{"id":36593,"date":"2025-05-20T08:51:06","date_gmt":"2025-05-20T08:51:06","guid":{"rendered":"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/?p=36593"},"modified":"2026-04-24T08:55:58","modified_gmt":"2026-04-24T08:55:58","slug":"36593-nbunbj","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/36593-nbunbj\/","title":{"rendered":"Come l\u2019Intelligenza Artificiale sta riposizionando il ruolo del Graphic Designer"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:calc( 1340px + 0px );margin-left: calc(-0px \/ 2 );margin-right: calc(-0px \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:0px;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:0px;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0px;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:0px;--awb-spacing-left-small:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p><span class=\"altre-dida\">Foto in copertina di Igor Omilaev<\/span><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><h2 id=\"toc_Intelligenza_artificiale_e_graphic_design\" class=\"\" style=\"--fontsize: 22; line-height: 1.2; --minfontsize: 22;\" data-fontsize=\"22\" data-lineheight=\"26.4px\">Intelligenza artificiale e graphic design<\/h2>\n<h3 class=\"\" style=\"--fontsize: 21; line-height: 1.3; --minfontsize: 21;\" data-fontsize=\"21\" data-lineheight=\"27.3px\">Uno sguardo alla situazione generale<\/h3>\n<p>Da molti mesi l&#8217;Intelligenza Artificiale ha apparentemente rivoluzionato il settore in cui lavoro. Strumenti come Canva, Midjourney, ChatGPT, Adobe Firefly o strumenti \u201cdal testo al design\u201d hanno reso possibile per chiunque creare contenuti con pochi click.<\/p>\n<p>Alla luce di tutto ci\u00f2 viene da chiedersi: c&#8217;\u00e8 ancora speranza per i graphic designer? <span style=\"font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform);\">Da un altro punto di vista potremmo chiederci: &#8220;quali i reali vantaggi per il cliente?&#8221;.<\/span><\/p>\n<p>Sembra siamo di fronte a una svolta: un imprenditore pu\u00f2 oggi generare logo, brochure, profili aziendali, presentazioni e molto altro, senza dover per forza contattare un graphic designer.<\/p>\n<p>La domanda allora \u00e8 inevitabile: &#8220;Perch\u00e9 dovrei ancora affidarmi a un professionista umano, se un\u2019<i>Ai<\/i> fa tutto, subito e gratis (o quasi)?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9 in realt\u00e0 non fa tutto&#8221; \u2013 \u00e8 la risposta breve. &#8220;Perch\u00e9 l&#8217;Ai prenderebbe il controllo della tua comunicazione&#8221; \u2013 \u00e8 la risposta pi\u00f9 corretta e cruda.<\/p>\n<p>Questa mia mania di andare subito al dunque con gli articoli\u2026 Gi\u00e0, potresti anche fermarti qui ma giustamente non ti fidi e magari vorrai che giustifichi questo paio di perentorie asserzioni. Ti accontenter\u00f2.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, penso che qualsiasi imprenditore degno di tale appellativo ma anche qualsiasi autore che ha bisogno, ad esempio, di una copertina sappia, in cuor suo almeno, che il lavoro di un professionista vale di pi\u00f9. Cosi mi \u00e8 stato confessato, anche dagli stessi che hanno poi optato per l&#8217;Ai\u2026<\/p>\n<p>\u00c8 come quando spendi poco pur sapendo che resterai deluso, pur sapendo che probabilmente dovresti investire di pi\u00f9 e meglio. Una scorciatoia un po&#8217; &#8220;birichina&#8221; giustificata in vari modi, tutti molto convincenti.<\/p>\n<p>Diciamo allora che questo articolo si prefigge di ridurre tali birichinate e di riportare le pecorelle sulla retta via, la via della qualit\u00e0 anche se, ovviamente, vi \u00e8 un pizzico di conflitto di interessi da parte mia (vedi tu).