{"id":4567,"date":"2013-06-05T14:59:24","date_gmt":"2013-06-05T14:59:24","guid":{"rendered":"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/?p=4567"},"modified":"2026-04-08T13:41:11","modified_gmt":"2026-04-08T13:41:11","slug":"teoria-istantanea-del-colore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/teoria-istantanea-del-colore\/","title":{"rendered":"<em>Teoria del Colore<\/em>. Dalle origini alle applicazioni tecnologiche"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:calc( 1340px + 0px );margin-left: calc(-0px \/ 2 );margin-right: calc(-0px \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:0px;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:0px;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0px;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:0px;--awb-spacing-left-small:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\" style=\"--awb-text-transform:none;\"><h2 id=\"toc_Origini_della_Teoria_del_Colore\" data-fontsize=\"24\" style=\"--fontSize: 24; line-height: 1.2; --minFontSize: 24;\" data-lineheight=\"28.8px\" class=\"fusion-responsive-typography-calculated\">Origini della Teoria del Colore<\/h2>\n<p>La Teoria del Colore \u00e8 l&#8217;insieme di conoscenze e principi che studiano la natura del colore, le sue modalit\u00e0 di percezione e le sue possibili combinazioni in ambito visivo e artistico.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 comprendere cos&#8217;\u00e8 un&#8217;<i>armonia cromatica<\/i> n\u00e9 comprendere come gestire e creare il colore nel graphic design senza conoscere la Teoria del Colore.<\/p>\n<p>Qualche secolo fa lo scienziato Isaac Newton scopr\u00ec, facendo passare la luce attraverso un prisma di vetro con due facce triangolari, che essa si scomponeva in una serie continua di fasce cromatiche \u2014 quello che oggi chiamiamo <i>spettro visibile<\/i>. Da questa osservazione formul\u00f2 la teoria secondo cui la luce bianca del sole fosse in realt\u00e0 composta da un insieme di diversi colori.<\/p>\n<p>L&#8217;identificazione dei tre colori primari della luce \u2014 Rosso, Verde e Blu (RGB) \u2014 venne sviluppata successivamente, nel XIX secolo, grazie agli studi di Thomas Young e Hermann von Helmholtz sulla fisiologia della visione umana.<\/p>\n<p>I loro studi dimostrarono che l&#8217;occhio umano percepisce i colori attraverso tre tipi di recettori, ciascuno sensibile a una di queste tre componenti.<\/p>\n<p>Ancora oggi, monitor, TV e proiettori si basano su questi principi. Tali dispositivi combinano pixel o elementi luminosi nei tre colori primari \u2014 Rosso, Verde e Blu \u2014 per riprodurre le immagini che vediamo.<\/p>\n<p>L&#8217;importanza della teoria risiede nel fatto che ha permesso una semplificazione straordinaria dei processi di produzione del colore, grazie soprattutto all&#8217;identificazione dei tre colori primari.<\/p>\n<p>Va detto per\u00f2 che questa teoria non risolve completamente la rappresentazione tecnica dei colori. Soprattutto per la stampa, si sono resi necessari molti perfezionamenti tecnici e scientifici.<\/p>\n<p>In effetti, i colori che l&#8217;occhio umano \u00e8 capace di percepire sono molti di pi\u00f9 di quelli riproducibili dalla combinazione dei tre colori primari.<\/p>\n<p>Ogni dispositivo o sistema di stampa \u00e8 in grado di riprodurre solo una porzione dello spettro visibile, quello che in gergo tecnico si chiama <i>gamut<\/i>.<\/p>\n<p>Non esistono quindi tre o pi\u00f9 colori base capaci di riprodurre <i>ogni<\/i> sfumatura percepibile dall&#8217;occhio umano, ma la teoria resta valida e, soprattutto, straordinariamente funzionale nella pratica.<\/p>\n<p>Con l&#8217;aggiunta di inchiostri supplementari oltre ai quattro della quadricromia standard (CMYK) \u00e8 possibile raggiungere gamut molto pi\u00f9 ampi. Sistemi di stampa a 6, 7, 8 e fino a 12 colori \u2014 come il Pantone Hexachrome \u2014 includono tinte aggiuntive quali arancione, verde e viola, coprendo porzioni dello spettro visibile altrimenti irraggiungibili con la sola quadricromia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/prisma-newton.webp\" data-caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload aligncenter wp-image-26538 size-full\" title=\"Teoria del colore e prisma di Newton\" src=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/prisma-newton.webp\" data-orig-src=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/prisma-newton.webp\" alt=\"L'osservazione fondamentale della teoria del colore: il prisma che scompone la luce bianca in fasci di colori diversi. Da questo ne