Curriculum grafico pubblicitario – Carlo Gislon

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Ho cominciato questo lavoro quando negli studi grafici e nelle tipografie iniziavano a entrare i computer mescolandosi alle attrezzature tradizionali. A quei tempi un’immagine di 5 Mb era enorme e per gestire un catalogo dovevi usare i CD perché gli hard disk non erano ancora abbastanza capienti per contenerne tutte le immagini, almeno non quelle in alta risoluzione.

Erano i tempi in cui un computer si bloccava 3/4 volte al giorno e tra un salvataggio e l’altro ci poteva scappare il tempo per una pausa caffè. Si lavorava nel la costante preoccupazione di non aver abbastanza spazio nel proprio hard disk o di non avere abbastanza ram per gestire un lavoro.

Primi computer per la grafica
Apple Mac Quadra 800:  33 Mhz (non 330, proprio 33), max 136MB di Ram, un HD da 500 MB! Introdotto nel 1993. Il primo mac che ho usato.

Sono un autodidatta molto scrupoloso. Mi preparai al mio primo impiego studiando bene il programma principale per l’impaginazione. A quei tempi Xpress regnava incontrastato (rimpiango la versione 4, mi è sempre rimasta nel cuore, molto veloce anche con computer datati) e cominciai a lavorare impaginando manuali e libri presso studi grafici e col pc di casa mia. Nel frattempo imparai a usare Photoshop, allora alla versione 4, così presi qualche incarico migliore. Venne poi il momento di imparare Illustrator, altra colonna portante della grafica, indispensabile per realizzare marchi e illustrazioni.

All’inizio della mia carriera, quando internet non era ancora così sviluppata e il web non era ancora così ricco di risorse,  per farsi una cultura bisognava comprare libri su libri. Ne ho acquistati a decine, riguardanti il software, la grafica e  il graphic design. A dire il vero, solo alcuni sono stati “illuminanti” e mi hanno svelato i segreti di una buona composizione grafica, fondamentalmente fatta di pochi ingredienti che si trovano spesso mescolati a tantissime informazioni inutili.

Ho frequentato vari corsi professionali e seminari  che mi sono serviti soprattutto a prendere contatto con la realtà di questo mondo e ad apprendere, agli inizi in maniera un po’ confusa, alcune  delle cose più importanti.

Circa nel 2000 acquistai il mio primo mac. Scelsi questa piattaforma perché il mondo dell’editoria e della grafica pubblicitaria era incentrato su queste macchine anche se poi, come molti, ne ho apprezzato le eccezionali qualità: sempre un passo avanti (almeno due in realtà)  per semplicità d’uso, affidabilità, design. Acquistai un Mac G3 usato, che funziona ancora oggi benissimo e uso per collegarci un paio di volte l’anno il mio scanner professionale.

Il vecchio sistema operativo Mac OS 9
Il glorioso Mac OS9. Non stabile quanto l’attuale X, ma ben più del suo concorrente Windows 95 o 98

Nel frattempo si insinua internet, prima col collegamento analogico (quello che scoppiettava al momento della connessione), buono per le e-mail ma non per quelle tanto pesanti e poi, qualche anno dopo, la rivoluzione dell’ADSL, quella con abbonamento flat che  ha dato inizio all’utilizzo a 360° di internet nel lavoro: invio file alle tipografie per la stampa, uso sistematico del web come fonte di informazioni, la possibilità di mettere un po’ di grafica decente nei siti e, assieme al formato pdf, la possibilità di realizzare bozze e inviarle via email al cliente. Tutta un’altra musica.

Nel 2003 una scuola privata mi ha convocato per insegnare graphic design. In realtà dovevo insegnare ad usare l’uso del software: xpress, photoshop e illustrator con qualche puntatina a concetti di composizione grafica. Ho tenuto vari corsi, per 600/700 ore totali grosso modo che mi sono serviti non solo a guadagnere un po’ di soldi ma anche per tenermi aggiornato. Le domande degli studenti ti danno un ottimo motivo per andare a studiare insospettate funzionalità dei programmi.

Mentre sembra che attualmente i grafici nascano con una predisposizione naturale per il web, io ho sempre fatto un po’ di fatica a portare le mie capacità dalla stampa a questa piattaforma. In effetti, sebbene i principi del design non cambino nella sostanza, cambia completamente il modo di metterli in pratica.

Il mondo del web è molto frammentato e spesso per fare la stessa cosa vi sono decine di modi o di supporti diversi. Sono riuscito, alla fine, a destreggiarmi in questa confusione, arrivando a realizzare dei siti web anche impegnativi.

Sitiweb-lanaro
Un mio sito web

E poi l’ebook, l’ultima frontiera. Non sarei riuscito a produrre numerosi ebook senza lo studio dei linguaggi per la realizzazione dei siti web. Realizzare un ebook, è molto più simile al realizzare un sito web rispetto a un libro su carta. Il codice è quasi identico, simili sono i problemi di portabilità sui vari supporti.

Come sarà il mio futuro? È scontato puntare a una qualità sempre più elevata del servizio. Print design, web design e digital publishing avranno un egual peso nella mia proposta commerciale proprio perché facce di una stessa medaglia.

Immagini e parole… Penso sempre più a una progettazione grafica che mostri un’elevata qualità nell’uno e nell’altro senso a sostenere un servizio sempre più efficace.

Commenti 2

  1. Paola
    Carlo grazie per questo meraviglioso pezzo di storia che io, purtroppo, ho ripreso in mano solo ora. Ho frequentato corsi di graphic design negli anni 90 ma solo oggi ho deciso di riprendermi in mano la mia vocazione. Ti seguirò con piacere!
    • Carlo Gislon
      Avanti alla grande allora!

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