Armonia complementare divergente. I colori ribelli

3 settimane fa  •  Di  •  0 Commenti

Armonia complementare divergente (split in inglese). Scopriamo i segreti di questa armonia cromatica, quali sensazioni trasmette, quando e come usarla.


Abbiamo già trattato in un articolo precedente l’armonia complementare, l’abbiamo fatto in maniera pratica senza tanti fronzoli. Questo è quello che mi riprometto di fare in questo articolo con l’armonia complementare divergente.

Le armonie cromatiche, un ripasso istantaneo

Le armonie cromatiche sono insiemi di colori in relazione tra loro sulla ruota dei colori. Questo strumento è utilizzato spesso senza che ce ne accorgiamo in ogni programma di grafica poiché rappresenta la base matematica della realizzazione di tutti i colori e delle loro tonalità.

I nostri attori assumono quindi un carattere generale unico a seconda della loro disposizioni sulla ruota, una carattere che va oltre quello del singolo. Parafrasando il campo musicale, potremmo chiamarlo “accordo”.

La ruota dei colori è il risultato della combinazione dei tre colori primari: giallo, rosso e blu oppure giallo, magenta, ciano nella tecnologia di stampa. Ci dice quindi quali colori otteniamo mescolandone due ai lati.

Ci dice anche che più due colori sono vicini, più sono simili e viceversa. Potremmo pensare, ad esempio che un giallo sia molto diverso da un verde, non è così, come si deduce dalla ruota dei colori.

E qui finiamo il ripasso sulle armonie cromatiche. Lo so, un vero affronto per chi ha studiato tutta una vita l’argomento e ha scritto libri su libri. Mi scuso e mi ributto sull’argomento specifico.

L’armonia complementare divergente, spiegazioni ed esempi

Ad ogni modo, se prendiamo un qualsiasi colore sulla ruota dei colori, il giallo per esempio, e i due adiacenti (divergenti) al suo opposto (complementare), otteniamo questo tipo di armonia:

armonia complementare divergente ruota dei colori

L’opposto del giallo è il blu-viola, i due adiacenti, divergenti o split in inglese, sono il blu e il viola. Questo tipo di armonia mette quindi assieme un colore e due colori ai fianchi del suo complementare.

In tal caso, ricapitolando, la nostra armonia complementare divergente è composta da giallo vivo, viola e blu.

È un po’ meno stridente dell’armonia complementare “pura”, che usava un colore e il suo opposto, questa nuova armonia mette sul palcoscenico tre attori principali invece che due.

Un esempio pratico della sua applicazione, utilizzando i colori menzionati, potrebbe essere questo poster. Davvero un risultato molto vivace e allegro.

armonia complementare divergente esempio 1

Armonia complementare split e lavori istituzionali

Una alternativa potrebbe essere quest’altra terna di colori e relativo esempio pratico. Il colore dominante, il verde, infonde un senso molto professionale e coi “piedi per terra” ma i colori opposti, caldi, lo riportano un tantino… per aria, togliendo serietà e pesantezza.

armonia complementare divergente ruota dei colori

armonia complementare divergente esempio 2

In entrambi gli esempi proposti finora, il colore di partenza (giallo e verde, quelli che stanno “da soli” sulla ruota) era il colore dominante, mentre i due opposti, “split” creavano il contrappunto. Cosa succede se per colore principale utilizziamo un colore opposto?

Proviamo col secondo esempio:

armonia complementare divergente esempio 3

Il senso di “vivacità professionale” permane. Come era prevedibile il secondo esempio comunica una sensazione più amichevole e famigliare grazie al colore caldo, viola, dominante.

Poiché il verde è un colore che tende ad avvicinarsi rispetto agli altri, l’ultimo esempio offre un senso di profondità più naturale, mentre nel primo il verde crea uno sfondo che tende a prevaricare il soggetto con un effetto che spiazza l’osservatore ma non per questo sbagliato.

…se l’armonia complementare è totale divergenza o totale equilibrio di forze contrapposte, quella complementare divergente è coesistenza di forze molto diverse ma mai totalmente in opposizione…

Armonia complementare divergente a confronto con l’armonia complementare

Calda o fredda, l’armonia complementare divergente è sempre viva, più dell’armonia complementare stessa il cui contrasto può creare un equilibrio più forte.

Infatti, se l’armonia complementare è totale divergenza o totale equilibrio di forze contrapposte, quella complementare divergente è coesistenza di forze molto diverse ma mai totalmente in opposizione. Forze che riescono a trovare un’alleanza insospettabile.

Così in questo esempio, che potrebbe essere la grafica di un company profile, riusciamo a infondere un senso di cooperazione, lavoro di squadra, di un gruppo che nella diversità trova la sua forza.

armonia complementare divergente esempio 4

armonia complementare divergente ruota dei colori

Conclusioni

I colori dell’armonia complementare divergente non si annullano a vicenda ma creano una sorta di effetto moltiplicatore, di “caos controllato” che la rendono molto adatta per composizioni che escono dagli schemi classici e che vogliono osare oltre i canoni comuni di professionalità ed equilibrio.

La nostra mente e la nostra fisiologia tendono a equilibrare un colore col suo complementare. A livello mentale, si tende a creare un ambiente famigliare e sicuro. Accanto al blu, il giallo ci sembrerebbe il colore più opportuno. Accanto al nero, il bianco.

L’armonia complementare divergente rompe questa abitudine e ci mette lì qualcosa che non dovrebbe esserci, qualcosa che ci fa pensare senza arrivare a un rifiuto.

Questa è la sua forza. Quella di stabilire una regola che non rispetta le regole, un’individualismo scatenato che non dimentica di lavorare in modo cooperativo. Sembra quasi il segreto della vita!

 

 

 

 

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