deriva che ricombinando i fasi di diverso colore possiamo ottenere nuovamente il bianco e altri colori\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27600%27%20height%3D%27450%27%20viewBox%3D%270%200%20600%20450%27%3E%3Crect%20width%3D%27600%27%20height%3D%27450%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/prisma-newton-200x150.webp 200w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/prisma-newton-300x225.webp 300w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/prisma-newton-400x300.webp 400w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/prisma-newton.webp 600w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<h2 id=\"toc_Teoria_del_Colore_una_sintesi\" class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.2; --minfontsize: 20; --fontSize: 24; --minFontSize: 24;\" data-fontsize=\"24\" data-lineheight=\"28.8px\">Teoria del Colore: una sintesi<\/h2>\n<p>Per riepilogare, Newton svilupp\u00f2 una prima Teoria del Colore, scientificamente dimostrabile, cos\u00ec riassumibile:<\/p>\n<p>1. La luce bianca del sole \u00e8 composta da una gamma di colori che possono essere separati.<\/p>\n<p>2. I colori dello spettro possono essere ricombinati per formare di nuovo la luce bianca.<\/p>\n<p>4. I colori non sono propriet\u00e0 degli oggetti ma piuttosto della luce che essi riflettono.<\/p>\n<p>5. Il concetto di <i>colori primari<\/i> dai quali \u00e8 possibile ottenere una vasta gamma di altri colori.<\/p>\n<blockquote>\n<p>L&#8217;origine dei Colori, sebbene adornata di diversi altri colori, suppongo derivi dal Colore della Luce \u2014 Isac Newton<\/p>\n<\/blockquote>\n<h2 id=\"toc_Dai_colori_della_luce_ai_colori_della_materia\" class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.2; --minfontsize: 20; --fontSize: 24; --minFontSize: 24;\" data-fontsize=\"24\" data-lineheight=\"28.8px\">Dai colori della luce ai colori della materia<\/h2>\n<p>I colori che vediamo sulla carta o su altri materiali non sono colori diretti della luce n\u00e9 colori propri della materia, ma l&#8217;espressione dei colori della luce riflessi in base alle caratteristiche dello specifico materiale riflettente.<\/p>\n<p>Cos\u00ec un tessuto potr\u00e0 riflettere il blu, un altro una tonalit\u00e0 di rosso, un altro il verde, a seconda del pigmento con cui \u00e8 stato trattato o della sostanza di cui \u00e8 composto.<\/p>\n<p>Potremmo dire che un oggetto &#8220;non ha un colore in s\u00e9&#8221;, poich\u00e9 non \u00e8 sorgente di luce, ma ha il colore dello spettro luminoso visibile che la sua struttura molecolare \u00e8 capace di riflettere.<\/p>\n<p>Riprova ne \u00e8 che alla sera, e ancor di pi\u00f9 di notte, i colori degli oggetti diventano sempre pi\u00f9 indistinti fino a scomparire.<\/p>\n<p>Per questi colori \u2014 a volte chiamati &#8220;colori materia&#8221; in contrapposizione ai colori della luce \u2014 la tradizione artistica ha individuato storicamente tre primari: giallo, rosso e blu. Con il tempo, grazie a precise sperimentazioni in ambito tipografico, si \u00e8 giunti a definire tre primari tecnici pi\u00f9 precisi, sintetizzati chimicamente: ciano, magenta e giallo (CMY).<\/p>\n<p>I colori primari sono i tre colori che consentono di ottenere uno spettro molto ampio dei colori visibili. Nella pratica, per\u00f2, la loro sovrapposizione in parti uguali non produce un nero puro ma un marrone-grigio poco profondo.<\/p>\n<p>Per questo motivo \u00e8 stato aggiunto un quarto colore, il nero (K), con due funzioni essenziali: ottenere neri e contrasti reali, e risparmiare nella quantit\u00e0 complessiva di inchiostro.<\/p>\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignnone size-full wp-image-26588\" src=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/I-colori-di-Kandinsky.webp\" data-orig-src=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/I-colori-di-Kandinsky.webp\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27800%27%20height%3D%27420%27%20viewBox%3D%270%200%20800%20420%27%3E%3Crect%20width%3D%27800%27%20height%3D%27420%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/I-colori-di-Kandinsky-200x105.webp 200w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/I-colori-di-Kandinsky-300x158.webp 300w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/I-colori-di-Kandinsky-400x210.webp 400w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/I-colori-di-Kandinsky-600x315.webp 600w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/I-colori-di-Kandinsky-768x403.webp 768w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/I-colori-di-Kandinsky.webp 800w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Il messaggio di Kandinsky (1866\u20131944) nelle sue opere \u00e8 completamente delegato a forme essenziali e colori<\/figcaption><\/figure>\n<h2 id=\"toc_Perche_i_colori_primari_sono_tre\" data-fontsize=\"24\" style=\"--fontSize: 24; line-height: 1.2; --minFontSize: 24;\" data-lineheight=\"28.8px\" class=\"fusion-responsive-typography-calculated\">Perch\u00e9 i colori primari sono tre?