Come scegliere la carta giusta? Introduzione al mondo della carta per la stampa commerciale ed editoriale

Come scegliere la carta giusta? Il tipo, lo spessore, il peso... Se ci rivolgiamo a un servizio di stampa on line potremmo diventare titubanti nella scelta e magari orientarci solo in base al prezzo, con un risparmio irrisorio di pochi euro. Ma non è questo che vogliamo...

Di | Pubblicato il: 08.12.2019 |
Ultimo aggiornamento: 05.02.2025 | Categoria: Stampa |

Sommario

Attratti dal solo risparmio, l’unica soddisfazione è quella che abbiamo nel momento in cui premiamo il pulsante di conferma all’acquisto ma, ancora prima di ricevere il prodotto, veniamo assaliti dal dubbio di non aver scelto la carta giusta.

Diciamo subito che negli ultimi anni i costi di stampa si sono così abbassati che potremmo osare pretendere un po’ di qualità in più ed esplorare nuove opportunità. Ecco quindi alcune preziose indicazioni.

Scegliere la carta giusta

Formulerei subito una regola, ridicola da quanto è semplice: quasi sempre è meglio una carta più spessa. Ve lo spiego anche in altre parole: quasi sempre una carta troppo sottile vi deluderà.

No, difficilmente la farete franca. Preparati al “ah se avessi speso qualche decina di euro in più…”.

Un chiarimento: il peso della carta si misura al metro quadro. Se perciò sentite dire che una carta pesa 250 grammi, significa che un foglio di un metro quadrato di quella carta ha quel peso. Giusto per chiarire.

Bene ma quanto pesa una carta troppo leggera? La risposta è: sotto i 150 gr/m2. Lo ammetto, semplifico troppo… ma complichiamoci la vita: dipende dall’uso.

Ho solo esposto un puro dato di osservazione da uomo delle caverne: niente teorie, niente ragionamenti. Sotto il peso di 150 gr/m2 generalmente gli stampati commerciali vengono percepiti leggeri.

Nei lavori editoriali, ad esempio libri o riviste, la carta è invece quasi sempre più leggera di 150 gr. Deve essere così in quei casi ma stavo immaginando un lettore più interessato a piccoli stampati commerciali come depliant e brochure.

Ecco un riepilogo per andare subito al dunque:

ProdottoGrammiNote
Biglietto da visita300 gr. o anche piùEsistono biglietti multi-strato, oltre i 400 gr molto belli e preziosi
Cartella portadocumenti250/300 gr.
Depliant più ante formato chiuso A4250 gr.Come una presentazione aziendale ad esempio
Depliant tre ante formato aperto A4175-200 gr.Chiuso 10 x 21 cm, il tipico pieghevole di piccole dimensioni
Depliant due ante formato aperto A4175 gr.Chiuso 15 x 21 cm
Brochure fino a 20/28 pagine150 gr.
Riviste80 – 100 gr/m²
Quotidiani35 – 40 gr/m²Record di leggerezza

La carta patinata

La questione si complica un po’ quando nel computo inseriamo anche la variabile del tipo di carta. Ne esistono fondamentalmente due: patinata e uso mano. Quella patinata ha delle applicazioni superficiali di polvere finissima di minerali, di solito caolino che la rendono più pesante a parità di spessore.

i vari strati di cui è composta la carta patinata
Carta patinata. Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Paper_Coating.png
  1. Base cartacea
  2. Primo rivestimento che la rende più uniforme
  3. Strato esterno, per aumentare brillantezza e uniformità

Questo trattamento rende la carta più liscia e meno permeabile e può essere usato per dare delle rifiniture colorate o riflettenti alla carta stessa. La carta patinata è capace di rendere meglio i colori e di supportare immagini a definizioni elevate.

carta patinata opaca

Carta patinata opaca. martinelli
carta patinata lucida

Carta patinata lucida. lemonprint

Per il materiale pubblicitario, questa è la carta da usare e viene prodotta in tantissime varianti che vale la pena valutare: lucida e opaca, “effetto tela”, satinata, naturale (giallina), riciclata (leggermente grigia), riciclata sbiancata (che non è per niente ecologica).

Le possibilità sono veramente tante perché, come accennato, l’industria sperimenta spesso nuovi materiali per produrre la patinatura capaci di dare un carattere sempre un po’ diverso.

Scegliere a vanvera è un po’ pericoloso. Consiglio di andare sul sicuro e scegliere, se si ha fretta, una semplice carta patinata opaca.

Per risolvere l’incertezza, gli stampatori, on line e non, mettono a disposizione dei campionari che aiutano a scegliere sia lo spessore che il tipo di carta. A volte sono gratuiti o rimborsati nell’ordine successivo.

Sollevano parzialmente da quell’ansia che ci pervade ogni volta che mandiamo in stampa un lavoro.

Campionario carte

Campionario carte Pixartprinting.

La carta “usomano”

Il secondo principale tipo di carta è la “carta usomano”. Per semplificare: non presenta patinatura. Tipica carte dei libri e dei giornali. Poco adatta se si usa il colore e poco adatta per immagini ad alta definizione (molto poco adatta).

La creatività non ammette però confini e un utilizzo di tale prodotto per stampati commerciali non è affatto da escludere.

Carta usaomano

Carta usomano. lemonprint
Carta riciclata

Carta usomano riciclata

Nei suoi pregi vi è una certa eleganza, un senso di tradizione, di cultura, proprio perché è la carta delle cose “più serie” e “di una volta” ma nulla ne vieta un uso moderno e creativo.

Uscire dagli schemi

Uscire dal solito cliché “carta patinata” è un’opportunità e a volte un dovere. Tuttavia non è una decisione facile. Ecco alcuni suggerimenti per andare più sul sicuro.

Carta riciclata: potrebbe essere usata per prodotti che richiamano l’ecologia (energie rinnovabili, prodotti alimentari bio, eco-solidali ecc.) o soggetti legati all’agricoltura e al giardinaggio.

Carta usomano: per house organ (riviste periodiche aziendali), notiziari, lettere commerciali, biglietti da visita di carattere molto istituzionale (affidabilità).

Carta satinata, traslucida, altri effetti luce: abbigliamento, profumi, estetica, accessori di arredamento, abbigliamento, divertimento. In genere prodotti e servizi molto glamour.

Carta con texture varie (es. tela quadro): promozione eventi artistici, soggetti romantici, famiglia, cura dei bambini.

Naturalmente queste sono solo regole, dei punti di partenza. Possiamo darle in pasto alla nostra creatività e stravolgerle come ci pare.

Conclusioni

Quello delle carte è un mondo molto vasto che qui abbiamo appena penetrato. Una complessità dove gioca un ruolo chiave l’offerta sempre in evoluzione in questo come in altri settori. Ora conosci qualcosa di più su ciò che si cela dietro le quinte di una buona stampa.

Ricapitoliamo perciò le nostre regole per i più pigri (che hanno la mia massima stima): guarda con sospetto i pesi piuma e scegli carte patinate opache!

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