<\/p>\n<h2 id=\"toc_Credici_o_no\" class=\"\" style=\"--fontsize: 22; line-height: 1.2; --minfontsize: 22;\" data-fontsize=\"22\" data-lineheight=\"26.4px\">Credici o no&#8230;<\/h2>\n<h3 class=\"\" style=\"--fontsize: 21; line-height: 1.3; --minfontsize: 21;\" data-fontsize=\"21\" data-lineheight=\"27.3px\">razionalit\u00e0 e creativit\u00e0 non fanno rima<\/h3>\n<p>Credici o no \u2013perch\u00e9 qui il conflitto di interessi, lo ammetto, \u00e8 pesante\u2013 <i>per un graphic designer professionista e ancor pi\u00f9 per un direttore creativo, l&#8217;Ai pu\u00f2 solo svolgere un lavoro da mero assistente<\/i>.<\/p>\n<p>Una specie di lavoratore infaticabile per questioni di routine, suggerimenti, controlli e informazioni tecniche.<\/p>\n<p>Se trovi che un servizio di Ai  offre soluzioni migliori di quelle che sei in grado di pensare tu stesso, allora il tuo livello di professionalit\u00e0 \u00e8 totalmente insufficiente.<\/p>\n<p>L&#8217;Ai \u00e8 solo &#8220;una macchina&#8221;, per quanto la prima ottima macchina che lavora con efficienza in un settore intellettuale e che sembra pensare.<\/p>\n<p>Di sicuro una macchina che far\u00e0 molte vittime tra i colletti bianchi specie tra quelli che non notano differenza tra il loro lavoro e quello dell&#8217;Ai.<\/p>\n<p>A volte anche &#8220;il creativo&#8221; \u00e8 tentato di delegare un po&#8217; di vera creativit\u00e0 all&#8217;Ai. Di primo acchito la risposta artificiale pu\u00f2 sembrare buona.<\/p>\n<p>In secondo luogo si notano emergere difetti, incongruenze e banalit\u00e0 un po&#8217; come quando vai in cerca di funghi. Sembrava non ci fosse niente ma poi ne trovi uno, poi un&#8217;altro\u2026<\/p>\n<p>Per questo sono abbastanza convinto che dopo tutta la sbornia di automatismi &#8220;creativi&#8221; proposti, ci sar\u00e0 una conseguente rivalutazione del vero lavoro creativo.<\/p>\n<p>Ho giusto visto un annuncio di lavoro l&#8217;altro giorno che diceva per riassumere (ma neanche tanto): &#8220;cercasi grafico esperto che mi metti a posto i lavori che ho realizzato con Canva&#8221; (servizio basato su Ai per la grafica). Segnali di speranza.<\/p>\n<p>Molto del &#8220;successo creativo&#8221; che l&#8217;Ai sta riscuotendo \u00e8 solo una specie di bolla pompata dal marketing, molta fiducia \u00e8 immeritata e le persone se ne accorgeranno. Anche chi cerca &#8220;grafici esperti uso Canva&#8221; (ps: se sono esperti di Canva non possono essere grafici esperti).<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile ottimismo perch\u00e9, come ho detto, il campo di battaglia \u00e8 gi\u00e0 cosparso di cadaveri, ma \u00e8 consapevolezza che la creativit\u00e0 non \u00e8 artificiale perch\u00e9 <i>non<\/i> \u00e8 frutto di razionalit\u00e0 ma <i>creatrice<\/i> di razionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Vale per i testi, vale per la grafica. L&#8217;Ai \u00e8 molto convincente come lo sono spesso le persone senz&#8217;anima con tutto il loro raziocinio.<\/p>\n<blockquote>\n<p><span style=\"font-style: normal;\">La ragione umana procede dalla conoscenza all\u2019amore, ma l\u2019intelletto superiore e creativo procede dall\u2019amore alla conoscenza\u2014Tommaso d&#8217;Aquino<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La creativit\u00e0 ha pi\u00f9 bisogno d&#8217;amore che di &#8220;dati&#8221;. Che ne dite, mi sono spiegato? Ma diciamola in modo pi\u00f9 tecnico: la creativit\u00e0 non ha bisogno di <i>prompt<\/i>, se li trova da sola.<\/p>\n<h2 id=\"toc_LAI_funziona_ma_solo_se_sai_cosa_chiedere\" class=\"\" style=\"--fontsize: 22; line-height: 1.2; --minfontsize: 22;\" data-fontsize=\"22\" data-lineheight=\"26.4px\">L\u2019Ai funziona, ma solo se sai &#8220;cosa chiedere&#8221;<\/h2>\n<h3 class=\"\" style=\"--fontsize: 21; line-height: 1.3; --minfontsize: 21;\" data-fontsize=\"21\" data-lineheight=\"27.3px\">L&#8217;Ai ha molte risposte ma nessuna domanda<\/h3>\n<p>L&#8217;avrai sentita dire: &#8220;La risposta non sta nel demonizzare la tecnologia&#8221;, ma questo consiglio assomiglia ormai molto a un luogo comune perch\u00e9 anche i &#8220;demoni&#8221; si avvantaggiano della tecnologia.