<\/h2>\n<p>Indirettamente abbiamo gi\u00e0 risposto, ma la domanda non \u00e8 affatto banale. In sintesi: deriva dalla fisiologia del nostro occhio, che possiede tre tipi di recettori (coni) sensibili alle onde luminose del rosso, del verde e del blu \u2014 da cui deriva direttamente il metodo RGB usato per gli schermi.<\/p>\n<p>Per questo, con tre colori primari possiamo rappresentare in modo naturale la grande maggioranza dei colori visibili.<\/p>\n<p>Tre colori \u2014 con l&#8217;aggiunta del nero nella stampa tipografica \u2014 non bastano a riprodurre tutte le sfumature che l&#8217;occhio umano riesce a percepire, ma sono sufficienti a una rappresentazione naturale e relativamente completa. Del resto, quando osserviamo un&#8217;immagine stampata, raramente disponiamo dell&#8217;oggetto reale accanto per fare un confronto diretto e notarne le differenze.<\/p>\n<p>L&#8217;aggiunta di inchiostri supplementari \u00e8 possibile e permette di ampliare la gamma cromatica riproducibile, ma comporta costi tecnici e di lavorazione molto pi\u00f9 alti, raramente giustificabili. Per usi particolari, tuttavia, esistono macchine progettate per lavorare con pi\u00f9 colori: macchine offset a 6, 7 o 8 colori e stampanti inkjet fino a 12 colori.<\/p>\n<p>Esistono animali con 4 o pi\u00f9 tipi di coni: alcuni uccelli e rettili sono tetracromati, mentre il gambero mantide ne possiede addirittura 16! <span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">Questi animali percepiscono colori che vanno oltre il nostro spettro visibile, come le radiazioni ultraviolette. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">Tali colori, per noi esseri umani, non sono solo invisibili ma letteralmente inimmaginabili: non possiamo averne un concetto condiviso perch\u00e9 non abbiamo i recettori per percepirli direttamente. Possiamo rilevare una radiazione UV strumentalmente e rappresentarla in <i>false color<\/i> \u2014 ovvero associarle arbitrariamente un colore visibile \u2014 ma questo non equivale a vederla davvero.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">Il colore che &#8220;non esiste&#8221;<\/span><\/h2>\n<p>Il magenta \u00e8 uno dei colori primari della stampa \u2014 insieme a ciano e giallo \u2014 ed \u00e8 forse il pi\u00f9 paradossale dei tre: \u00e8 un colore che non esiste come frequenza fisica. Non compare nello spettro del prisma di Newton. <\/p>\n<p>\u00c8 una costruzione del nostro sistema visivo, generata quando i coni del rosso e del blu vengono stimolati simultaneamente in assenza di stimolazione del verde. <span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">Eppure, o forse proprio per questo, \u00e8 un primario straordinariamente efficace.<\/span><\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 preciso: il magenta \u00e8 il complementare esatto del verde, uno dei tre colori a cui sono sensibili i coni dell&#8217;occhio umano. In altri termini, il magenta \u00e8 esattamente &#8220;ci\u00f2 che manca&#8221; quando il cervello percepisce il verde \u2014 lo stimola al contrario, attivando i due recettori che il verde lascia a riposo.<\/p>\n<p>Questa sua natura di &#8220;opposto percettivo puro&#8221; del verde lo rende perfettamente posizionato nella triade CMY: i tre primari della stampa sono costruiti esattamente su misura per i tre recettori dell&#8217;occhio umano, ciascuno complementare a uno di essi. Il magenta non funziona come primario nonostante sia un colore non spettrale \u2014 funziona anche grazie a questa sua natura, perch\u00e9 \u00e8 un colore definito interamente dalla fisiologia della visione umana, senza alcuna &#8220;zavorra fisica&#8221; che ne limiti la precisione percettiva.<\/p>\n<p><span style=\"color: var(--h2_typography-color); font-family: var(--h2_typography-font-family); font-size: var(--h2_typography-font-size); font-style: var(--h2_typography-font-style,normal); font-weight: var(--h2_typography-font-weight); letter-spacing: var(--h2_typography-letter-spacing); text-transform: var(--h2_typography-text-transform); text-align: var(--awb-content-alignment); background-color: var(--awb-bg-color-hover);\">La ruota dei colori<\/span><\/p>\n<p>Mescolando tra loro i colori primari otteniamo le combinazioni riassunte nella Ruota dei Colori che vediamo qui rappresentata.