Scopri chi sei: l’importanza di dare la giusta immagine

27 Marzo 2014

In questo articolo:

Brand identity e Immagine coordinata è una questione di decidere… in quale campionato si gioca. Se si gioca nel campionato sbagliato si continua a perdere in un modo o nell’altro.

Se non sei abbastanza bravo, perderai troppo spesso. Se giochi in un campionato inferiore gli ingaggi saranno molto bassi e non varrà la pena competere.

Dare un’immagine eccellente del proprio prodotto/ servizio viene di solito interpretato col dare un’immagine di serie A: quella di un prodotto esclusivo, altamente tecnologico, di alte prestazioni, estetico, di tendenza o raffinato. Questa potrebbe non essere affatto l'”immagine eccellente” di cui abbiamo bisogno.

Ma… niente paura, sto per essere meno criptico.

Brand identity e immagine coordinata. Definizioni

I termini sono di solito usati come sinonimi ma brand non significa immagine proprio come la personalità di una persona non è il modo in cui la persona si veste.

Questa confusione porta a trascurare un passaggio buttandosi a capofitto nella creazione degli elementi dell’immagine coordinata (il logo soprattutto) trascurando la cosa più importante, il brand.

Una persona deve decidere chi vuole essere prima di decidere come vuole apparire. Ho quindi formulato un paio di buone definizioni:

Brand identity: cos’è o “chi è” il nostro prodotto o servizio generale; Immagine coordinata: elementi grafici e di stile che promuovono la brand identity. Tali descrizioni possono essere declinate dall’azienda in generale al singolo prodotto.

Esempio: “vivace, dissacrante, irriverente” potrebbe essere la nostra brand identity. Il logo, i caratteri usati, lo stile grafico adatti a esprimere questi concetti potrebbe essere la nostra Immagine coordinata.

Ottimi studi grafici e agenzie di marketing parlano di brand identity e di immagine coordinata come fossero la stessa cosa dimenticandosi quindi di definire innanzitutto “chi l’impresa ha deciso di essere”.

Brand identity e immagine coordinata “giusti”

Cosa significa “dare un’ottima immagine”? Trattare la comunicazione di un prodotto di buone caratteristiche, un prodotto destinato alla classe media come fosse un prodotto di prestazioni eccezionali potrebbe infatti essere deleterio.

Allo stesso modo lo sarebbe trattare un prodotto di qualità effettivamente eccezionali come fosse un prodotto di discreto livello.

La giusta brand identity e la giusta immagine coordinata che ne consegue è quella che si adatta al genere di servizio che stiamo proponendo.

Avrete notato di sicuro come le vetrine di prodotti di alta qualità, per esempio i negozi di vestiti, contengano pochi capi con una grande “coreografia” di luci, colori pastello e manichini di design minimalista, mentre i vestiti più economici li troviamo esposti negli ipermercati.

Il negozio di bigiotteria espone centinaia di pezzi mentre la gioielleria qualche decina al massimo. Quando in una vetrina vedi pochi prodotti e una grande cura nell’esposizione, immagini subito un prodotto costoso ma di grande qualità, esclusivo, alla moda.

Immagini un posto dove si entra per essere consigliati e viziati e dedicato a chi ha un sacco di soldi.

I negozi che invece abbondano di prodotti esposti danno un’idea di prodotto più economico. Danno l’idea di un posto dove si entra, si sceglie e, a volte, si compra.

In tutti questi casi l’immagine offerta è un’ottima immagine. Perché è quella giusta.

Provate a pensare di mettere pochi prodotti e per giunta mal esposti in una vetrina. Oppure provate a immaginare di esporre dei prodotti high-tech nelle bancarelle del mercato.

Una pessima immagine in entrambi i casi. Eppure se ne vedono.

Come trovare la corretta “ottima immagine”

Quindi, che idea dobbiamo dare del nostro prodotto? Quale immagine coordinata usare? E prima ancora, e onestamente, che tipo di prodotto possiamo dare? Qual è la nostra brand identity?

