I nemici della creatività

10 anni fa  •  Di  •  4 Commenti

Gran parte del successo di un’impresa dipende dalla creatività.

La creatività è l’impulso base di ogni artista ma è anche quello di ogni persona a questo mondo, qualsiasi lavoro faccia. Ma non tutti sentono di esserlo come vorrebbero. Molti pensano di non poter produrre delle buone idee. Probabilmente dipende dal fatto che nessuno ha spiegato loro come diventarlo. Eppure creativi si diventa.

Creatività

Il “creativo”, chi è costui?

Tanti anni fa ammiravo chi faceva un lavoro come quello che faccio io adesso. Ammiravo chi sapesse creare un impaginato gradevole o una composizione sorprendente o scrivere un testo che sapesse calamitare l’attenzione del lettore. L’ammiravo e mi chiedevo da dove diavolo gli uscissero certe idee. Poi ho capito che non sono le idee  il problema. Molte persone hanno grandissime idee. Pochissime, però, hanno la capacità di metterle in pratica.

Creativo è chi si sforza di creare qualcosa che prima non c’era. Molti sminuiscono il lavoro dei creativi (unicamente perché non sono in grado di esserlo) dicendo che in fondo non si crea mai nulla di nuovo, che è tutto frutto di insegnamenti ed esempi altrui. Non è così. Il fatto che l’esperienza e lo studio siano determinanti è assolutamente vero ma ciò non dimostra che il risultato finale non possa essere nuovo. Il fatto che qualcosa assomigli a qualcosa che già esiste non significa che non sia nuova.

Questo bellissimo video spot della Apple riassume molte cose sulla questione della creatività:

Questo storico spot pubblicitario della Apple è un inno ai creativi.

 

Probabilmente ha una vita più agiata chi non lavora in un campo creativo. Mi vengono in mente dottori, avvocati, notai, contabili, bancari, impiegati, operai. Arrivano a guadagnare più facilmente di chi punta alla carriera artistica, si “sistemano” prima. Credo però che non avranno mai la possibilità di assaporare l’enorme gioia e soddisfazione di chi riesce a creare una nuova attività commerciale o addirittura ad avere successo come artista.

Purtroppo questo post non vi farà diventare creativi ma vi propone una strada percorribile che, come per tutto il resto di cui scrivo, è frutto della sovrapposizione di studio ed esperienza. Ecco quelli che secondo me sono i più grandi nemici della creatività.

Il primo nemico: la mancanza di competenza

Il primo nemico della creatività è la mancanza di competenza tecnica. Qualcuno disse che la creatività è 90% fatica e 10% talento. Una cosa del genere. Approvo completamente. Non sudare sui fondamenti tecnici è il primo e più grande ostacolo alla creatività. Non studiare a sufficienza (non necessariamente a scuola) e non fare la gavetta necessaria sono un grosso errore. Per esempio ho avuto degli allievi che si arrabbiavano perché non riuscivano a creare una buona composizione o ad ottenere certi risultati col programma di fotoritocco. A loro non passava per la testa che semplicemente non erano preparati ancora a sufficienza nell’uso degli strumenti coinvolti, non pensavano che erano ancora troppo impacciati nell’uso delle tecniche e degli strumenti per poter sfornare qualcosa di buono. Studio, studio, studio, pratica, pratica, pratica. Non ci sono scorciatoie.

Best billboard

 La mano che afferra la birra da dietro, un’illusione tridimensionale. L’idea è ottima ma come fai a realizzare l’effetto se non sai padroneggiare la fotografia e il fotoritocco? Fonte: la rete

Il secondo nemico: la paura del giudizio altrui

La paura delle brutte figure, la paura di sbagliare, la paura dei commenti negativi, la paura di essere giudicati, la paura che il proprio lavoro sia rifiutato sono un altro nemico della creatività. Il creativo vero quando fa qualcosa è disposto ad accettare qualsiasi giudizio altrui, è pronto a tenerlo in considerazione ma è pronto anche a rifiutarlo decisamente. “Ok, la prossima volta farò meglio”, oppure “non sono assolutamente d’accordo col tuo giudizio”. E continua tranquillo sul suo lavoro. È normale non essere subito compresi quando si realizza qualcosa di nuovo, sarebbe strano il contrario. Il giudizio che viene da sé stessi è quello che conta veramente.