<\/p>\n<p>E non \u00e8 nemmeno vero che alla fine qualsiasi tecnologia apparsa nella storia umana ci sia stata solo d&#8217;aiuto e che l&#8217;uomo sia riuscito a dominarla. Anche questo \u00e8 un luogo comune.<\/p>\n<p>Pensiamo alle droghe sintetiche che possono essere usate per portare sollievo in campo medico ma che sono anche una piaga sociale. Pensiamo al DDT, al glifosato, a sostanze quali l&#8217;amianto, CFC, diversi farmaci ritirati dal commercio per non parlare di armi &#8220;fuori controllo&#8221;.<\/p>\n<p>Molta &#8220;ottima&#8221; tecnologia ha dovuto essere debellata.<\/p>\n<p>Magari ci siamo solo abituati ad essere effetto di varie tecnologie mentre crediamo di dominarle, chiss\u00e0\u2026 lasciamo tali congetture a menti pi\u00f9 specializzate.<\/p>\n<p>&#8220;La vera discriminante non \u00e8 tra uomo e macchina, ma tra automatismo cieco e progetto consapevole&#8221;, cos\u00ec si dice, insomma, ed \u00e8 vero. Ma il &#8220;progetto consapevole&#8221; va avvalorato e nutrito ben bene, con impegno e giorno dopo giorno altrimenti rimane solo un ottimo termine da forbito talk show televisivo.<\/p>\n<p>Ammesso (e non concesso) quindi che l&#8217;Ai abbia tutte le risposte, essa non ha per\u00f2 alcuna volont\u00e0 di sapere alcunch\u00e9 e quindi non ha alcuna domanda degna di tale appellativo.<\/p>\n<p>L&#8217;Ai ha bisogno di domande, ergo: la vera differenza la fa chi sa fare le domande giuste (e aggiungerei &#8220;e chi sa valutare le risposte&#8221;). \u00c8 in sintesi questa la differenza tra uomo e macchina? <\/p>\n<p>Il vero professionista, graphic designer o chiunque altro, \u00e8 sempre stato &#8220;colui che sa fare le domande giuste&#8221; e oggi lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 e non parlo certo di come &#8220;impostare il prompt&#8221;. Parlo di competenza sufficiente da capire quali siano le incognite da affrontare.<\/p>\n<p>Gli strumenti basati sull&#8217;intelligenza artificiale sono stupidi e potenti assieme. Possono generare infinite soluzioni visive, testuali, stilistiche. Ma non hanno &#8220;intenzione&#8221;, non riconoscono il contesto, non fanno domande. Sono generatori automatici, non consulenti.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, in un progetto grafico con obiettivi reali \u2013ad esempio la creazione di un profilo aziendale professionale\u2013 l\u2019Ai pu\u00f2 s\u00ec essere d\u2019aiuto, ma solo se guidata da qualcuno che sa cosa vuole ottenere, per chi, in che modo e con quali vincoli.<\/p>\n<p>Chi non sa farsi le domande giuste, ricever\u00e0 sempre risposte generiche, superficiali, intercambiabili. E, alla fine, perder\u00e0 tempo, peggio, perder\u00e0 il \u2013proprio\u2013 messaggio.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il motivo per cui un testo o un&#8217;immagine semplicemente generati dall&#8217;Ai da operatori scarsamente competenti appaiano spesso uguali a tanti altri (se non strampalati o dei compitini da terza liceo).<\/p>\n<p>Ti accontenti? Io non credo esista chi \u2013veramente\u2013 si accontenta ma credo che ci sia chi si sforza di convincersi di essere contento.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><h2>6 cose che l\u2019Ai non pu\u00f2 fare da sola<\/h2>\n<h3>In realt\u00e0 ce ne solo una che non fa: &#8220;pensare&#8221; e basta e avanza<\/h3>\n<p>Ma facciamolo un elenco per far contenti i motori di ricerca e per chi desidera un tono pi\u00f9 pratico. Scandiamo i limiti dell\u2019Ai nel graphic design, specie nei progetti istituzionali o aziendali, perlomeno quando non entra in gioco il valore del professionista.<\/p>\n<h3 class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.3; --minfontsize: 20;\" data-fontsize=\"20\" data-lineheight=\"26px\">1. L\u2019Ai non conosce il contesto culturale reale<\/h3>\n<p>Pu\u00f2 creare una brochure elegante, ma non sa se ti rivolgi a una PMI in provincia o a una multinazionale estera. Non distingue tra pubblico B2B o B2C, tra un mercato conservatore o uno creativo. Non sa se usare un tono tecnico, emotivo o ironico.