Cercare di competere con le grandi firme, se non sei una grande firma, è molto dura (vedasi campionato sbagliato). Ma, consoliamoci, anche loro hanno dovuto abbandonare una bella fetta di mercato.

Ma può succedere anche che “sei una grande firma e non lo sai” e continui a competere in un campionato di basso livello e il pubblico si chiede “ma questo chi ci sta a fare qui?”

Un’ottima immagine è l’immagine che rispecchia esattamente quello che possiamo – al nostro meglio – consegnare e ciò che –vogliamo– consegnare.

Stiamo quindi rasentando la filosofia. Il problema è sempre quello: “chi siamo?”

Gli ingredienti di tutte le “ottime immagini”

Brand identity e immagine coordinata. Qual è il minimo comun denominatore delle “ottime immagini offerte”?

Avrebbe un grande valore elencare quegli aspetti che invariabilmente dovrebbero essere presenti in un articolo promozionale, le caratteristiche valide per ogni tipo di pubblico, così da andare sul sicuro quando abbiamo qualche dubbio.

Sarebbe un ottimo punto di partenza o, come minimo, l’applicazione di alcuni “basic” che ci consentono di competere, anche se non di primeggiare, nel campionato giusto.

Perché in realtà esiste un'”unica immagine universale” e un “unico brand universale”: un’immagine professionale.

È meno vago di quello che sembra ed è fatta di: chiarezza nei testi, immagini di buona qualità, ordine nella composizione grafica, coerenza.

E questo si applica alla promozione, all’apparenza del negozio o dell’azienda in genere, al vestiario e ai modi del personale.

Almeno abbiamo “brand e immagine” anche se non c’è molta “identity”.

Ora possiamo partire col piede giusto nello sviluppare un’immagine e una comunicazione corretta. Tenendo ferme le caratteristiche appena descritte, possiamo cercare di esprimere il carattere preciso del nostro prodotto.

Scopri chi sei: l’importanza di dare la giusta immagine

Brand identity e Immagine coordinata è una questione di decidere… in quale campionato si gioca. Se si gioca nel campionato sbagliato si continua a perdere in un modo o nell’altro.

Se non sei abbastanza bravo, perderai troppo spesso. Se giochi in un campionato inferiore gli ingaggi saranno molto bassi e non varrà la pena competere.

Dare un’immagine eccellente del proprio prodotto/ servizio viene di solito interpretato col dare un’immagine di serie A: quella di un prodotto esclusivo, altamente tecnologico, di alte prestazioni, estetico, di tendenza o raffinato. Questa potrebbe non essere affatto l'”immagine eccellente” di cui abbiamo bisogno.

Ma… niente paura, sto per essere meno criptico.

Brand identity e immagine coordinata. Definizioni

I termini sono di solito usati come sinonimi ma brand non significa immagine proprio come la personalità di una persona non è il modo in cui la persona si veste.

Questa confusione porta a trascurare un passaggio buttandosi a capofitto nella creazione degli elementi dell’immagine coordinata (il logo soprattutto) trascurando la cosa più importante, il brand.

Una persona deve decidere chi vuole essere prima di decidere come vuole apparire. Ho quindi formulato un paio di buone definizioni:

Brand identity: cos’è o “chi è” il nostro prodotto o servizio generale; Immagine coordinata: elementi grafici e di stile che promuovono la brand identity. Tali descrizioni possono essere declinate dall’azienda in generale al singolo prodotto.

Esempio: “vivace, dissacrante, irriverente” potrebbe essere la nostra brand identity. Il logo, i caratteri usati, lo stile grafico adatti a esprimere questi concetti potrebbe essere la nostra Immagine coordinata.

Ottimi studi grafici e agenzie di marketing parlano di brand identity e di immagine coordinata come fossero la stessa cosa dimenticandosi quindi di definire innanzitutto “chi l’impresa ha deciso di essere”.