Il terzo nemico: essere troppo originali

Il terzo nemico è essere troppo originali. Si potrebbe pensare il contrario. In realtà anche i lavori più strani o le idee più originali anche in campo non artistico hanno un collegamento iniziale con la realtà e spesso per affermarsi hanno avuto bisogno di molti anni in modo da diventare un pochino familiari, quel tanto da essere accettati. In molti casi questo è successo molti anni dopo la morte dell’artista, quando la società era pronta a comprendere il suo lavoro. Sarebbe meglio fare un po’ prima. Chi rimane incompreso fallisce anche se può bearsi di avere un’intelligenza superiore alla norma.

Il quarto nemico: essere poco originali

Il quarto nemico è essere poco originali. L’artista ha una missione, come ho letto una volta, mi sembra una frase del filosofo americano Ron Hubbard “l’artista è colui che crea nuove realtà”. Questo è l’obiettivo fondamentale di tutti quelli che operano nelle arti ma vale anche per le persone che creano in altri settori. Questa è la missione di fondo. E non pensate che queste realtà rimangano “solo” nella mente delle persone. Esse si riflettono negli usi e costumi della società e la possono cambiare radicalmente (vedasi Rinascimento). Così il creativo è colui che per primo immagina una società migliore. Bloccate queste persone e la società subirà un declino. Una società è decadente: gli sforzi creativi ed artistici stanno venendo censurati o la maggioranza degli artisti e dei creativi sono persone in grado solo di creare realtà peggiori.

Il quinto nemico: arrendersi alla realtà

Il quinto nemico è arrendersi alla realtà. Per un artista una palla non è necessariamente rotonda, un sole non è per forza giallo, l’erba non nasce per forza sul terreno, una storia non si racconta dall’inizio. E se pensate che non sia così pensate a una palla bucata, al sole al tramonto o coperto dalla foschia, all’erba che cresce sul tetto o sugli alberi a certi racconti che partono dalla fine (flashback). L’artista sa rovesciare, piegare, distorcere e colorare a piacimento l’universo. Che strano, quando lo fa le cose appaiono ancora più naturali. L’artista sa che le cose stanno come uno le fa stare. Punto e basta. Per un imprenditore le persone non devono per forza guidare le stesse automobili, non devono per forza vestirsi allo stesso modo, non si deve per forza costruire in quella maniera o usare quei materiali. Per quacluno un oggetto più pesante dell’aria avrebbe potuto volare.

Creatività e tecnologia

La creatività nella tecnologia viene chiamata innovazione.

Il sesto nemico: dar troppo peso alle critiche

Le persone che fanno critiche o osservazioni a chi cerca di intraprendere una nuova iniziativa o a chi sta producendo un prodotto d’arte, di solito non lo fanno per il loro bene. Le critiche di solito vengono da persone invidiose. L’invidia è soffrire del fatto che qualcun’altro riesca in qualcosa in cui noi abbiamo fallito. I critici sono spesso artisti falliti. Cosa c’è di peggio che preferire che gli altri non abbiano successo? È triste dirlo perché l’invidia è qualcosa che molti di noi hanno provato qualche volta, tuttavia la maggior parte delle critiche non sono osservazioni fatte per aiutare ma per danneggiare. Le critiche rappresentano un’attenzione eccessiva verso gli aspetti sbagliati, verso gli errori. Non date peso alle critiche.

 Conclusioni

Probabilmente non è nemmeno giusto essere sempre creativi o esserlo troppo. Nella vita e nel lavoro è necessario anche essere ripetitiviti. Pensiamo alla routine dell’operaio o dell’impiegato o di tanti altri lavori indispensabili. Ma persino all’interno di certe routine si potrebbe mirare a un miglioramento o a dei piccoli cambiamenti necessari a migliorare il prodotto. Guardando bene, in ogni lavoro deve essere presente un elemento di creatività, anche nei più semplici, perché ci sia un po’ di progresso.

Siate creativi e sopravviverete meglio.

 

Commenti 4

  1. Giorgio
    concordo, qui permetti di vedere un futuro migliore, pensato ideato da persone creative, che per fortuna escono da schemi precostituiti, grazie Carlo per questa ventata di positività, di questi tempi c'è ne molto di bisogno....
    • Carlo Gislon - administrator
      Grazie
  2. Artista Giuliano
    Mi hai praticamente attirato con il video sul Creativo, come fosse una calamita che ti rigenera, ti dà forza nonostante le difficoltà che si incontrano. Molto interessante, istruttivo e sopratutto Ottimistico. Grazie Carlo per la Ventata di Vitalità

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