<\/p>\n<p>Un designer professionista conosce il contesto e adatta il linguaggio visivo e testuale al mondo in cui operi.<\/p>\n<h3 class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.3; --minfontsize: 20;\" data-fontsize=\"20\" data-lineheight=\"26px\">2. L\u2019Ai non conosce il tuo pubblico<\/h3>\n<p>Chi ricever\u00e0 il materiale? Cosa si aspetta? A cosa \u00e8 sensibile? L\u2019Ai lavora su utenti generici. Un professionista lavora su target reali, concreti, spesso co-progettando con te. E ti aiuta a definire non solo cosa dire, ma come dirlo nel modo pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<h3 class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.3; --minfontsize: 20;\" data-fontsize=\"20\" data-lineheight=\"26px\">3. L\u2019Ai non ti dice cosa serve davvero<\/h3>\n<p>L\u2019Ai non riflette sulla strategia. Se chiedi una brochure, te la fa. Ma forse ti basterebbero 3 slide ben costruite. O forse ti serve prima un <em>naming<\/em>, o una mappa dei contenuti.<\/p>\n<p>ll designer ti aiuta a capire cosa \u00e8 utile, cosa \u00e8 superfluo, cosa ha senso fare adesso e cosa rimandare. Fa chiarezza. L\u2019Ai no<span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.3; --minfontsize: 20;\" data-fontsize=\"20\" data-lineheight=\"26px\">4. L\u2019Ai non gestisce imprevisti<\/h3>\n<p>Un progetto reale non \u00e8 lineare. Il cliente cambia idea, la stampa ha problemi, un&#8217;immagine non \u00e8 disponibile, il budget si riduce. L\u2019Ai non reagisce. Un professionista, s\u00ec.<\/p>\n<p>E la differenza tra uno strumento e un alleato si vede proprio quando qualcosa va storto.<\/p>\n<h3 class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.3; --minfontsize: 20;\" data-fontsize=\"20\" data-lineheight=\"26px\">5. L\u2019Ai non conosce i limiti tecnici<\/h3>\n<p>Una palette perfetta\u2026 ma non stampabile in quadricromia. Un formato bellissimo\u2026 ma non adatto alla piegatura. Un layout super\u2026 ma troppo pesante per il web.<\/p>\n<p>L\u2019Ai ignora il mondo fisico e i suoi vincoli. Un designer li conosce e trasforma i limiti in soluzioni intelligenti.<\/p>\n<h3 class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.3; --minfontsize: 20;\" data-fontsize=\"20\" data-lineheight=\"26px\">6. L\u2019Ai non crea un\u2019identit\u00e0, crea &#8220;output&#8221;<\/h3>\n<p>L\u2019Ai pu\u00f2 generare <em>belle cose<\/em>, ma sono belle per chiunque. Non hanno stile, n\u00e9 carattere, n\u00e9 memoria.<\/p>\n<p>Un graphic designer invece costruisce con te un\u2019identit\u00e0 visiva, che si riconosce, si evolve e comunica stabilit\u00e0.<\/p>\n<h3 class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.3; --minfontsize: 20;\" data-fontsize=\"20\" data-lineheight=\"26px\">Il quotidiano &#8220;fatto dall&#8217;Ai&#8221;<\/h3>\n<p>\u00c8 stato fatto l&#8217;interessante esperimento di un giornale fatto esclusivamente dall&#8217;Ai (<i>Il Foglio<\/i> <i>Ai<\/i>) ma sarebbe corretto dire &#8220;scritto solo tramite <i>prompt<\/i>&#8221; che naturalmente solo dei giornalisti molto competenti possono formulare!<\/p>\n<p>Un quotidiano sarebbe veramente un quotidiano fatto dall&#8217;Ai solo se fosse pubblicato da degli analfabeti o meglio ancora se una Ai, di sua iniziativa, si alzasse la mattina e cominciasse a postare articoli.<\/p>\n<p>E qui io intravvedo un&#8217;ulteriore minaccia dell&#8217;Ai: lo sminuire il valore dello sforzo. Me l&#8217;immagino, se prima il grafico si sentiva dire &#8220;beh un po&#8217; di Photoshop e il gioco \u00e8 fatto&#8221;, ora si sentir\u00e0 dire &#8220;cosa vuoi che sia con l&#8217;intelligenza artificiale&#8221;. Mai vai a ca&#8230;mminare un po&#8217; all&#8217;aperto e schiarisciti le idee!