Come scegliere la carta giusta

6 mesi fa  •  Di  •  0 Commenti

Come scegliere la carta giusta? Spessore, lavorazione... qual è la più adatta? Ecco alcuni semplici e preziosi consigli per chi non ha molto tempo da perdere.


Parliamo del tipo e delle spessore della carta. Come scegliere la carta giusta? Se ci rivolgiamo a un servizio di stampa on line potremmo diventare titubanti nella scelta e magari orientarci solo in base al prezzo, con un risparmio irrisorio di pochi euro. Ma non è questo che vogliamo.

Spesso attratti dal solo risparmio, l’unica soddisfazione è quella che abbiamo nel momento in cui premiamo il pulsante di conferma all’acquisto ma, ancora prima di ricevere il prodotto, veniamo assaliti dal dubbio, o dalla certezza, di non aver fatto la scelta giusta.

Partiamo dalle cose più semplici come piace a me e diciamo subito che negli ultimi anni i costi di stampa si sono così abbassati che potremmo osare pretendere un po’ di qualità in più senza finire nel lastrico. Ecco quindi alcune preziose indicazioni.

Una “guida” semplice, semplice per scegliere la carta giusta

Formulerei subito una regola, ridicola da quanto è semplice: quasi sempre è meglio una carta più spessa. Ve lo spiego anche in altre parole: quasi sempre una carta troppo sottile vi deluderà. No, difficilmente la farete franca. Preparati al “ah se avessi speso qualche decina di euro in più…”.

Un chiarimento: il peso della carta si misura al metro quadro. Se perciò sentite dire che una carta pesa 250 grammi, significa che un metro quadrato di quella carta ha quel peso. Giusto per chiarire.

Bene ma quanto pesa una carta troppo leggera? Sotto i 150 gr/m2. Forse semplifico troppo, potremmo complicarci la vita rispondendo: dipende dall’uso. Ho solo esposto un puro dato di osservazione, niente teorie, niente ragionamenti. Sotto quel peso gli stampati generalmente deludono.

Non è proprio così in realtà. Le pagine di riviste e giornali sono più leggere di 150 gr, anche quelli dei cataloghi Ikea. Deve essere così in quei casi ma sto immaginando un lettore più interessato a piccoli stampati commerciali.

Alcune cifre giuste allora:

  • Biglietto da visita: 300 gr. o anche più. Esistono biglietti multi-strato, oltre i 400 gr molto belli e preziosi.
  • Cartella portadocumenti – presentazione: 300 gr.
  • Depliant più ante formato chiuso A4, come una presentazione aziendale ad esempio: 250 gr.
  • Depliant tre ante formato aperto A4, chiuso 10 x 21 cm, il tipico pieghevole di piccole dimensioni: 175-200 gr.
  • Depliant due ante formato aperto A4, chiuso 15 x 21 cm: 175 gr.
  • Brochure fino a 20/28 pagine: 150 gr.
  • Oltre: potete scendere sotto i 150. Riviste, grossi cataloghi, libri.
  • I quotidiani detengono il record: 35 – 40 gr/m2

La maggior parte degli stampati commerciali stanno quindi sopra i 150 gr/m2.

La padrona della stampa commerciale: la carta patinata

La questione si complica un po’ quando nel computo inseriamo anche la variabile del tipo di carta. Ne esistono fondamentalmente due: patinata e uso mano. Quella patinata ha delle applicazioni superficiali di polvere finissima di minerali, di solito il caolino.

Carta patinata
Carta patinata. Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Paper_Coating.png

  1. Base cartacea
  2. Primo rivestimento che la rende più uniforme
  3. Strato plastico esterno, per aumentare brillantezza e uniformità

Questo trattamento rende la carta più liscia e meno permeabile e può essere usato per dare delle rifiniture colorate o riflettenti alla carta stessa. La carta patinata è capace di rendere meglio i colori e di supportare immagini a definizione più elevate.

carta patinata opaca
Carta patinata opaca. martinelli
carta patinata lucida
Carta patinata lucida. lemonprint

Per il materiale pubblicitario, questa è la carta da usare e viene prodotta in tantissime varianti che vale la pena valutare: lucida e opaca, “effetto tela”, satinata, naturale (giallina), riciclata (leggermente grigia), riciclata sbiancata (che non è per niente ecologica).

Le possibilità sono veramente tante perché, come accennato, l’industria sperimenta spesso nuovi materiali per produrre la patinatura capaci di dare un carattere sempre un po’ diverso. Scegliere a vanvera è un po’ pericoloso. Consiglio di andare sul sicuro e scegliere, se si ha fretta, una semplice carta patinata opaca.

Per risolvere l’incertezza, gli stampatori, on line e non, mettono a disposizione dei campionari che aiutano a scegliere sia lo spessore che il tipo di carta. A volte sono gratuiti o rimborsati nell’ordine successivo.

Sollevano parzialmente da quell’ansia che ci pervade ogni volta che mandiamo in stampa un lavoro. Quale mostro ne uscirà?

Campionario carte
Campionario carte Pixartprinting.

Il secondo principale tipo di carta è la “carta uso mano”. Per semplificare: non presenta patinatura. Tipica carte dei libri e dei giornali. Poco adatta se si usa il colore e poco adatta per immagini ad alta definizione (molto poco adatta).

La creatività non ammette però confini e un utilizzo di tale prodotto per stampati commerciali non è affatto da escludere.

Carta usaomano
Carta usomano. lemonprint
Carta riciclata
Carta usomano riciclata

Nei suoi pregi vi è una certa eleganza, un senso di tradizione, di cultura, proprio perché è la carta delle cose “più serie” e “di una volta” ma nulla ne vieta un uso moderno e creativo.

Uscire dagli schemi

Uscire dal solito cliché “carta patinata” è un’opportunità e a volte un dovere. Tuttavia non è una decisione facile, almeno per il settore commerciale. Ecco alcuni suggerimenti per andare più sul sicuro.

Carta riciclata: potrebbe essere usata per prodotti che richiamano l’ecologia (energie rinnovabili, prodotti alimentari bio, eco-solidali ecc.) o soggetti legati all’agricoltura e al giardinaggio.

Carta usomano: per house organ (riviste periodiche aziendali), notiziari, lettere commerciali, biglietti da visita di carattere molto istituzionale (affidabilità).

Carta satinata, traslucida, altri effetti luce: abbigliamento, profumi, estetica, accessori di arredamento, abbigliamento, divertimento. In genere prodotti e servizi molto glamour.

Carta con texture varie (es. tela quadro): promozione eventi artistici, soggetti romantici, famiglia, cura dei bambini.

Naturalmente queste sono solo regole, dei punti di partenza. Possiamo darle in pasto alla nostra creatività e stravolgerle come ci pare.

Conclusioni

Quello delle carte è un mondo molto vasto che qui abbiamo appena penetrato. Una complessità dove gioca un ruolo chiave l’offerta sempre in evoluzione in questo come in altri settori. Ora conosci qualcosa di più su ciò che si cela dietro le quinte di una buona stampa.

Ricapitoliamo perciò le nostre regole per i più pigri (che hanno la mia massima stima): guarda con sospetto i pesi piuma e scegli carte patinate opache!

 

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