se lo dovete fare deve essere una plastificazione opaca fatta con un passaggio in stampa, non con una pellicola o, peggio, con una busta.
La plastica è associata al consumismo, ai cibi conservati, ai cibi industriali, alla grande distribuzione, a uno stile internazionale, a proposte di basso valore.
Stampare oggigiorno costa molto poco. Prevedine una scorta che ti basti per un anno. L’anno dopo è probabile tu debba ristamparlo in ogni caso poiché avrai nuove proposte e altre saranno state cancellate.
Se un menu ogni tanto si rovina, lo sostituisci, punto. Se li devi lasciare sempre sul tavolo, come in un bar, scegli un formato economico e stampane diversi di scorta.
Un’altra soluzione possibile per la stampa menù potrebbe essere quella di utilizzare delle schede su un raccoglitore ad anelli, una per offerta oppure una per ogni raggruppamento. In caso di cambiamenti non dovrai ristampare tutto.
Può essere una soluzione elegante oltre che pratica purché non si usino raccoglitori “da cartoleria” ma qualcosa di più raffinato. Magari una rilegatura con rivetti metallici.
Le voci del menù come annunci pubblicitari
Pensate ai titoli dei piatti come a una headline pubblicitaria o come il titolo di un racconto. Devono creare un certo impatto e suscitare interesse. Ogni voce del menù è un piccola pubblicità.
Poche righe, intendiamoci. Non sono secondari i problemi di spazio. Al posto dei soli ingredienti, aggiungete una breve descrizione e nel caso di un piatto tradizionale, come ha origine.
Sul web potete trovare esempi di titoli e descrizioni di piatti da cui prendere spunto per realizzare quelli del vostro menù. Approfittatene per fare una breve ricerca che vi sarà utile anche per saper illustrare la vostra offerta.
Il menù stesso è un pezzo promozionale. Al menù da tavolo, si può affiancare un menù “da asporto” o un menù da lasciare al termine delle consegne a domicilio, prodotto in modo più economico ma sempre in linea col brand.

Grafica menu e formato pagina
Anche il formato è un modo per distinguersi con qualcosa di originale e su misura. Anch’esso è parte della tecnica del come presentare un menù. Anch’esso è grafica.
Il formato A4 è molto comune e può andare benino (21 x 30 cm) ma proviamo almeno a “esagerare” coi margini. Nei bar si usa spesso un formato chiuso 10 x 30 cm. Così sottile e alto è in efftti molto pratico poiché si afferra comodamente.
Un ristorante di alto livello farebbe meglio optare per la stampa menù con formato più largo con la colonna dei piatti stretta al centro (margini molto ampi). Molto elegante, incluso in un raccoglitore in pelle o in una cartella di cartone spesso.
Ricordiamoci che va creata anche una versione da esposizione per l’ingresso o da appendere all’interno sempre ben coordinata.

Scelta della carta (e non solo carta)
In linea con l’immagine da voi proposta, la scelta della carta per la grafica del menu può spaziare da un classico patinata opaca, a una riciclata non sbiancata (dove si vedono i difetti diciamo) a una lavorata con trama e addirittura filigranata per i ristoranti di alto livello.
Nulla vieta di usare altri materiali, come perfino il legno o il plexiglass. Nel sito web web touchbistro.com (dove ho tratto diverse immagini di questo articolo) potete trovare originali supporti di stampa.

Conclusioni
Questi che hai letto sono dei buoni consigli sulla grafica del menù. Il supporto, le immagini, la tipografia, il materiale, sono diverse le variabili e questa diversità ti permette una assoluta personalizzazione e fedeltà al brand.