<\/p>\n<p><i>Il Foglio<\/i>, ci scommetto, \u00e8 il primo a saperlo: in realt\u00e0 <span style=\"font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform);\">non esis<\/span><span style=\"font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform);\">tono quotidiani fatti dall&#8217;Ai. <\/span><\/p>\n<figure><a href=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash.jpg\" data-caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignnone size-fusion-600 wp-image-36675\" src=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash-600x600.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash-600x600.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"600\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27600%27%20height%3D%27600%27%20viewBox%3D%270%200%20600%20600%27%3E%3Crect%20width%3D%27600%27%20height%3D%27600%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash-66x66.jpg 66w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash-150x150.jpg 150w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash-200x200.jpg 200w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash-300x300.jpg 300w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash-400x400.jpg 400w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash-600x600.jpg 600w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash-768x768.jpg 768w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash-800x800.jpg 800w, https:\/\/carlogislon.it\/staging\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/kim-becker-EoCwQ5PerAs-unsplash.jpg 850w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption>Un nuovo dispositivo che col solo tocco di un dito riuscir\u00e0 a produrre immagini perfettamete realistiche. I pittori sono in allarme<\/figcaption><\/figure>\n<h2 id=\"toc_Ma_quindi_lAI_non_serve\" class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 24; line-height: 1.2; --minfontsize: 24;\" data-fontsize=\"24\" data-lineheight=\"28.8px\">Caso-studio reale in ambito grafico<\/h2>\n<h3 class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 20; line-height: 1.3; --minfontsize: 20;\" data-fontsize=\"20\" data-lineheight=\"26px\">Produzione assistita dall&#8217;Ai di un profilo aziendale\/<i>company profile<\/i><\/h3>\n<p>Ho pensato sarebbe stato interessante raccontare in modo un po&#8217; sommario come mi \u00e8 capitato di usare l&#8217;Ai in un mio progetto, un profilo aziendale. Per motivi che puoi comprendere, preferisco non fare citazoni dirette.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, dopo tutto il pistolotto teorico, ecco qui un lavoro in &#8220;carne ed ossa&#8221; qualcosa che solo un addetto pu\u00f2 raccontarti. \u00c8 andata cos\u00ec\u2026<\/p>\n<ol>\n<li>Dopo aver raccolto diversi appunti con una mia personale ricerca sul web e con interviste al cliente, li ho dati semplicemente in pasto a Chatgpt<span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\"> fornendo qualche informazione di contesto, sul target di destinazione e sul progetto specifico, ottenendo cos\u00ec un primo <em>output<\/em>.<\/span><\/li>\n<li>Ho dato un&#8217;occhiata al testo fornito e ho chiesto di suddividerlo in capitoli e di suggerire un titolo per ognuno. Chatgpt ha fatto il suo lavoro ma mi ha fornito un testo piuttosto scollegato oltre che colmo di clich\u00e9 linguistici, un po&#8217; troppa retorica e frasi da &#8220;venditore d&#8217;assalto&#8221;.<\/li>\n<li>Ho chiesto quindi di presentarmi un testo pi\u00f9 fluente, con passaggi naturali tra un paragrafo e l&#8217;altro. Alla fine avevo in mano ora un buon testo grezzo su cui lavorare (sottolineo: <i>su cui lavorare<\/i>).<\/li>\n<li>Ho dovuto quindi intervenire personalmente per rifinire lo stile del linguaggio, per eliminare e aggiungere frasi e riformularne altre per dare originalit\u00e0 e &#8220;brand&#8221; e per correggere alcune effettive &#8220;licenze poetiche di Chatgpt&#8221;.<\/li>\n<li>Vi erano inoltre alcuni riferimenti, dati statistici, bibliografici e citazioni che ho ricavato e controllato sempre con l&#8217;uso dell&#8217;Ai e con verifiche incrociate sul web.