Brand identity e immagine coordinata “giusti”

Cosa significa “dare un’ottima immagine”? Trattare la comunicazione di un prodotto di buone caratteristiche, un prodotto destinato alla classe media come fosse un prodotto di prestazioni eccezionali potrebbe infatti essere deleterio.

Allo stesso modo lo sarebbe trattare un prodotto di qualità effettivamente eccezionali come fosse un prodotto di discreto livello.

La giusta brand identity e la giusta immagine coordinata che ne consegue è quella che si adatta al genere di servizio che stiamo proponendo.

Avrete notato di sicuro come le vetrine di prodotti di alta qualità, per esempio i negozi di vestiti, contengano pochi capi con una grande “coreografia” di luci, colori pastello e manichini di design minimalista, mentre i vestiti più economici li troviamo esposti negli ipermercati.

Il negozio di bigiotteria espone centinaia di pezzi mentre la gioielleria qualche decina al massimo. Quando in una vetrina vedi pochi prodotti e una grande cura nell’esposizione, immagini subito un prodotto costoso ma di grande qualità, esclusivo, alla moda.

Immagini un posto dove si entra per essere consigliati e viziati e dedicato a chi ha un sacco di soldi.

I negozi che invece abbondano di prodotti esposti danno un’idea di prodotto più economico. Danno l’idea di un posto dove si entra, si sceglie e, a volte, si compra.

In tutti questi casi l’immagine offerta è un’ottima immagine. Perché è quella giusta.

Provate a pensare di mettere pochi prodotti e per giunta mal esposti in una vetrina. Oppure provate a immaginare di esporre dei prodotti high-tech nelle bancarelle del mercato.

Una pessima immagine in entrambi i casi. Eppure se ne vedono.

Come trovare la corretta “ottima immagine”

Quindi, che idea dobbiamo dare del nostro prodotto? Quale immagine coordinata usare? E prima ancora, e onestamente, che tipo di prodotto possiamo dare? Qual è la nostra brand identity?

Cercare di competere con le grandi firme, se non sei una grande firma, è molto dura (vedasi campionato sbagliato). Ma, consoliamoci, anche loro hanno dovuto abbandonare una bella fetta di mercato.

Ma può succedere anche che “sei una grande firma e non lo sai” e continui a competere in un campionato di basso livello e il pubblico si chiede “ma questo chi ci sta a fare qui?”

Un’ottima immagine è l’immagine che rispecchia esattamente quello che possiamo – al nostro meglio – consegnare e ciò che –vogliamo– consegnare.

Stiamo quindi rasentando la filosofia. Il problema è sempre quello: “chi siamo?”

Gli ingredienti di tutte le “ottime immagini”

Brand identity e immagine coordinata. Qual è il minimo comun denominatore delle “ottime immagini offerte”?

Avrebbe un grande valore elencare quegli aspetti che invariabilmente dovrebbero essere presenti in un articolo promozionale, le caratteristiche valide per ogni tipo di pubblico, così da andare sul sicuro quando abbiamo qualche dubbio.

Sarebbe un ottimo punto di partenza o, come minimo, l’applicazione di alcuni “basic” che ci consentono di competere, anche se non di primeggiare, nel campionato giusto.

Perché in realtà esiste un'”unica immagine universale” e un “unico brand universale”: un’immagine professionale.

È meno vago di quello che sembra ed è fatta di: chiarezza nei testi, immagini di buona qualità, ordine nella composizione grafica, coerenza.

E questo si applica alla promozione, all’apparenza del negozio o dell’azienda in genere, al vestiario e ai modi del personale.

Almeno abbiamo “brand e immagine” anche se non c’è molta “identity”.

Ora possiamo partire col piede giusto nello sviluppare un’immagine e una comunicazione corretta. Tenendo ferme le caratteristiche appena descritte, possiamo cercare di esprimere il carattere preciso del nostro prodotto.

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