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload normal aligncenter wp-image-11905 size-full\" title=\"ruote dei colori e teoria del colore\" src=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/colori-primari.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/colori-primari.jpg\" alt=\"la ruota del colore \u00e8 uno dei principali derivati della teoria del colore, cos\u00ec come i colori primari\" width=\"800\" height=\"746\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27800%27%20height%3D%27746%27%20viewBox%3D%270%200%20800%20746%27%3E%3Crect%20width%3D%27800%27%20height%3D%27746%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/colori-primari-300x280.jpg 300w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/colori-primari-540x504.jpg 540w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/colori-primari-740x690.jpg 740w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/colori-primari-768x716.jpg 768w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/colori-primari.jpg 800w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<figure><figcaption>\n<p>La ruota dei colori \u00e8 un prodotto della teoria del colore e rappresenta lo strumento principale per gestire i colori. Nella sua semplicit\u00e0 ci racconta molte cose: cosa accade se mescoliamo due colori vicini, come dai colori primari possiamo ottenere tutte le tonalit\u00e0 desiderate, quali sono i colori complementari e come costruire armonie cromatiche di ogni tipo.<\/p>\n<p>Nell&#8217;immagine sono evidenziati i colori primari per la stampa tipografica. Come nello spettro dei colori visibili prodotto dal prisma, sulla ruota i colori si dispongono secondo le loro lunghezze d&#8217;onda, dal rosso al violetto in senso orario.<\/p>\n<p>\u00c8 molto interessante notare che sulla ruota non vi sia soluzione di continuit\u00e0 nemmeno tra il violetto e il rosso, che pure si trovano all&#8217;inizio e alla fine dello spettro prodotto dal prisma. Come si spiega?<\/p>\n<p>Immaginate il colore come una lunghezza d&#8217;onda variabile emessa da una fonte luminosa o da un corpo che la riflette. Questa luce colpisce i nostri occhi stimolando tre tipi di recettori (coni), sensibili rispettivamente al rosso, al verde e al blu. Lunghezze d&#8217;onda intermedie stimolano pi\u00f9 recettori contemporaneamente, permettendoci di percepire infinite sfumature.<\/p>\n<p>Alle estremit\u00e0 dello spettro, le lunghezze d&#8217;onda pi\u00f9 corte \u2014 quelle del violetto \u2014 stimolano sia i coni del blu che, in misura minore, quelli del rosso. Il cervello interpreta questa doppia stimolazione come una tonalit\u00e0 intermedia tra i due: il viola e il magenta. Questi colori non corrispondono a una singola lunghezza d&#8217;onda fisica e per questo non compaiono nel prisma, ma esistono come percezioni reali nel nostro sistema visivo \u2014 ed \u00e8 proprio questa percezione a &#8220;chiudere&#8221; la ruota, collegando il violetto al rosso.<\/p>\n<p>Si potrebbe dire che mentre il prisma rivela le lunghezze d&#8217;onda fisiche della luce, la ruota dei colori ne \u00e8 la trasposizione percettiva: include non solo i colori dello spettro ma anche quelli che il nostro cervello costruisce autonomamente, rendendola uno strumento tanto visivo quanto cognitivo.<\/p>\n<\/figcaption><\/figure>\n<h2 id=\"toc_Teoria_del_Colore_e_Armonia_Complementare\" class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.2; --minfontsize: 20; --fontSize: 24; --minFontSize: 24;\" data-fontsize=\"24\" data-lineheight=\"28.8px\">Teoria del Colore e Armonia Complementare<\/h2>\n<p>Comprendere appieno la Teoria del Colore richiede di addentrarci in un esempio pratico del suo utilizzo: le armonie cromatiche. In questo caso specifico: l&#8217;<i>armonia complementare<\/i>.<\/p>\n<p>L&#8217;armonia complementare \u00e8 formata da una coppia qualsiasi di colori agli estremi opposti della ruota dei colori. Potremmo considerarle &#8220;le coppie di colori pi\u00f9 diversi&#8221;, ovvero quelle che generano il maggior contrasto cromatico.<\/p>\n<p>Se i colori complementari della luce, mescolandosi, formano la luce bianca, quelli della materia producono un nero teorico \u2014 nella pratica un grigio-marrone scuro, poich\u00e9 gli inchiostri e i pigmenti reali non sono mai perfettamente puri.<\/p>\n<p>Possiamo intuire che utilizzarli insieme in una composizione grafica crei una sensazione di elevato contrasto ma, allo stesso tempo, di equilibrio cromatico \u2014 specialmente quando usati in proporzioni e intensit\u00e0 simili.