<\/li>\n<li>Il testo \u00e8 stato poi sottoposto al cliente che ha chiesto alcune aggiunte e precisazioni che ho incluso ancora personalmente (no-Ai).<\/li>\n<li>E questo \u00e8 tutto per i testi a parte qualche rifinitura successiva. Per le immagini, una decina in totale, solo una \u00e8 stata generata con l&#8217;Ai, per le altre ho preferito servirmi di immagini stock dopo averle confrontate con quelle generate che mi hanno in genere parecchio deluso.<\/li>\n<li>Il resto del lavoro (parecchio) come: raccogliere informazioni, produrre bozze generali, realizzare il progetto grafico, produrre la versione adatta alla stampa e quella adatta al digitale hanno richiesto un intervento umano professionale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;assistenza complessiva dell&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 terminata qui. Alla fine mi ha sollevato dal lavoro &#8220;grezzo&#8221; e aiutato un po&#8217; con le immagini.<\/p>\n<p>\u00c8 un lavoro fatto dall&#8217;Ai? Assolutamente no.<\/p>\n<p><span style=\"color: #382b37; font-family: 'Bodoni Moda'; font-size: 20px; font-weight: 600; background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">Ma quindi\u2026 l\u2019Ai serve veramente?<\/span><\/p>\n<p>Certamente, s\u00ec. Per un graphic designer potrebbe servire a:<\/p>\n<ul>\n<li>Raccogliere suggerimenti (magari per capire cosa non-fare)<\/li>\n<li>Recuperare immagini rovinate o in bassa definizione (<a href=\"https:\/\/carlogislon.it\/staging\/come-aumentare-la-risoluzione-di-unimmagine\/\">come ho spiegato qui<\/a>)<\/li>\n<li>Correggere la struttura e la grammatica dei testi<\/li>\n<li>Raccogliere dati, informazioni rapidamente<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per un cliente:<\/p>\n<ul>\n<li>Preparare materiali di base, chiarirsi le idee<\/li>\n<li>Trovare il professionista adatto<\/li>\n<li>Suggerimenti sulla strategia di comunicazione<\/li>\n<li>Far da s\u00e9 i lavori ripetitivi<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n<p><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">La sfida oggi non \u00e8 pi\u00f9 &#8220;Ai <\/span><i style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">vs<\/i><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\"> professionista&#8221;, ma:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>Chi ha una visione progettuale <em>vs<\/em> chi cerca risposte standard.<\/li>\n<li>Chi guida il processo <em>vs<\/em> chi subisce lo strumento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In mano a persone incapaci l&#8217;Intelligenza Artificiale \u00e8 spesso pi\u00f9 dannosa che utile. L&#8217;incompetente che la usa fa la figura del bambino di 2 anni al quale viene regalata la scatola da 36 pennarelli (e come il bambino pensa che sta facendo dei capolavori).<\/p>\n<p>Produce contenuti inutili se non altro perch\u00e9 ripetuti o perch\u00e9 scollegati da una reale esperienza. Triti e ritriti da assomigliare all&#8217;intervento di un politico al parlamento. Discorsi perfetti ma vuoti.<\/p>\n<p>Le immagini prodotte con l&#8217;Ai contengono spesso incongruenze e assurdit\u00e0<span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">. Ho visto Venezia sostenuta da cataste di legna, non da pali, ho visto volti che sembravano aver subito una decina di plastiche facciali\u2026<\/span><\/p>\n<h2 id=\"toc_In_conclusione_cosa_scegli_Pillola_rossa_o_pillola\" class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"--fontsize: 24; line-height: 1.2; --minfontsize: 24;\" data-fontsize=\"24\" data-lineheight=\"28.8px\">In conclusione: cosa scegli? Pillola rossa o pillola blu?