Gislon, professionalmente e umanamente parlando…

Innanzitutto sembro molto più giovane di quello che sono. Ho provato a creare una mia immagine con Midjourney che mi rispecchiasse realmente. Ma ho esagerato…

…un errore che tanta comunicazione fa. Rimedio subito con questo bel mezzobusto da vero professionista tutto d’un pezzo. Sono un graphic designer, senior per la precisione, ma ancor più sono una persona curiosa, desiderosa di conoscere, imparare, scoprire e migliorarmi, leale e collaborativa. Non sono uno specialista “a tutti i costi”. Lo specialista sa fare il lavoro, certo, ma io voglio anche saper scegliere. Per questo, ho imparato a raccogliere, interpretare e integrare informazioni diverse, trasformandole in grafica e testi chiari, accattivanti e comprensibili

Gislon — Trent’anni di lavoro, tra Brand, Adv, Docs e Digital

Ci sono persino persone soddisfatte del mio lavoro…

Brand, Adv, Docs, Digital: il mio modo di mettere ordine

Se l’impresa fosse un bambino, io comincerei da queste quattro parole fondamentali. Non perché tutto debba necessariamente rientrare in quattro caselle, ma perché aiutano a capire che cosa stiamo comunicando, a chi e con quale scopo.

Conoscerle significa già sapere cosa manca e cosa chiedere. Si saprebbe non solo dire “mamma” e “papà”, ma anche “ho fame” e “ho sonno”. Come minimo.

Brand è l’identità: chi abbiamo deciso di essere e come vogliamo essere riconosciuti.

Adv è la persuasione: abbiamo qualcosa di importante da dire, ma sappiamo davvero catturare l’attenzione di chi dovrebbe ascoltarci?

Docs è l’informazione: abbiamo tutte le risposte, ma siamo capaci di renderle comprensibili, consultabili e utili?

Digital è la continuità: quello che comunichiamo sulla carta, in fiera, sul catalogo o in un sito appartiene allo stesso sistema oppure ogni mezzo parla per conto suo?

Quattro parole, quindi, ma soprattutto quattro punti di vista che devono dialogare tra loro.

È qui che il mio lavoro diventa interessante: raccogliere informazioni diverse, capire come sono collegate, stabilire cosa conta davvero e trovare il modo più efficace per trasformarle in comunicazione.

Fondamentalmente, sono un organizzatore-comunicatore di informazioni e dati.

E questa capacità si è formata in oltre trent’anni di progetti molto diversi, nei quali ho dovuto imparare non soltanto a progettare, ma anche a capire, scegliere, integrare competenze e, quando necessario, imparare qualcosa di nuovo.

Crescere: la differenza la fa il linguaggio

“Crescendo”, potresti scoprire che esistono alcuni trucchetti per farsi capire meglio.

Trasmettere i propri contenuti a persone distratte, impegnate e bombardate continuamente da messaggi non è facile. Ci studio sopra da trent’anni…

E anche quando la comunicazione “arriva”, non è detto che abbia funzionato. Deve essere chiara, altrimenti rischia di creare indifferenza o, peggio, di far capire qualcosa di diverso da quello che volevamo dire.

Insomma, il come conta parecchio. Parlare è facile: si impara all’asilo. Per comunicare bene occorre qualche anno in più. Per imparare a interessare, forse, non si finisce mai di studiare.

La vera differenza tra bambino e adulto è il linguaggio.

Vision

La vision è quello che “vorrei fare da grande” (In fondo ho appena 61 anni…).

Nel mio caso è semplice: esplorare nuovi e più efficaci modi per comunicare.

Vorrei continuare a creare un luogo professionale in cui esperienza progettuale, cultura grafica e tecnologie innovative possano incontrarsi per trasformare informazioni, dati, prodotti e processi complessi in qualcosa di chiaro, autorevole, riconoscibile e comprensibile.

Il graphic design per me non è mai stato soltanto una questione di forma. È un modo per capire, scegliere, organizzare e dare forma alle cose. E probabilmente continuerò a farlo ancora per parecchio tempo.


pagina catalogo infissi. Progetto, testo e disegni by Gislon
progetto, testi, illustrazioni e foto. brochure macchine depurazione aria. By Gislon

FAQ — forse vuoi sapere di me queste cose…

La mia specializzazione è… non essere specializzato ma, se vogliamo essere seri (perché poi? Boh!), direi nell’organizzazione e trasmissione in modo coordinato informazioni di diversa natura. Il che può risultare in cataloghi, report, schede prodotto, ampi profili istituzionali e simile

Attualmente cerco lavoro o collaborazioni. Valuto offerte da imprese che vedono in me una risorsa per la comunicazione, in particolare nella redazione di cataloghi e documentazione o per incarichi di direttore creativo

Significa che la mia esperienza professionale, maturata in oltre trent’anni di attività come graphic designer, si è sviluppata principalmente accanto a imprese dell’industria e dei servizi tecnici: edilizia, meccanica, ottica, macchine, serramenti e settori affini. Questa continuità di lavoro porta con sé una reale familiarità con prodotti, terminologia e logiche di questi settori. In pratica significa progettare cataloghi, manuali e materiali di comunicazione con maggiore rapidità, meno fraintendimenti e una comprensione immediata delle esigenze tecniche e commerciali dell’azienda.

Il design si ispira allo “stile internazionale o svizzero” (uno stile che predilige rigore formale e precisione geometrica, gabbie rigorose), ma lo reinterpreta con maggiore armonia e meno “spigolosità”. L’obiettivo è superare i cliché e la grafica troppo conservatrice per creare prodotti che siano funzionali, eleganti e capaci di vendere.

È un vero e proprio manuale di Direzione Creativa che ho sviluppato negli anni che, in pratica, rappresenta il mio metodo, costantemente aggiornato sui nuovi trend e sviluppi tecnici. Segnopositivo è a tua disposizione. Questo approccio assicura che il lavoro svolto non sia frutto di improvvisazione, ma basato su una metodologia solida e sempre al passo con i tempi.

Sì, e le uso come strumenti per elevare lo standard qualitativo e il lavoro “sporco”, non per sostituirmi . L’Ai è parte del mio normale flusso di lavoro ed è una novità di cui sono entusiasta ma non sostituisce le capacità professionali, è un servitore umile

Gestire un catalogo complesso — con molte varianti, specifiche tecniche, più lingue ecc. — richiede prima di tutto un lavoro sull’architettura delle informazioni. Prima di progettare, i dati vengono analizzati, organizzati e strutturati. Il risultato è un catalogo chiaro per il cliente finale e facile da aggiornare per l’azienda.