<\/p>\n<p>Potremmo immaginarli come due persone di ugual peso ai lati opposti di un&#8217;altalena, o come due pugili altrettanto bravi.<\/p>\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"lazyload aligncenter wp-image-16054 size-full\" title=\"Coppia di colori complementari\" src=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Colori-complementari.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Colori-complementari.jpg\" alt=\"colori complementari. Sono semplicemente una coppia opposta sulla ruota dei colori\" width=\"800\" height=\"746\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27800%27%20height%3D%27746%27%20viewBox%3D%270%200%20800%20746%27%3E%3Crect%20width%3D%27800%27%20height%3D%27746%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Colori-complementari-200x187.jpg 200w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Colori-complementari-300x280.jpg 300w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Colori-complementari-400x373.jpg 400w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Colori-complementari-600x560.jpg 600w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Colori-complementari-768x716.jpg 768w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Colori-complementari.jpg 800w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p><figcaption>Una coppia di colori complementari, ciano e rosso. Spostandoci un po&#8217; avremmo altre coppie: blu-arancio, indaco-giallo, viola-verde\/giallo, magenta-verde e tutte le altre infinite gradazioni realizzabili<\/figcaption><\/figure>\n<h2 id=\"toc_Larmonia_complementaredivergente\" class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.2; --minfontsize: 20; --fontSize: 24; --minFontSize: 24;\" data-fontsize=\"24\" data-lineheight=\"28.8px\"><span style=\"color: var(--h2_typography-color); font-family: var(--h2_typography-font-family); font-size: var(--h2_typography-font-size); font-style: var(--h2_typography-font-style,normal); font-weight: var(--h2_typography-font-weight); letter-spacing: var(--h2_typography-letter-spacing); text-transform: var(--h2_typography-text-transform); text-align: var(--awb-content-alignment); background-color: var(--awb-bg-color-hover);\">Conclusioni<\/span><\/h2>\n<p>Bene, abbiamo trattato in modo sintetico la Teoria del Colore e introdotto un suo primo uso pratico: la creazione di <i>armonie<\/i>. Presto esamineremo altri tipi di armonie e impareremo a sfruttare altre caratteristiche del colore.<\/p>\n<p>Col colore si pu\u00f2 comunicare e, in quanto linguaggio, ha una sua grammatica: la Teoria del Colore.<\/p>\n<p>Un insieme di colori in equilibrio forma un&#8217;armonia. Nella teoria del colore, il termine &#8220;armonia&#8221; ha un significato tecnico pi\u00f9 ampio rispetto all&#8217;uso comune: non indica solo combinazioni gradevoli o equilibrate, ma qualsiasi insieme di colori scelto secondo criteri strutturati. <\/p>\n<p>Esistono quindi armonie pi\u00f9 equilibrate e statiche \u2014 come quella complementare \u2014 e armonie pi\u00f9 dinamiche e contrastate \u2014 come la triade o i colori split-complementari \u2014 che verranno trattate in un prossimo articolo.<\/p>\n<h2 id=\"toc_Teoria_del_colore_una_guida_pratica\" class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.2; --minfontsize: 20; --fontSize: 24; --minFontSize: 24;\" data-fontsize=\"24\" data-lineheight=\"28.8px\">Teoria del colore, una guida Pdf<\/h2>\n<p>Per te una guida pdf sulla <em><a href=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/teoria.pdf\">Teoria del Colore<\/a><\/em>, parte di un mio corso di graphic design, dove trovi ulteriori informazioni ed esempi.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La <em>Teoria del Colore<\/em> \u00e8 la chiave per padroneggiare l\u2019uso del colore, sia nella stampa che nel digitale. Comprenderla significa avere il controllo sulle scelte cromatiche in qualsiasi ambito visivo. In questo articolo, la esploreremo in modo chiaro e accessibile.<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":27169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[108],"tags":[],"class_list":["post-4567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-colore"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Armonia complementare e teoria del colore<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Armonia complementare e colori complementari, accenni sulla teoria del colore. 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