<\/h2>\n<p>L&#8217;Ai \u00e8 l&#8217;ennesima tentazione del &#8220;puoi avere tutto e subito&#8221;. Ma \u00e8 cos\u00ec &#8220;solo&#8221; se sai cosa vuoi, perch\u00e9 lo vuoi, e perch\u00e9 lo stai facendo. <span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">Se non hai questa chiarezza, l\u2019Ai \u00e8 solo una macchina e tu un suo ingranaggio<\/span><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">In realt\u00e0, e la sparo grossa, non c&#8217;\u00e8 nulla di male a vivere in un universo &#8220;alla Matrix&#8221; il punto \u00e8 essere o meno consapevoli di immaginarlo ed essere capaci di immaginare ci\u00f2 che si vuole, non ci\u00f2 che vogliono altri (o l&#8217;Ai).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">In mancanza di vera cultura professionale dovrai per forza accettare la prima &#8220;pillola&#8221; che ti viene offerta. Perci\u00f2 la vera vittima dell&#8217;Ai non \u00e8 in realt\u00e0 il professionista (dal punto di vista economico almeno) ma l&#8217;utente finale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">L&#8217;utente finale di solito non sa fare le domande giuste. <\/span><span style=\"font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform);\">Senza le necessarie certezze sar\u00e0 la &#8220;macchina&#8221; a prendere il controllo, non viceversa. Questa cosa \u00e8 tremendamente vera e sta avvenendo ogni volta che tu accetti una risposta semplicemente &#8220;perch\u00e9 fornita dall&#8217;Ai&#8221; o, al contrario, &#8220;perch\u00e9 <\/span><i style=\"font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform);\">non<\/i><span style=\"font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform);\"> \u00e8 fornita dall&#8217;Ai&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">&#8220;Questa roba \u00e8 fatta con l&#8217;Ai?&#8221; \u00e8 la domanda sbagliata. \u00c8 <\/span><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">adatta, \u00e8 originale, \u00e8 di alta qualit\u00e0, \u00e8 utile? O meglio ancora: &#8220;posso prendermi totale responsabilit\u00e0 di tale risultato&#8221;. Queste sono domande giuste.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">&#8220;Questo stesso articolo \u00e8 scritto con l&#8217;Ai?&#8221; Se hai afferrato il mio passaggio dovresti aver capito che la domanda non solo ha poco senso ma che in una certa misura esprime la tua posizione di pregiudizio sull&#8217;Ai.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">E se proprio vuoi indagare, solo una profonda conoscenza di cosa pu\u00f2 o non pu\u00f2 fare l&#8217;Ai ti pu\u00f2 dare la risposta. Se l&#8217;intelligenza artificiale fosse nemico del professionista, beh ogni bravo generale sa che deve conoscere bene il nemico, o no?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">Perci\u00f2, se non riesci a distinguere un lavoro vero da uno artificiale, allora, molto probabilmente, quello \u00e8 il lavoro di un bravo professionista. Ed \u00e8 comunque un lavoro &#8220;vero&#8221; anche se non ha nulla a che vedere con la verit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>Porre la domanda giusta e valutare la risposta per riformulare una domanda ancora pi\u00f9 giusta richiede molta professionalit\u00e0. Sembra quasi una &#8220;nuova definizione di professionista&#8221;.<\/p>\n<p>Quindi la vera domanda non \u00e8 \u201cposso farlo con l\u2019Ai?\u201d, ma: \u201cSo abbastanza per fare le domande giuste e per valutare le risposte?\u201d Quindi, il vero problema non \u00e8 &#8220;pillola rossa o pillola blu&#8221; ma &#8220;competenza sufficiente da poter mangiare entrambe le pillole&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Ai sta ridefinendo il ruolo del graphic designer, cos\u00ec si dice, ma io direi piuttosto che lo costringer\u00e0, volente o nolente, ad elevarsi a un livello superiore. &#8220;Il vero conflitto non \u00e8 tra uomo e macchina, bens\u00ec tra chi si affida all\u2019automatismo e chi coltiva una visione consapevole&#8230;&#8221; Belle parole, corrette in effetti, ma un luogo comune per chi vive di graphic design mentre l\u2019Intelligenza Artificiale attira i suoi clienti pi\u00f9 piccoli e meno consapevoli verso strumenti gratuiti. 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